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Articoli - Archivio

27/04/2012
MENO SOLDI PER COMPRARE L'AUTO, PIÙ SPESA PER USARLA

OSSERVATORIO AUTOPROMOTEC

A un maggior numero di auto in circolazione corrispondono maggiori esigenze di prestazioni di autofficina e a far crescere il numero degli interventi delle officine di autoriparazione contribuisce anche l’invecchiamento del parco legato alle sostituzioni rinviate per la crisi

Sonia Pari

Nel 2011, a fronte di un calo delle immatricolazioni di autovetture del 10,9%, la spesa degli italiani per la manutenzione e le riparazioni delle proprie auto è aumentata del 2,7% portando la spesa complessiva alla rispettabile cifra di 30 miliardi. Questi dati emergono da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico. 

Le ragioni che hanno determinato la crescita della spesa sono diverse. Innanzitutto nonostante la difficile situazione degli ultimi anni il numero delle auto in circolazione ha continuato ad aumentare perché la forte contrazione degli acquisti di vetture nuove che si è registrata negli ultimi anni è stata dovuta al rinvio della sostituzione di autovetture ormai pronte per passare di mano o per esser rottamate, vetture che i proprietari hanno tenuto comunque in esercizio non potendosi permettere di acquistare una nuova auto. Inoltre, sulla crescita del parco circolante ha influito la domanda di prima motorizzazione, che con la crisi si è assottigliata, ma non si è certo annullata. Ad un maggior numero di auto in circolazione corrispondono maggiori esigenze di prestazioni di autofficina e a far crescere il numero degli interventi delle officine di autoriparazione contribuisce anche l’invecchiamento del parco legato alle sostituzioni rinviate per la crisi. Infine, vi è un altro fattore che ha fatto aumentare la spesa del ricorso all’officina ed è la crescita dei prezzi. Non sono mancati però neppure nel 2011 fattori di contenimento della spesa. In particolare, ha operato anche nello scorso anno la tendenza di lungo periodo a rendere meno necessario il ricorso all’officina, per effetto del progressivo miglioramento qualitativo delle autovetture.

L’effetto congiunto dei fattori di crescita e dei fattori di contenimento della spesa ha determinato per gli italiani un esborso complessivo, che, come si è detto, è stato stimato dall’Osservatorio Autopromotec in 30 miliardi. Una cifra di tutto rispetto che è andata a compensare l’attività delle oltre 92.000 officine che dedicano tutta una parte della loro attività all’assistenza tecnica agli autoveicoli.

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