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Articoli - Archivio

26/10/2011
NUOVE SFIDE IN EUROPA

GAMMA TRUCK GT RADIAL

Dalla visita al centro tecnico europeo del gruppo asiatico, nel comprensorio britannico della ricerca automotive Mira, emerge una strategia aggressiva, sostenuta da grandi numeri, e uno sviluppo di prodotto che, specie per le famiglie autocarro, ha già sortito importanti risultati

Mino De Rigo

A fine 2007 l'inaugurazione di un centro di ricerca e sviluppo presso il Mira, comprensorio strategico dell'automotive nel cuore dell'Inghilterra, due anni dopo la costituzione delle filiali in Gran Bretagna e Germania come teste di ponte per la distribuzione nel vecchio continente, e, a breve, l'apertura di un ufficio di rappresentanza in Francia per il mercato Oe in Europa: il programma di espansione del gruppo asiatico Giti Tire procede passo dopo passo, puntando ad accelerare il processo di accreditamento di una gamma di prodotto che alla famiglia dei radiali per truck e bus (Tbr) assegna il ruolo di traino primario. Capofila tra i costruttori di pneumatici in Cina, Giti Tire parte dell'omonima holding con sede a Singapore e da interessi che oltre alle attività manifatturiere spaziano dall'agricoltura alla finanza, dal retail al real estate. Per quel che concerne i pneumatici, Giti ha scelto come identità di marchio in ambito europeo il logo Gt Radial. Dice Corrado Moglia, direttore vendite per il sud Europa: "Tutti i pneumatici per autocarro, vettura e trasporto leggero prodotti da Gt Radial per l'esportazione nei paesi del vecchio continente sono conformi alle direttive e agli standard dell'Ue. L'evoluzione del design di prodotto e delle tecnologie di fabbricazione poggia innanzitutto sul lavoro degli oltre 300 ingegneri impiegati nei centri R&D in Cina, Indonesia e Gran Bretagna". Quest'ultimo è l'European Technical Centre (Etc), situato non lontano da Birmingham nella sede del Mira (Motor Industry Research Association), un organismo internazionale indipendente per lo sviluppo e il collaudo del settore motoristico, costituito in origine per volontà delle case automobilistiche britanniche con l'appoggio del governo, e le cui numerose strutture non solo ospitano spesso le prove di primarie case di pneumatici, ma anche frequenti test su prototipi, mezzi militari e persino monoposto di Formula 1.


Il focus sulla ricerca e sviluppo
"Le nostre attività di sviluppo - aggiunge Moglia - possono contare anche sulla collaborazione con varie università e istituti di ricerca come il National Quality Examination Centre for Rubber Tyre (Centro nazionale di controllo delle qualità dei pneumatici), i laboratori Smithers negli Usa e il Centro Prove Ruote del consorzio di controllo tecnico Tüv in Germania", al quale Gt Radial affida peraltro i test di certificazione E-mark della rumorosità e della sicurezza. La recente visita da noi effettuata all'Etc, all'interno del quale opera un team di sei specialisti coinvolti nello sviluppo di pneumatici per le diverse applicazioni sia di primo equipaggiamento che di sostituzione, ha confermato, da un lato, la strategia aggressiva della casa cinese, che ha pure condotto negli ultimi anni un'efficace campagna di reclutamento delle diverse figure professionali; e, dall'altro, ha permesso di approfondire i contenuti tecnologici del prodotto, rilevando come il principale messaggio di Gt Radial innanzitutto per la gamma Tbr, anche alla luce dei test cui abbiamo assistito in loco, verta sulle caratteristiche di sicurezza. "Il nostro obiettivo - sottolinea il direttore dell'Etc Eddie Young - è di eguagliarne le performance sui diversi fronti", procedendo con il progressivo miglioramento in ciascuna delle aree che spaziano dall'handling alla frenata sul bagnato, dalla rumorosità ai consumi e alla durata.


Sicurezza come primo target
Il test clou, relativo all'handling e alla tenuta sul bagnato, ha visto trattori Volvo Fh12 equipaggiati con gomme Gt Radial Gt279 sull'asse sterzante e Gt659+ sull'asse di trazione. Teatro della prova, un anello dal fondo bagnato e continuamente irrorato, con coefficiente d'aderenza pari allo 0,1 (pressoché analogo a un manto innevato) da percorrere in senso antiorario ad andatura costante, aumentando all'inizio di ogni nuovo giro la velocità di un Km/h, e a partire, dopo l'abbrivio, dai 30 km orari. Caricate le motrici con un cassone del peso di 4,5 ton per stabilizzare l'asse trattivo e simulare la presenza di un semirimorchio, i pneumatici Gt Radial rispondono bene al test. "Abbiamo compiuto - dice Young - progressi notevoli nelle performance dei pneumatici grazie anche ai test che svolgiamo di continuo, tra i quali, oltre alle prove sui parametri di handling su asciutto e bagnato, c'è anche la misura delle emissioni acustiche". I test si svolgono sui vari tipi di fondo, costituiti da asfalti lisci, corrugati e danneggiati, nelle diverse facility del Mira, che, oltre al lungo e ampio tracciato perimetrale che simula un tratto di autostrada, ospita anche un'area per il wet handling, un anello per le prove di sterzata, un toboga per la frenata sul bagnato e l'aquaplaning, accanto a due piste per le simulazioni di tenuta e stabilità sull'asciutto, in condizioni di guida veloce, nonché un percorso per i collaudi di durata e, infine, pure un circuito offroad.


Le tecnologie per la serie autocarro

La gamma dei pneumatici Tbr di Gt Radial (distribuita in Italia dalla società Magri Gomme) comprende coperture per le applicazioni di lunga percorrenza, utilizzo regional, servizio misto e urbano. Alla base delle caratteristiche di prodotto, un ventaglio di tecnologie che interessano la struttura, la resistenza all'usura, la protezione e il comfort della gomma. Così, entrambi i disegni Gt279 e Gt659+, proposti per impieghi di lunga percorrenza (rispettivamente per l'asse sterzante e l'asse trattivo), condividono sia la soluzione Efc (Equal Force Carcass), ideata per ottimizzare l'impronta a terra del pneumatico attraverso una distribuzione omogenea delle forze, a vantaggio anche di una maggiore uniformità di usura, sia il doppio riempimento del tallone, denominato Duo Filler, che abbina un componente rigido con cui aumentare la durata della gomma e uno più morbido, per aumentare comfort e manovrabilità. E, ancora, hanno in comune, oltre alle nervature di protezione laterali, cui si ascrive una maggiore durata della carcassa, il sistema Cap & Base, per cui lo strato superiore del battistrada ha più spiccate proprietà di resistenza al consumo, mentre la porzione sottostante a contatto con la carcassa consente di isolarla rispetto al calore generato dal rotolamento: una caratteristica che, secondo la casa, permette di allungare la percorrenza chilometrica, migliorando sia l'affidabilità che la ricostruibilità delle coperture. Quanto allo specifico dei due disegni, il pneumatico Gt279 è un all-position disponibile in una dozzina di misure tra la 245/70R19.5 e la 315/80R22.5, ed è contraddistinto da un battistrada alto, con profonde scanalature tra i tasselli, le cui lamelle e nervature sono studiate per stabilizzare l'impronta al suolo; il modello Gt659+ è un all-season (sul mercato in quattro misure comprese tra la 295/80R22.5 e la 315/80R22.5) che vanta un battistrada molto spesso, fianchi rinforzati, un disegno direzionale delle lamelle e una struttura a spalla aperta, per aumentare la capacità di trazione e la resistenza all'usura di tipo punta-tacco.



• Radiografia in cifre di un gruppo globale


Giti Tire (Gt Radial in Europa) esporta in oltre 100 paesi nel mondo e annovera ben 1.700 differenti prodotti che, sotto vari brand nazionali e internazionali, coprono applicazioni che spaziano dalle vetture ai veicoli industriali e ai bus, dai 4x4/Suv al trasporto leggero, passando per i mezzi agricoli e gli aeromobili. Tra i suoi clienti Oe un vasto panorama di costruttori cinesi, ai quali si aggiungono Gm, Chevrolet e Fiat in Sud America, e Tata in India. Cresciuto tra il 1996 e il 2009, a un ritmo di sviluppo pari a un tasso annuo composto del 26%, Giti Tire conta cinque siti produttivi in Cina, un numero di addetti prossimo alle 23mila unità e una capacità produttiva di 142mila pneumatici al giorno. Tutti insieme, gli stabilimenti occupano una superficie di circa 3,3 milioni di mq e possono garantire una produzione annua complessiva pari a 47,4 milioni di pezzi.
In Italia il marchio GT Radial è distribuito per via esclusiva da Magri Gomme s.p.a. "La struttura commerciale - ci spiega Fabio Merli, direttore vendite GT Radial Truck - è divisa in due comparti, uno dedicato al vettura ed uno al truck. La rete autocarro è composta da dieci agenti, che si interfacciano costantemente con la maggior parte dei rivenditori specialisti truck e con i più importanti trasportatori in Italia".

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