Condividi su

Articoli - Archivio

06/11/2019
Montaggio dei pneumatici l’omogeneità per asse è obbligatoria

Federpneus

Donaldo Labò

Recentemente il tema del montaggio dei pneumatici è stato ripreso a livello di articoli, con interpretazioni e conseguenti osservazioni o richieste che ci inducono a chiarire innanzitutto cosa prescrive al riguardo la normativa vigente. La risposta è da sempre la stessa: si conferma l’obbligo del montaggio omogeneo per asse, quindi con pneumatici dello stesso “tipo”, che comprende lo stesso fabbricante o marchio commerciale. Partendo dal Codice della strada: dove si tratta dei dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore tra cui i pneumatici (articolo 72), viene precisato che qualora le prescrizioni tecniche relative a caratteristiche costruttive e funzionali e di montaggio si riferiscano a dispositivi oggetto di direttive comunitarie, si applicano tali direttive; in alternativa, si applicano le prescrizioni tecniche contenute nei regolamenti o raccomandazioni emanati dall’ufficio europeo per le nazioni unite-Commissione economica per l’Europa (sigle: ECE/ONU, poi UNECE). Da una parte il costruttore del veicolo deve indicare per i pneumatici, nei dati tecnici di omologazione del veicolo, solo la misura, l’indice di carico e il codice di velocità (minimi) necessari, senza indicazioni di marca per assicurare la concorrenza e libera scelta dell’utente. Per quanto riguarda invece tutte le caratteristiche dei pneumatici stessi e in particolare il loro montaggio sul veicolo, si applicano dagli anni 80 direttive e regolamenti internazionali, con prescrizioni conosciute e consolidate, che regolano gli aspetti che incidono sulla sicurezza di marcia (comportamento/equilibrio del veicolo in curva, in frenata, etc.). La materia, dapprima regolata da norme ECE/ONU, era stata riorganizzata nel 1992 con la Direttiva 92/23/CEE del 31 marzo 1992, entrata in vigore in Italia con Decreto 30/3/ 1994, che precisava, nelle prescrizioni di montaggio dei pneumatici e nelle definizioni: tutti i pneumatici montati su un asse devono essere dello stesso tipo. “Tipo di pneumatico” è una categoria di pneumatici che non presentano differenze per quanto riguarda i seguenti punti essenziali: nome del fabbricante o marchio commerciale, designazione dimensionale, categoria di impiego: stradale / speciale / neve / soccorso per impiego temporaneo, struttura (diagonale, cinturata a tele incrociate, radiale), categoria di velocità, indice di capacità di carico, sezione trasversale. Successivamente, il regolamento (CE) N. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 – sui requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati – ha disposto tra l’altro che la Direttiva suddetta cessava di validità a fine 2017, e che si sarebbe fatto riferimento ai Regolamenti UE, o a quelli ECE/ONU o UNECE vigenti, e/o attuativi. Ebbene, la definizione di “tipo di pneumatico“ è rimasta invariata, con l’aggiunta della “classe” dei pneumatici (C1,C2, C3) secondo la categoria veicoli cui sono destinati, così come invariata è la prescrizione di montaggio sui veicoli. Nello specifico, il regolamento (UE) N. 458/2011 della Commissione del 12 maggio 2011, relativo ai requisiti dell’omologazione per tipo dei veicoli a motore e dei loro rimorchi riguardo al montaggio dei pneumatici e che attua il regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo, all’allegato II prevede:

 

2. Montaggio dei pneumatici

2.1. Tutti i pneumatici normalmente montati sul veicolo, esclusi quindi eventuali unità di soccorso per uso temporaneo, devono avere la stessa struttura.

2.2. Tutti i pneumatici montati su uno stesso asse devono essere dello stesso tipo.

A quanto sopra si aggiunge inoltre che il nostro ministero dei Trasporti, con Dm 628 del 1996 relativo alle procedure di prova veicoli da sottoporre a revisione periodica, specifica tra le prescrizioni di controllo: “la verifica della identicità del disegno battistrada dei pneumatici almeno sul medesimo asse”. Viene quindi ulteriormente confermato che i pneumatici dello stesso asse devono essere della stessa marca/fabbricante, mentre non è obbligatorio siano della stessa marca su tutti gli assi del veicolo. L’utilizzo della ruota di scorta “normale”, con pneumatico di pari misura e caratteristiche di carico/velocità delle altre montate sul veicolo, è consentito anche se di marca e disegno diversi proprio per le situazioni di dèpannage, così come lo sono i “ruotini” (temporary use) appositamente previsti e limitati nel loro impiego dai Regolamenti vigenti. In caso di montaggio di pneumatici ricostruiti, conta unicamente la marca del ricostruttore, ”nuovo” fabbricante del pneumatico, ai sensi dei Regolamenti n° 108 e 109, e non quella di origine dei pneumatici ricostruiti.

torna all'archivio