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Articoli - Archivio

04/07/2017
METANO PER MEZZI PESANTI

Prospettive del metano nel settore dell’autotrasporto

 

L’interesse degli utenti nei confronti dei camion a metano è molto cresciuto nel corso degli ultimi anni, andando a occupare una fetta di mercato che finora era stata appannaggio delle alimentazioni tradizionali.

 

Gennaro Speranza

Il boom degli autocarri a metano

Sono numeri da record quelli del comparto italiano dei mezzi pesanti a metano. Stando ai più recenti dati diffusi dall’Osservatorio Federmetano, il parco circolante di mezzi pesanti a metano è infatti cresciuto del ben 29,2% negli ultimi quattro anni, passando dalle 66.088 unità del 2012 alle 85.381 unità del 2016. Una crescita, tra l’altro, che è stata di gran lunga superiore rispetto a quella fatta registrare dall’intero comparto dei mezzi pesanti (sempre nel periodo 2012-2016 il parco circolante di autocarri per il trasporto merci in generale è aumentato solo dello 0,74%). Numeri che testimoniano come l’interesse degli utenti nei confronti dei camion a metano sia molto cresciuto nel corso degli ultimi anni, andando a occupare una fetta di mercato che finora era stata appannaggio delle alimentazioni tradizionali.

 

Perché il metano conviene

Ma a cosa è dovuto il rinnovato interesse per gli autocarri a metano per trasporto merci? Le ragioni sono in primo luogo da ricercare nella convenienza economica. Il CNG (metano in forma compressa) utilizzato come carburante su un autocarro pesante garantisce, infatti, un risparmio medio di 5.000 euro all’anno rispetto a un autocarro alimentato a gasolio. Anche il metano liquido (LNG) permette un significativo risparmio economico sui costi del carburante, grazie all’aumento dell’autonomia del veicolo (il metano liquido è 600 volte più denso del metano gassoso, il che consente notevoli benefici in termini di volume trasportabile). Al risparmio economico, il metano abbina poi un altro importante vantaggio che è legato alla riduzione delle emissioni inquinanti: una qualità particolarmente apprezzata dalle imprese di autotrasporto, che ora stanno puntando sempre di più su questo carburante alternativo per rinnovare in maniera sostenibile le proprie flotte di mezzi pesanti.

 

Le esperienze di Havi Logistics e di LC3

A questo proposito sono da citare alcuni interessanti dati emersi dalle esperienze di aziende di trasporto italiane che utilizzano autocarri pesanti a metano, come ad esempio Havi Logistics (società attiva nell’industria della logistica e dei trasporti con sedi a Modena, Roma, Lodi e Catania). La società ha acquistato i primi mezzi a metano nel 2014. Ad oggi, rispetto ai 53 mezzi di proprietà, 10 sono alimentati a CNG. La scelta tecnica è ricaduta sui mezzi Scania P, CNG, euro 6 da 340 HP, avente un’autonomia di 520 km che permette una riduzione di CO2 del 16% rispetto a un motore diesel convenzionale. Questi dati positivi possono essere ancora migliorati nel caso in cui si usi un autocarro alimentato a metano liquido (LNG), soprattutto per ciò che riguarda la percorrenza chilometrica. In Italia ci sono già aziende di trasporto che usano autocarri alimentati a metano liquido, come LC3 Trasporti (azienda con sede a Gubbio, in Umbria, che è stata la prima nel nostro Paese ad aver utilizzato questi mezzi). La società dispone ad oggi di 70 camion alimentati a LNG e si è posta l’obbiettivo di arrivare entro il 2018 a quota 70% di mezzi a LNG sul totale della flotta. Grazie all’impiego di questi veicoli, LC3 ha ridotto le emissioni di CO2 di oltre 1 milione di kg nel solo 2016. Questa cifra, secondo le stime della società, salirà a 10,4 milioni di kg nell’arco di due anni.

 

Il metano ad Autopromotec 2017

Proprio ai vantaggi e alle interessanti prospettive del metano nelle sue differenti forme di utilizzo nel settore dell’autotrasporto è stato dedicato ampio spazio in occasione della 27° edizione di Autopromotec. Durante la rassegna infatti, oltre agli spazi espositivi in cui erano presenti i più importanti attori del comparto del metano per autotrazione, si sono svolti anche due convegni, organizzati in collaborazione con Federmetano, all’interno del calendario di AutopromotecEDU. Il primo convegno, dal titolo “Metano e trasporto pesante: risparmio e logistica dei rifornimenti”, ha analizzato lo sviluppo della rete distributiva del metano per autotrazione, includendo approfondimenti sulle proposte tecnologiche disponibili sul mercato (veicoli pesanti e sistemi di trasformazione Dual Fuel) e sull’utilizzo di questo combustibile nelle flotte di logistica/trasporto. Protagonisti del convegno, tra gli altri, i case history aziendali di Havi Logistics e LC3. Il secondo convegno, dal titolo “Trasformazioni metano e GPL in aftermarket: novità normative, tecnologiche e riqualificazione delle bombole di metano”, ha trattato il tema delle trasformazioni a metano e gpl nel mercato aftermarket, con riferimento alle novità tecnologiche, quali l’installazione su veicoli leggeri pesanti del sistema Dual Fuel e i sistemi di alimentazione a gas di veicoli a iniezione diretta.

 

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