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Articoli - Archivio

03/05/2021
Mak, una storia lunga trent’anni

Interviste

 

Per Gualtiero Cervati, uno dei soci fondatori, la forza dell’azienda bresciana è nel design e nella capacità di innovare

Emiliano Costa

Mak festeggia trent’anni e per celebrare quest’importante traguardo ha presentato due nuove ruote: Speciale da 23 pollici ed Electra. Nata nel 1991 l’azienda di ruote bresciana in poco tempo è riuscita a inserirsi tre le più importanti imprese dell’aftermarket automotive europeo, arrivando a esportare i suoi prodotti in 52 paesi tra Europa e Asia. Un risultato che ha consentito al Gruppo, con un fatturato di circa 50 milioni di euro all’anno, di continuare a investire in innovazione e design e di mantenere un costante livello di crescita. A trent’anni da quel primo cerchio, Mak traccia un bilancio della sua attività e stila le sue strategie di business per il futuro. Ne abbiamo parlato con Gualtiero Cervati, socio fondatore.

 

 


Gualtiero Cervati, socio fondatore Mak

Com’è nata l’idea di realizzare un’azienda di ruote?

“L’idea di realizzare un’azienda di ruote in lega nasce dall’incontro avvenuto nel 1990 tra due realtà di spicco del panorama industriale bresciano, una attiva nel campo della fusione dei metalli e in particolare nella lavorazione dell’alluminio (Fonderie Cervati) e l’altra attiva nel settore automotive, leader nel campo della distribuzione di pneumatici (Magri Gomme/Yokohama), dal know-how tecnologico e commerciale di queste due aziende è nata Mak”.

 

Quando è stato il momento in cui come Gruppo avete iniziato ad avere un ritorno dall’investimento?

“I primi anni sono stati i più delicati, infatti non è stato facile trovare il corretto posizionamento e il nostro spazio in un mercato consolidato, con dei competitors famosi e strutturati. La chiave di volta è stata puntare con convinzione sul marchio Mak conferendogli un’identità precisa di originalità nel design, cura dei dettagli uniti a un servizio affidabile anche nel post-vendita”.

 

Il design delle ruote Mak è apprezzato da molti automobilisti. Quanto è importante il fattore estetico in termini di vendita?

“Possiamo dire che il design è fondamentale ed è una caratteristica peculiare della nostra azienda che si avvale della collaborazione continuativa, integrata con il nostro ufficio tecnico, di tre industrial designer. Mak ha coniato il concetto di ruota “Dedicata” in sintonia con gli stilemi distintivi dei principali premium car brand, proponendo prodotti dall’elevata qualità costruttiva, anticipando spesso le tendenze”.

 

Oltre allo stile dietro alla realizzazione dei cerchi in lega c’è anche un lavoro di ricerca. In cosa consiste la fase di progettazione e sviluppo?

“Le fasi di ricerca, progettazione e sviluppo delle nostre ruote sono svolte interamente in Italia anche per le ruote prodotte all’estero, cinque sono gli ingegneri nei reparti a esse dedicati, Mak vanta una fonderia completamente automatizzata secondo i recenti protocolli dell’industria 4.0 – con controllo integrato da remoto di tutti i dati –. Scegliere Mak significa affidarsi a un produttore di altissima qualità che coniuga innovazione, design, stile e funzionalità”.

 

La digitalizzazione delle aziende è un elemento sempre più importante sia per i processi interni che per i rapporti con clienti e fornitori. Su quali elementi innovativi avete investito?

“La digitalizzazione delle aziende è l’elemento caratterizzante di questo momento storico, abbiamo investito in una piattaforma B2B da cui i nostri clienti possono effettuare gli ordini 24/24 ore e 7/7 giorni, abbiamo implementato l’integrazione dei flussi del nostro magazzino con quello dei nostri partner. Inoltre, negli ultimi anni abbiamo attivato un sistema che garantisce la spedizione di ruote in tutta Europa entro 72 ore dall’ordine, tutti questi miglioramenti sono stati facilitati dall’avvento delle nuove tecnologie informatiche”.

 

Oggi festeggiate i vostri trent’anni di attività in un momento molto difficile per via dell’emergenza da Covid-19. Come state affrontando questa situazione?

“In questi ultimi mesi stiamo vivendo una situazione delicata, che non avremmo voluto dover affrontare nuovamente dopo le profonde ferite che il Covid-19 ha lasciato nelle persone e nei mercati a noi vicini. Stiamo affrontando questa situazione credendo fermamente nella resilienza e nella capacità delle persone e delle organizzazioni di affrontare gli eventi stressanti e di riorganizzare in maniera positiva la propria attività a fronte delle difficoltà, confidando che, appena fuori da questo momento, si possa riprendere la crescita. Siamo comunque soddisfatti di come abbiamo chiuso il 2020, avendo recuperato buona parte di quanto perso con i 2 mesi forzati di stop produttivo in primavera”.

 

Quali sono i progetti per il futuro?

“Guardare al futuro per Mak significa continuare a investire nel core business e in prodotti complementari. Per quanto riguarda le ruote in lega stiamo lavorando per soddisfare i nuovi trend di mercato, infatti abbiamo creato una linea dedicata, sia dal punto di vista tecnico che del design, per equipaggiare le auto ibride ed elettriche. Parellelamente, continuamo la nostra attività di progettazione di ruote per supercars di nicchia, in grandi dimensioni, infatti, in occasione del trentesimo anniversario, abbiamo deciso di produrre la ruota Speciale da 23 pollici, soluzione ideale per le esigenze dei driver di top premium brand quali Lamborghini, Aston Martin e Porsche con i Super Suv Urus, Dbx e Cayenne coupé. Per quanto riguarda i prodotti complementari abbiamo inserito la linea Npk: la gamma di ruotini di scorta compatibili con la maggior parte del parco auto circolante, mentre sul fronte dei processi produttivi l’azienda inizierà a breve l’installazione di un modernissimo impianto di verniciatura, secondo i dettami dell’industria 4.0”.

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