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Articoli - Archivio

02/03/2021
Nasce e.Primacy il pneumatico eco-responsabile

Michelin

 

La multinazionale francese arricchisce la sua gamma per vettura con un prodotto la cui analisi dell’intero ciclo di vita è stata integrata nella sua progettazione per far fronte all’impatto ambientale

Emiliano Costa

Michelin presenta e.Primacy il pneumatico eco-responsabile con la più bassa resistenza al rotolamento nella sua categoria. Disponibile a partire dalla primavera 2021 in 56 dimensioni, dai 15 ai 20 pollici, il Michelin e.Primacy è il primo pneumatico eco-responsabile la cui analisi dell’intero ciclo di vita è stata integrata nella sua progettazione per far fronte all’impatto ambientale del prodotto. “Nel 1992 Michelin ha prodotto il primo pneumatico ‘verde’ a bassa resistenza al rotolamento. Da allora, quella che possiamo definire una presa di consapevolezza è via via cresciuta negli anni diventando oggi una delle principali convinzioni di Michelin – spiega Scott Clark, executive vice president, automotive, motorsport, experiences, and Americas Region – membro del comitato esecutivo Gruppo Michelin –. La visione all-sustainable, che guida la strategia del Gruppo, si basa su una crescita bilanciata tra performance finanziarie e operative e garantiscono la nostra indipendenza, il nostro impatto a lungo termine, il nostro contributo positivo al pianeta e l’attenzione che rivolgiamo alle persone, senza le quali nessun risultato o trasformazione sarebbe realizzabile”. Michelin e.Primacy è classificato “A” in efficienza energetica e “B” in aderenza sul bagnato. La bassa resistenza al rotolamento si traduce per l’automobilista, precisano da Michelin, in un risparmio di circa 0,21 litri di carburante ogni 100 chilometri. In fase di progettazione del Michelin e.Primacy gli ingegneri hanno impiegato differenti tecnologie. Grazie a una mescola innovativa, i fianchi del pneumatico assorbono meno energia durante la flessione, riducendo così il consumo di carburante e aumentando l’autonomia dei veicoli elettrici. La forma a U delle scanalature assicura prestazioni sul bagnato consentendo all’acqua di essere evacuata efficacemente. Le tele più sottili hanno un design specifico che offre la stessa robustezza richiedendo meno materie prime. Di conseguenza, generano una minore resistenza al rotolamento rispetto ai design tradizionali, il che aiuta a migliorare l’efficienza del consumo carburante e ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli. La mescola Passiva Energy, motivo principale della bassa resistenza al rotolamento di Michelin e.Primacy, si basa su un elastomero altamente resiliente. All’interno del composto, il migliorato accoppiamento elastomero-rinforzo riduce la perdita di energia, abbassando la resistenza al rotolamento e, quindi, riducendo la quantità di carburante o elettricità necessaria per spostare il veicolo. La struttura Maxtouch massimizza il contatto del pneumatico con la strada e distribuisce uniformemente le forze in frenata, accelerazione e curva. L’Energy AirShield è uno strato di gomma altamente ermetico che riduce la perdita di energia, coadiuvando le riduzioni della resistenza al rotolamento. Per quanto riguarda la eco responsabilità, Michelin e.Primacy è il primo pneumatico, precisano dall’azienda, per il quale è stata pubblicata la Dichiarazione ambientale di prodotto (Epd Environmental product declaration). “Le questioni ambientali sono al centro delle nostre priorità strategiche – precisa Clark –. Per ridurre più rapidamente la nostra impronta ecologica, Michelin si è impegnata a diminuire le emissioni di CO2 di tutti i suoi impianti di produzione del 50% entro il 2030 rispetto al 2010, con l’obiettivo finale di raggiungere la neutralità dell’impronta di carbonio entro il 2050. Un contributo al raggiungimento di questo obiettivo deriva inoltre dall’impegno del Gruppo nello sviluppo di soluzioni per utilizzare materiali riciclati o rinnovabili per la fabbricazione dei pneumatici e, contestualmente, al continuo miglioramento delle loro prestazioni. Entro il 2030, i pneumatici Michelin saranno il 20% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al 2010”.

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