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Pneurama Weekly

23/01/2018
MAK sponsor della Winter Marathon 2018

Per il quarto anno consecutivo MAK si è posta al fianco della Winter Marathon, la manifestazione per auto storiche, giunta alla sua 30esima edizione, tra le più amate del panorama italiano e tradizionale apertura della stagione delle gare di regolarità. Dal 18 al 21 gennaio, Madonna di Campiglio è stata ancora una volta teatro dei momenti salienti di questo evento, che ha visto MAK in prima fila sul Lago Ghiacciato, dove si sono svolte le prove per determinare i vincitori.

Quest’anno la Winter Marathon è tornata con un formato di gara inedito: un nuovo percorso di oltre 400 km con 9 passi dolomitici e oltre 60 prove cronometrate da affrontare, per la prima volta, in due tappe separate. Dopo le verifiche sportive e tecniche, si sono accesi i motori già a partire dalla prima serata con le vetture pronte per un percorso di 40 km attraverso la Val Rendena, con due serie di prove prima del rientro a Campiglio per il suggestivo dinner party, organizzato direttamente sulle piste da sci. Venerdì 19 gennaio, la partenza della seconda impegnativa tappa di 370 km attraverso i paesaggi mozzafiato dei passi più famosi del Trentino Alto Adige.

È stato l’equipaggio bresciano composto da Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini ad aggiudicarsi il Trofeo UBI Banca riservato al vincitore della 30^ edizione della Winter Marathon, conclusosi con la tradizionale passerella in Piazza Righi.

MAK, che produce ruote in lega d’alluminio contraddistinte per stile e design made in Italy, è stata protagonista con una propria postazione gonfiabile all’attesissimo Trofeo sul Lago Ghiacciato di Madonna di Campiglio, dove ha messo in palio per i vincitori un originale set di ruote firmato MAK.

Nel Trofeo DIGITECH, riservato alle vetture prodotte fino ai primi anni ’70, vittoria di Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Fiat 508 C del 1938 con un tempo di 51”.97. Invece sul primo gradino del podio per il Trofeo EBERHARD, dedicato ai primi 32 classificati della Winter Marathon, che hanno saputo cimentarsi meglio tra curve, salite e passi ghiacciati, sono invece Ezio Sala e Gianluca Cioffi.

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