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Pneurama Weekly

23/11/2018
Marangoni: il messaggio del presidente sull'applicazione dei dazi antidumping definitivi UE

Vittorio Marangoni, presidente del Gruppo Marangoni, ha diffuso ieri un messaggio di commento relativo alla conferma in via definitiva dei dazi antidumping. Riportiamo di seguito il testo del presidente: 

“Siamo lieti di celebrare con voi il risultato storico segnato dalla decisione finale della Commissione europea per il commercio sui dazi antidumping e antisussidi relativi alle importazioni dalla Cina di pneumatici nuovi e ricostruiti per autocarri e autobus.

Il Regolamento di esecuzione 2018/1690 del 9 novembre rappresenta la conclusione dell’indagine antisovvenzioni, condotta dall’Unione Europea parallelamente all’indagine antidumping che si è conclusa lo scorso 18 ottobre con l’emissione del Regolamento 2018/1579.

L’importo complessivo del dazio definitivo imposto alle singole società è identico rispetto a quello stabilito il mese scorso, con importi che variano, a seconda del produttore, da un minimo di  42,73 euro a un massimo di 61,76 euro per pneumatico.

In altre parole, l’importo che in un primo momento era rappresentato solo da misure antidumping, è ora implementato attraverso una combinazione di misure antidumping e antisovvenzioni.

L’introduzione di questi provvedimenti rappresenta la risposta che noi della Marangoni attendevamo dalle istituzioni europee. Si tratta, infatti, di misure in linea con la nostra visione di un futuro fondato sull’economia circolare e su regole del gioco leali per il mercato dei pneumatici e della ricostruzione. Un settore, quest’ultimo, che soffre da anni non solo una congiuntura economica generale ma anche una crisi specifica, determinata proprio dall’invasione di pneumatici a basso costo, di scarsa qualità e caratterizzati da una ricostruibilità estremamente limitata. Si tratta di prodotti “usa e getta” che, oltre a danneggiare un comparto che offre lavoro a migliaia di persone, hanno evidentemente un impatto molto negativo sull’ambiente.

La consapevolezza relativa a queste tematiche è aumentata molto: non lo dimostra di per sé l’introduzione dei dazi ma, ancor di più, la richiesta da parte dei consumatori di prodotti sostenibili e di qualità.

Quel che è certo è che, oggi, la fiducia del cliente nei pneumatici ricostruiti, che si era affievolita negli ultimi anni, sta ritornando a crescere.

Desideriamo ringraziare ancora una volta i clienti e gli altri operatori del mercato che hanno lavorato al nostro fianco per raggiungere questo risultato. Siamo consapevoli che c’è ancora molta strada da percorrere per superare il consumo lineare delle risorse attraverso un modello di business circolare che non pesi più sull’ambiente ma che lo valorizzi. È il pianeta a chiedercelo e siamo chiamati tutti a fare la nostra parte."

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