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Articoli - Archivio

02/03/2015
NTDA, LA VOCE INGLESE DEI DISTRIBUTORI DI PNEUMATICI

Intervista a Stefan Hay



Dal labelling, ai pneumatici usati, dai TPMS ai comportamenti di mercato: Pneurama intervista il direttore dell’associazione dei distributori di pneumatici d’oltremanica  

Sabrina Negro

La nostra grande preoccupazione è che nuovi distributori di pneumatici usati stanno aprendo a un ritmo molto rapido nel Regno Unito con un, ancora più inquietante, passaggio dal tradizionale tipo di rivenditore verso un più secondario “servizio aggiuntivo” offerto da meccanici e autolavaggi in parcheggi di supermercati.

Pneurama ha incontrato Stefan Hay che dal gennaio scorso ha ufficialmente assunto la guida della National Tyre Distributors Association, l’associazione britannica dei distributori di pneumatici omologa della nostra Federpneus. Da ben 85 anni l’associazione rappresenta e promuove gli interessi dei rivenditori indipendenti di pneumatici e fast fit, raccogliendo sotto il logo del “kneeling man” (l’omino inginocchiato accanto a un pneumatico) oltre 200 soci che vanno dai maggiori gruppi nazionali, con centinaia di depositi, alla più piccola azienda locale a conduzione familiare. 

Signor Hay, circa un anno fa lei è diventato il nuovo direttore della National Tyre Distributors Association (NTDA) succedendo a Richard Edy che ha lasciato il ruolo occupato per 25 anni. Potrebbe introdurre se stesso ai nostri lettori e descrivere il suo primo anno alla guida della associazione?

Ho accumulato una lunga esperienza in associazioni professionali di categoria. I miei ruoli precedenti includono quello di responsabile Sviluppo Soci presso la Electrical Contractors Association (ECA) così come dei suoi gruppi specializzati tra cui il Fire and Security Association (FSA), vice presidente del National Home Improvement Counsil, consigliere della Confederazione europea dei Servizi di sicurezza, vice direttore esecutivo della British Security Industry Association (BSIA) e amministratore delegato della sua controllata per la formazione, la Security Industry Training Organization (SITO).

Precedentemente ho lavorato nell’ambito della sicurezza operativa e sono stato ufficiale nella Marina Mercantile.

Il mio primo anno alla NTDA è stato impegnativo, ma anche molto gratificante. L’adesione è in crescita, siamo diventati molto attivi sui social media, il che ha sensibilmente innalzato il profilo di NTDA, e siamo coinvolti in diverse attività di lobby tra cui il contrasto al fenomeno dei pneumatici usati illegali, non conformi e pericolosi, la profondità minima del battistrada, l’invecchiamento dei pneumatici su veicoli pubblici e lo smaltimento responsabile dei pfu.

 

Come è diviso nel Regno Unito il mercato della rivendita di pneumatici tra gommisti indipendenti e distributori affiliati a produttori?

Nel Regno Unito ci sono ancora migliaia di rivenditori di pneumatici indipendenti, la maggior parte di essi da considerarsi micro-imprese. Abbiamo inoltre i grandi rivenditori multi-marca come Kwik-Fit che competono al fianco di rivenditori di proprietà delle aziende produttrici o in franchising, ma stiamo assistendo anche alla crescita della formula di acquisto on-line “click and fit” (clicca e monta). Si tratta di un mercato altamente competitivo e ogni rivenditore ha il proprio approccio al servizio e alla gamma di prodotto che si rivolge a determinati gruppi di clienti. È difficile quantificare l’esatta quota di mercato, ma è chiaro che grazie alle infrastrutture e all’economia di scala di cui beneficiano le grandi aziende, quest’ultime godono attualmente di una posizione di mercato dominante.

 

I distributori italiani lamentano che i loro clienti sono troppo spesso interessati esclusivamente al prezzo e poco all’etichettatura dei pneumatici. NTDA riscontra un atteggiamento diverso nel Regno Unito?

Nel Regno Unito fortunatamente, il nostro regolatore per l’etichetta europea dei pneumatici, il National Measurement Office, monitora costantemente il comportamento di mercato. Nel 2014, sono stati contattati 60 rivenditori, 40 dei quali non erano mai stati contattati prima. I risultati hanno rivelato che in nove mesi la consapevolezza riguardo l’importanza dell’etichetta sembra essere aumentata, mentre il requisito di legge di fornire informazioni ai consumatori è leggermente diminuito. Riteniamo che ciò possa essere direttamente attribuito al fatto che la maggior parte dei clienti, come in Italia, acquistano esclusivamente su considerazioni di prezzo e non sono particolarmente interessati all’etichetta. Tuttavia, molti dei nostri soci hanno più di recente riferito che i loro clienti hanno una maggior conoscenza dell’etichetta e dei suoi benefici, ma acquistano ancora guardando innanzi tutto al prezzo.

 

Il Dipartimento dei Trasporti del Governo Britannico ha recentemente sondato il mercato sull’attuazione nel Regno Unito dei regolamenti relativi all’etichettatura dei pneumatici. Può dirci quale è stato l’esito della consultazione e se questo ha soddisfatto NTDA?

Nonostante NTDA abbia accolto con favore la pubblicazione del rapporto, a lungo atteso, la posizione ufficiale dell’associazione è che i soci sono preoccupati che il Dipartimento dei Trasporti abbia optato per un approccio esclusivamente “sanzionatorio”. Temiamo che ciò possa risultare in qualche procedimento penale tanto per definire il contesto e che poi le cose moriranno, mentre sanzioni civili consentirebbero un controllo più prolungato sull’adempimento dei regolamenti. Tuttavia, siamo convinti che NMO voglia lavorare in partnership con l’industria dei pneumatici nel Regno Unito per mettere in atto un approccio equilibrato e basato sulla fiducia.

 

Una recente indagine svolta dalla Polizia Stradale Italiana nell’ambito di una iniziativa chiamata “Vacanze sicure”, promossa dalle associazioni Italiane Assogomma e Federpneus, ha dimostrato che nella provincia di Taranto in Puglia, una regione ben nota per il sole e le sue stazioni balneari, tra il 16 maggio e il 15 giugno di quest’anno, oltre il 28% dei veicoli erano ancora in circolazione con pneumatici invernali. Questo dà luogo al sospetto che alcuni di questi pneumatici fossero pneumatici usati, un fenomeno tristemente noto che ultimamente è notevolmente aumentato. Sappiamo che la questione è abbastanza spinoso anche nel Regno Unito: cosa sta facendo NTDA per contrastare questo crescente problema?

Riteniamo che attualmente vengano regolarmente venduti nel Regno Unito circa 4,5 milioni di pneumatici usati ogni anno. Pertanto NTDA rimane fermamente impegnata a combattere efficacemente la presenza di pneumatici usati non conformi e pertanto non sicuri sulle strade del Regno Unito e a tal fine abbiamo costituito un fondo per combattere il fenomeno e i nostri soci hanno anche contribuito volontariamente per sostenere una campagna nazionale.

Non stiamo cercando di sradicare il fenomeno dei pneumatici usati da un giorno all’altro ed è importante notare che il governo britannico ha dichiarato che le gomme usate sono importanti in termini di gestione dei rifiuti mettendo in luce come il riciclaggio sia un’azione positiva e che alcuni pneumatici usati sono sicuri e hanno il diritto di restare sul mercato.

Tuttavia, la nostra grande preoccupazione è che nuovi distributori di pneumatici usati stanno aprendo a un ritmo molto rapido nel Regno Unito con un ancora più inquietante passaggio dal tipo tradizionale di rivenditore verso un più secondario “servizio aggiuntivo” offerto da meccanici e autolavaggi in parcheggi di supermercati dove si offre anche il montaggio di pneumatici “nuovi”. Si tratta di una situazione allarmante che sta accadendo su base giornaliera. Non stiamo cercando di alienare i commercianti di pneumatici usati, anzi, vorremmo accoglierli nell’associazione purché siano in grado di dimostrare che operano al 100% nel rispetto delle normative.

Per darvi un’idea delle dimensioni del problema che stiamo affrontando, in un recente episodio riportato da un membro NTDA di Birmingham, in Inghilterra, durante un controllo pneumatici a causa di un problema allo sterzo identificato da un automobilista, si è scoperto che i due pneumatici posteriori erano invernali usati, inoltre uno dei pneumatici anteriori era vecchio di 16 anni, il quarto era addirittura della dimensione sbagliata ed era stato allungato sul cerchione. Tutti e quattro i pneumatici erano in pessime condizioni, compresi i problemi di de-laminazione interni e tutti completamente illegali. Questo è il tipo di situazione che NTDA sta cercando di eliminare.

Secondo i dati recentemente diffusi dall’associazione dei consumatori inglese TyreSafe, 986 automobilisti britannici sono rimasti uccisi o feriti nel 2013 in incidenti causati da pneumatici illegali, difettosi o sotto-gonfiati, e purtroppo queste statistiche rimangono ancora troppo comuni su base annua, e la cosa non sorprende visto le storie che circolano sui pneumatici usati.

TyreSafe ha recentemente pubblicato i risultati combinati di uno studio nazionale completo, coordinato insieme a NTDA, in collaborazione con vari Enti per le Norme Commerciali e amministratori locali, che dimostra come più di un terzo (34%) degli 817 pneumatici usati acquistati in modalità Mistery Shopper in tutto il paese nel corso dell’ultimo anno, contenevano difetti o danni, e non sarebbero dovuti essere in vendita. Inoltre, una notevole quantità di pneumatici, il 97 %, non erano stati segnalati dai rivenditori come “usati”, così come richiesto dalla legge.       

Va da sé che con una tale intensa attività di indagine, i fondi iniziali disponibili sono finiti piuttosto in fretta, per questo i membri di NTDA hanno dovuto contribuire volontariamente con ulteriori fondi per allargare la portata di questa campagna e lo fanno con crescente entusiasmo riconoscendo i benefici che ne derivano. Ed è per questo che NTDA sta sollecitando sia i produttori che varie figure professionali a fare lo stesso.

 

Un altro tema di cui si sta occupando l’Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici (Federpneus) in Italia riguarda il TPMS che, dal 1° Novembre 2014, è diventato obbligatorio su tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Cosa ha fatto NTDA per preparare i propri membri in vista delle nuove norme UE?

NTDA si è subito attivata in un’opera di sensibilizzazione sul tema. Alcuni soci hanno illustrato la questione al Brityrex 2012 e 2014, altri nostri esperti hanno parlato a manifestazioni regionali e hanno prodotto schede informative e articoli su questo argomento, che sono stati successivamente pubblicati dai media commerciali così come sul nostro UK Tyre Industry Directory. Siamo convinti che dobbiamo continuare a educare il mercato sulle opportunità di business che il TPMS offre.

 

Su quali altri fronti possiamo trovare NTDA attualmente coinvolta?

Ci sono così tanti fattori che influenzano l’industria del pneumatico al momento che rischio di ripetermi, ma NTDA si impegna per garantire che i propri membri e l’intera industria siano informati su una serie di temi chiave e, a tal fine, il 1° ottobre, 2015, si terrà un Convegno Nazionale dell’Industria del Pneumatico a Birmingham, che sarà la piattaforma ideale per il networking e la condivisione delle informazioni. 

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