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L'Editoriale - Archivio

21/02/2013
NULLA SARÀ PIÙ UGUALE

Autopromotec 2013: una sorta di ascensore per le imprese di autoriparazione che, facendole crescere, consenta loro di osservare l’evolversi del mercato da un piano più alto e quindi con un orizzonte più ampio.

Renzo Servadei

LA VELOCITÀ con la quale evolvono i fenomeni economici, amplificati da mezzi di comunicazione che ci informano in tempo reale di quello che succede nel mondo, ci rende più consapevoli di come alcuni cambiamenti siano irreversibili.
Non parliamo solo di evoluzione tecnologica, con la conseguente necessità di aggiornamento, ma del modo stesso che hanno le persone di rapportarsi con gli oggetti.
Tipico è proprio l’esempio dell’auto: partendo dai numeri, nel 2012 secondo le rilevazioni del Centro Studi Promotor, sono state vendute in Italia 1.402.089 vetture con un calo di poco meno del 20% rispetto all’anno precedente e del 44% sui livelli pre crisi (2007). In pratica si sono vendute le stesse vetture del 1979.
Ancor più importante del dato numerico è però la valutazione sociologica: l’automobile per le nuove generazioni non rappresenta più uno status symbol come lo era per i loro padri. Oggi l’oggetto di culto sono i “veicoli” che consentono ai giovani di accedere al mondo virtuale, mentre l’auto è tornata a essere solo un mezzo per spostarsi. Lo stesso concetto di possesso dell’automobile viene messo in discussione. Al di là delle mutevoli normative fiscali, si stanno infatti affermando diverse forme di noleggio dell’auto: potrei noleggiare la familiare per andare in vacanza, la city car per andare a lavorare e così via.
Questo rappresenta una sfida per l’autoriparazione, che come tutte le sfide comporta rischi, ma potrà dare grandi soddisfazioni a chi saprà interpretarla. Già lo scorso anno il fatturato della manutenzione in generale dei veicoli ha sorpassato quello della vendita del nuovo: 38 miliardi di euro contro 34.
Come ogni due anni, la vetrina dove potremo toccare con mano questi cambiamenti sarà la rassegna Autopromotec, che si terrà a Bologna dal 22 al 26 maggio prossimo. Anche le fiere devono adeguarsi al cambiamento, sono infatti uno strumento di comunicazione che, solo integrandosi con gli altri e fornendo contenuti oltre che esposizione di prodotti, potranno confermare il loro ruolo.
La strada è già stata tracciata nella passata edizione con la nascita di AutopromotecEdu, cui seguiranno numerose altre iniziative per diffondere la conoscenza, sia attraverso il contatto reale in fiera sia utilizzando strumenti virtuali. Questo percorso, nei piani degli organizzatori, porterà alla creazione di un polo dell’aftermarket automotive, che consentirà di divulgare le informazioni sui cambiamenti in atto, per far sì che la comunità degli espositori e dei visitatori della rassegna possa trarre il massimo profitto dalle proprie attività.
Nulla sarà più uguale a prima. Qualcuno per descrivere queste situazioni normalmente usa la similitudine del treno che passa. A noi piace più parlare di ascensore, una sorta di ascensore per le imprese di autoriparazione che facendole crescere consenta loro di osservare l’evolversi del mercato da un piano più alto e quindi con un orizzonte più ampio. Una sfida impegnativa. Per adesso il dato numerico conforta tale impegno visto che le aree prenotate e il numero di espositori supera quello dell’edizione record del 2011.

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