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15/03/2018
NUOVA NORMA UNI 11691: MACCHINE PER SMONTAGGIO E MONTAGGIO PNEUMATICI PER VEICOLI REQUISITI DI SICUREZZA

Lo specialista dei pneumatici

 

In data 31 ottobre 2017 è stata pubblicata, ed è entrata a far parte del corpo normativo nazionale, la nuova Norma UNI 11691, che specifica “i requisiti di sicurezza e la loro verifica per la progettazione e la costruzione di macchine per smontaggio e montaggio dei pneumatici al fine di consentire il corretto assemblaggio del pneumatico sulla ruota in sicurezza”.

Donaldo Labò

La continua evoluzione tecnica dei veicoli, con l’incremento delle prestazioni e della sicurezza di marcia, il design, gli aspetti ambientali, etc. ha interessato negli anni anche due componenti fondamentali per la sicurezza, come ruote e pneumatici. Il moltiplicarsi dei tipi e dimensioni, delle caratteristiche costruttive, delle prescrizioni di combinazione di tali elementi richiede in taluni casi particolari operazioni e/o attenzioni da seguire per il risultato di corretto montaggio con piena sicurezza degli operatori.

In data 31 ottobre 2017 è stata pubblicata, ed è entrata a far parte del corpo normativo nazionale, la nuova Norma UNI 11691, che specifica “i requisiti di sicurezza e la loro verifica per la progettazione e la costruzione di macchine per smontaggio e montaggio dei pneumatici al fine di consentire il corretto assemblaggio del pneumatico sulla ruota in sicurezza”.

È stata elaborata come di consueto in ambito CUNA – Commissione tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo, ente federato UNI – ove sono presenti i costruttori di autoattrezzature, dei pneumatici, dei veicoli, degli enti interessati come INAIL, etc.

Vengono trattati tutti i pericoli significativi, le situazioni e condizioni di pericolo rilevanti per tali tipologie di macchine quando impiegate secondo quanto previsto dal fabbricante o in condizioni di uso scorretto ragionevolmente prevedibile, secondo i principi della Direttiva Macchine 2006/42/CE. Sono quindi definite le misure tecniche appropriate per eliminare o ridurre i rischi derivanti da pericoli, situazioni o condizioni di pericolo rilevanti durante le fasi di trasporto, lavoro e manutenzione. È una norma di tipo C, come definito nella EN ISO 12100:2010, cioè quelle che indicano le prescrizioni di sicurezza dettagliate che si applicano a una macchina, o a un gruppo di macchine specifiche. Quando le disposizioni di una norma tipo C sono diverse da quelle, più generiche, indicate in norme tipo A o B, quelle di tipo C hanno ovviamente la precedenza sulle altre.

Nello scopo e campo di applicazione si specifica che in questa prima norma su tali macchine ci si riferisce al montaggio e smontaggio di pneumatici destinati all’utilizzo su veicoli delle categorie internazionali M1, M2, N1, O1, O2, L4 e L5, cioè autovetture, autobus autocarri, autocaravan, rimorchi sino a una massa complessiva di 3,5 t, oltre a carrelli, quadricicli, motoveicoli, ciclomotori e macchine agricole ove le dimensioni dei pneumatici sono compatibili con le dimensioni massime indicate nelle istruzioni d’uso della macchina.

Nel capitolo Definizioni, all’inizio viene ribadita quella di “specialista” già riportata in altre norme tecniche, cioè “persona qualificata per eseguire l’operazione ed operante all’interno di una impresa abilitata ad esercitare tale attività”. Il capitolo successivo tratta in dettaglio l’elenco dei pericoli significativi raggruppati per tipologia: meccanici, elettrici, rumore, ergonomia, etc. Descrive le situazioni ed eventi pericolosi, dallo schiacciamento di arti superiori o inferiori, a urti, a eiezioni di fluido in pressione o proiezioni durante la fase di intallonamento del pneumatico. Si rimanda quindi ai corrispondenti requisiti di sicurezza e/o misure di protezione descritti nel capitolo seguente, dai dispositivi di comando, tipologie e posizione, alle protezioni e misure integrative. Vengono identificati lo spazio operativo e la zona pericolosa di lavoro, con vista in pianta e frontale. Sono inoltre indicate le velocità massime di spostamento lineare e rotazione angolare delle parti mobili, la presenza di valvole limitatrici di pressione sia per il serbatoio che per la fase di intallonamento con i relativi valori, e la presenza di un manometro di lettura pressione conforme alla UNI EN 12645.

Nel capitolo “istruzioni per l’uso” viene ricordato che queste ultime costituiscono parte integrante della fornitura della macchina, e devono comprendere testo, parole, segnali, simboli o diagrammi in termini di marcatura, istruzioni per l’operatività, istruzioni specifiche per il montaggio/smontaggio del pneumatico. L’Appendice A – informativa – riporta in tabella alcuni esempi di classificazione di queste macchine. L’Appendice B – informativa – riporta alcuni esempi di protezione dei dispositivi di comando contro azionamenti involontari. L’Appendice C – informativa – riporta alcuni esempi di pittogrammi da utilizzare sulle macchine e sulle istruzioni per l’uso della macchina stessa, con i riferimenti alle norme ISO in vigore.

L’Appendice D – normativa – fornisce le indicazioni che il costruttore della macchina deve indicare nelle istruzioni per l’uso e la manutenzione per effettuare correttamente il montaggio/smontaggio di pneumatici UHP (Ultra High Performance) e RFT (Run Flat Tyre). Gli UHP sono i pneumatici delle più recenti generazioni di alte prestazioni, che presentano l’altezza dei fianchi ridotta (rapporti altezza/larghezza sezione molto ribassati). I Run-flat sono quelli definiti anche “autoportanti”, cioè in grado di marciare anche a pressione zero per molti chilometri, sia pure a velocità contenuta (normalmente max 80 km/h) consentendo comunque il controllo in sicurezza del veicolo. Devono essere forniti all’origine sul veicolo nuovo, e hanno comportato la nascita del sistema di controllo della pressione TPMS (Tyre Pressure Monitoring System). Per entrambe queste tipologie di pneumatici la ridotta flessibilità dei fianchi comporta precauzioni nei posizionamenti e nell’utilizzo degli utensili per limitare le tensioni ai talloni e sui fianchi, oltre alla salvaguardia degli eventuali sensori.

La nuova UNI 11691 viene quindi a costituire un preciso riferimento per il settore di queste macchine, per costruttori e utilizzatori, operatori dell’autoriparazione.

La Direttiva Macchine in vigore elenca nell’All. II il contenuto della Dichiarazione CE di conformità di una macchina. In particolare viene precisato che, all’occorrenza, si può fare riferimento ad altre norme e specifiche tecniche applicate. Con questa norma i costruttori di tali macchine possono quindi da oggi, ove sia stato attuato sin dalla progettazione quanto richiesto, e si risulti quindi conformi ai requisiti previsti, aggiungere l’indicazione “norme e specifiche tecniche utilizzate: UNI 11691 ottobre 2017”.

Le problematiche di montaggio, e relativa sicurezza, che hanno portato alla stesura della norma, sono naturalmente presenti non solo sul territorio nazionale, vista la circolazione dei veicoli. Dato che negli altri paesi europei non si riscontra una norma analoga, si è quindi già proceduto con l’inoltro di richiesta formale al competente Technical Committee del CEN (Comitato Europeo di Normazione) per una estensione e condivisione a livello europeo.

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