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Pneurama Weekly

14/12/2018
Motocicli: parco circolante in crescita dell'1,3% nel 2017, +4,1% per le cilindrate oltre i 750 cc

Nel 2017 in Italia il parco circolante di motocicli ha raggiunto quota 6.683.477 unità, contro le 6.600.905 unità del 2016. Vi è dunque stato un aumento dell’1,3%. È cresciuto sia il parco circolante di motocicli con fascia di cilindrata fino a 125 cc (+1,2%), sia quello di motocicli con fascia di cilindrata compresa tra 251 e 750 cc (+2%), ma soprattutto quello di motocicli con fascia di cilindrata oltre 750 cc (+4,1%). In lieve flessione, invece, il parco circolante di motocicli con fascia di cilindrata compresa tra 126 e 250 cc (-0,8%). Questi dati emergono da un’elaborazione di Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) sulla base di dati Aci.

L’elaborazione di Federpneus fornisce anche il prospetto dell’evoluzione del parco circolante di motocicli a livello regionale, dalla quale emerge che la regione che nel 2017 è riuscita ad incrementare di più il parco circolante rispetto al 2016 è il Trentino Alto Adige (+4,1%), seguita in questa speciale graduatoria da Campania (+2,3%), Molise (+2%), Veneto (+1,6%), Lombardia e Basilicata (a pari merito con il +1,5%). E poi ancora Piemonte e Liguria (ex aequo con il +1,4%), Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna (tutte con il +1,3%), Puglia (+1,2%), Sicilia (+1,1%), Toscana (+0,9%), Calabria e Marche (+0,8%). In fondo alla graduatoria vi sono Abruzzo e Umbria (ex aequo con il +0,7%) e Valle d’Aosta (+0,3%). L’unica regione in cui vi è stata una diminuzione, peraltro molto lieve, è il Lazio (-0,1%). 

La crescente diffusione dei motocicli sulle strade del nostro Paese pone in primo piano anche la questione della sicurezza stradale, in quanto i motociclisti sono i più esposti ai rischi in caso di incidente. A proposito di sicurezza, Federpneus ricorda ai motociclisti, così come a tutti gli utenti della strada, di porre attenzione allo stato di efficienza del mezzo ed in particolare dei pneumatici, verificandone lo stato di usura, le condizioni esterne (per rilevare che non siano presenti tagli sospetti o abrasioni) e la pressione di gonfiaggio. Per eseguire questi controlli, sottolinea Federpneus, è opportuno rivolgersi ai rivenditori specialisti di pneumatici, che possiedono la professionalità e la strumentazione adeguata per offrire un servizio al pneumatico a regola d’arte.

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