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Articoli - Archivio

02/01/2020
Mauro Severi “Per rimanere competitivi serve investire in formazione e innovazione”

Mauro Severi, presidente Aica

Aica

 

L’Associazione italiana costruttori attrezzature chiude il 2019 in positivo

Carlo Ferro

L’Associazione italiana costruttori attrezzature chiude il 2019 in positivo registrando la crescita della fiera Autopromotec, biennale internazionale dell’aftermarket automotive organizzata insieme ad Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici). Il moltiplicarsi delle relazioni istituzionali e una maggiore propensione ad accompagnare le proprie associate verso la rivoluzione digitale sta interessando il mondo automotive. L’artefice di tutto questo è Mauro Severi, che da quattro anni guida l’Aica. Un ruolo che alterna con il suo impegno come consigliere nel CdA del gruppo Nexion. “Assistiamo a un profondo rinnovamento tecnologico che sta cambiando l’identità dell’aftermarket; serve che le imprese continuino a investire in ricerca e sviluppo per rimanere competitive sui mercati internazionali – dice Severi –. Secondo la società di ricerca MarketsandMarkets da qui al 2025 si registrerà una crescita di fatturato a livello globale del 41% e sarà legata a innovazioni quali la guida autonoma, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, l’elettrico, e la diagnostica predittiva”. Innovazioni con cui le aziende, specie quelle del comparto aftermarket, devono fare i conti per conservare il vantaggio tecnologico. “Le nostre associate hanno iniziato da molto tempo a investire sulla digitalizzazione e i dati sull’export dimostrano come l’80% della produzione finisca fuori dai confini nazionali – continua Severi –. Il nostro comparto non solo contribuisce in maniera significativa alla bilancia commerciale italiana, ma rappresenta anche un vero e proprio benchmark per la capacità di adattare tempestivamente le nuove tecnologie e le soluzioni digitali alle nostre attrezzature e ai nostri servizi”. Laureatosi in architettura all’Università di Firenze per diversi anni Severi, prima di approdare al mondo dell’aftermarket automotive, ha lavorato sia nel campo dell’impresa edile che nel suo studio professionale realizzando diversi progetti sia nel campo dell’architettura contemporanea che nel recupero e la cura d’importanti monumenti artistici quali il restauro della cattedrale e del teatro municipale di Reggio Emilia e l’allestimento della galleria nazionale dell’Umbria a Perugia. Nel 1989 entra nel consiglio d’amministrazione della Corghi s.p.a., nel 1990 inizia un’ulteriore fase espansiva che porta l’azienda ad acquisire altre realtà imprenditoriali, tanto da arrivare, nel giro di poco tempo, alla nascita della holding Nexion s.p.a. Un’azienda che oggi conta oltre millecinquecento dipendenti e un fatturato che sfiora i trecentocinquanta milioni di euro l’anno, di cui la quota export pesa per il 75%. L’impegno di Severi nel mondo industriale lo porta, nel 2014, a essere eletto presidente di Unindustria Reggio-Emilia – carica ricoperta fino al 2018 – mentre nel 2015 è chiamato a guidare l’Aica. Un ruolo, quest’ultimo, che lo porta a frequentare assiduamente le fiere di settore, ad analizzare i nuovi trend legati alla mobilità, a promuovere iniziative a favore degli associati e a far conoscere le istanze della filiera aftermarket a chi è chiamato a decidere le cornici normative, le politiche industriali e quelle riferite agli investimenti infrastrutturali e alla ricerca scientifica. “Nel nostro Paese le politiche e gli investimenti non brillano, specie sul fronte delle innovazioni – precisa Severi –. Spesso vediamo solo il lato negativo del cambiamento, rinunciando così a cogliere le opportunità che questo offre. Le nuove generazioni di vetture sono un mondo a sé grazie all’adozione di nuove tecnologie e sistemi evoluti di assistenza alla guida. Oggi servono nuove competenze legate in buona parte al digitale. È quindi vitale che la formazione continui a lavorare a stretto contatto con il mondo dell’impresa nel plasmare le professionalità del futuro, fornendo concrete opportunità di lavoro e crescita per le nuove generazioni”.

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