Condividi su

Articoli - Archivio

02/03/2015
M+S BENE, "THREE PEAK SNOW FLAKE" MEGLIO

Inverno in sicurezza 2015

 

Si è svolto il 3 e 4 febbraio scorso nella splendida cornice di La Thuile in Val D’Aosta il tradizionale evento sul pneumatico invernale per sensibilizzare autorità e giornalisti sull’importanza del giusto equipaggiamento nella stagione fredda. La novità di quest’anno è stata la possibilità di toccare con mano l’evoluzione del pneumatico dal semplice M+S al “three peak mountain snow flake”

Luca Ricci

Oggi sembra normale vedere sui pannelli a messaggio variabile delle autostrade segnalazioni riguardanti i pneumatici invernali o i cartelli che indicano le prescrizioni delle varie ordinanze. In realtà tutto questo è il frutto di una continua campagna di sensibilizzazione che le associazioni di categoria Assogomma, gruppo produttori di pneumatici, e Federpneus stanno portando avanti da anni.

La campagna sicurezza non riguarda solo l’invernale, ma l’evento sull’equipaggiamento per la stagione fredda è diventato ormai un appuntamento tradizionale. La strada intrapresa è stata sicuramente tra le più impegnative perché si è deciso di fare toccare con mano alle autorità e ai giornalisti le differenze tra i diversi equipaggiamenti di pneumatici.

Anche quest’anno la risposta è stata particolarmente importante, così come la cornice, una delle più belle località della Val D’Aosta, La Thuile.

Fabio Bertolotti direttore di Assogomma ha introdotto le giornate evidenziando come “Quest’anno, per la prima volta abbiamo ricordato che esistono due tipi di pneumatici invernali con caratteristiche diverse, entrambi provvisti della marcatura M+S (acronimo di MUD & SNOW), la marcatura che consente, in caso di ordinanze, di soddisfare gli obblighi di legge. Questa marcatura è una dichiarazione che effettua il costruttore del pneumatico in fase di omologazione e può essere affiancata dal pittogramma di una montagna a tre punte con un fiocco di neve al centro, in acronimo 3PMSF (THREE PEAK MOUNTAIN SNOW FLAKE). Il marcaggio 3PMSF certifica che il pneumatico ha superato lo specifico test di omologazione previsto dal Regolamento comunitario UN/ECE 117. Qui a La Thuile lo abbiamo voluto far vedere, per la prima volta, alla stampa e alle istituzioni presenti”.

I test hanno messo a confronto gomme 3PMSF, M+S ed ESTIVE: su tutti i tipi di fondo, in ciascuna prova, l’equipaggiamento invernale ad alte prestazioni di nuova concezione, rappresentato dal prodotto marcato 3PMSF, si è dimostrato la miglior soluzione.

 

Come si omologa il 3PMSF

Per potere ottenere l’omologazione, l’indice di aderenza neve del pneumatico in esame deve essere almeno 1,07 rispetto a un pneumatico standard di riferimento denominato SRTT.

La dimostrazione dei test di omologazione a La Thuile, è stata eseguita con due vetture Fiat 500 Abarth gommate rispettivamente con un treno di pneumatici SRTT (Standard Reference Test Tyre), misura 195/75 R14 - ovvero pneumatici campione di riferimento - e pneumatici invernali 3PMSF di misura 185/55 R15.

È stata eseguita la prova comparativa di frenata con ABS inserito.  La vettura è stata lanciata a una velocità di 28 km/h, messa in folle e frenata con ABS inserito fino a una velocità residua di 8 km/h. È stata quindi calcolata la decelerazione media misurando la distanza percorsa ed il tempo trascorso tra il momento in cui la velocità è di 25 km/h e quello in cui è di 10 km/h. la prova è stata ripetuta al fine di tenere conto di eventuali scostamenti dovuti all’evoluzione della pista e delle condizioni di prova.

È stato quindi possibile osservare le reali differenze tra i due tipi di pneumatico a vantaggio di quelli marcati con il 3PMSF.

 

Le differenze in termini di spunto

In questo caso sono stati utilizzati dei Range Rover Evoque gommati con tre tipologie di pneumatico (3PMSF, M+S, ESTIVO) con misura 245/45 R20. È stata effettuata una prova di spunto su fondo piano e innevato. Sono state poste ad inizio ed alla fine del campo prova (lungo 23m) delle fotocellule con la funzione di “start&stop” allo scopo di misurare il tempo di percorrenza.

Fatto 100 il tempo impiegato dal pneumatico 3PMSF per percorre la distanza tra le due fotocellule, il pneumatico M+S ha percorso la stessa distanza nel 10% di tempo in più, mentre l’ESTIVO ne impiega il 30% in più.

 

Vale anche per il trasporto leggero

Sono state effettuate prove comparative di frenata in rettilineo con due Mercedes Vito equipaggiati rispettivamente con pneumatici 3PMSF e M+S, di misura 195/65 R16C. Si tratta di veicoli con massa fino a 3,5 ton, ovverosia con un peso importante da gestire nelle frenate, a trazione anteriore e alimentazione diesel. L’obiettivo, anche in questo caso, è stato quello di dimostrare che il veicolo con equipaggiamento 3PMSF offre le migliori prestazioni in frenata (spazi di arresto), e decelerazione (tenuta di strada), cioè le migliori condizioni in termini di sicurezza stradale. La prova è stata eseguita a bassa velocità (50 km/h) tipica dei centri urbani, su un tratto di strada rettilineo con fondo innevato. I diversi tipi di pneumatico hanno dato luogo a comportamenti del veicolo diversi. Nel caso dell’equipaggiamento M+S, il veicolo pur mantenendo un comportamento omogeneo, ha spazi di frenata maggiori rispetto al veicolo equipaggiato con pneumatici 3PMSF. Il veicolo equipaggiato con gomme M+S ha uno spazio di frenata dall’8% al 20% in più rispetto al veicolo equipaggiato con gomme 3PMSF, in condizioni di test che variano da -12° a -3°.

 

 

Prova di handling

Le prove precedenti erano di tipo strumentale e già hanno evidenziato chiaramente le migliori prestazioni del pneumatico marcato con le 3PMSF.

Ancora più netta tuttavia è stata la sensazione di maggiore sicurezza nell’affrontare le situazioni difficili che si è avuta mettendosi alla guida in situazioni reali.

La prima prova è stata effettuata con le nuovissime Jeep Renegade. Su un percorso misto che partiva dal paese di La Thuile con il fondo asciutto ed è terminata sul passo del colle di San Carlo che era completamente innevato e ghiacciato. Chi è pratico dei luoghi sa quanto sia difficile quella strada.  Il percorso ha quindi consentito di testare tutte le possibili condizioni della guida invernale confermando nella guida reale ciò che già i test strumentati avevano indicato. 

 

Consigliare sempre equipaggiamenti omogenei

Per dimostrare quanto sia importante un equipaggiamento omogeneo sugli assi, è stato messo a confronto il comportamento di tre Alfa Romeo Mito equipaggiate con pneumatici di misura 195/55 R16: una vettura medio/piccola, con caratteristiche sportive, a trazione anteriore e alimentazione a benzina.

La vettura con equipaggiamento 3PMSF omogeneo (4 pneumatici identici) offre le migliori prestazioni in aderenza, motricità (o trazione), tenuta di strada, ecc. cioè le migliori condizioni in termini di sicurezza stradale. La prova viene eseguita a bassa velocità (15/20 km/h) su un tratto di strada rettilineo che si immette su una rotonda.

Le configurazioni impiegate sono: vettura con 4 pneumatici estivi nuovi, vettura con 4 pneumatici 3PMSF nuovi e vettura con due pneumatici 3PMSF nuovi sull’asse trattivo (anteriore) e due pneumatici ESTIVI nuovi al posteriore.

I diversi tipi di pneumatico danno luogo a diversi comportamenti del veicolo. Nel caso dell’equipaggiamento estivo la vettura, pur mantenendo un comportamento omogeneo, presenta in tutte le condizioni problemi di aderenza e guidabilità che inducono il conducente a una guida molto prudenziale. Quella equipaggiata con 4 pneumatici 3PMSF esegue l’esercizio senza alcun problema ed in massima sicurezza. La vettura con equipaggiamento misto, offre una apparente sensazione di sicurezza in rettilineo che viene meno in curva e in frenata, per la mancanza di aderenza dell’asse posteriore, con la totale perdita di controllo del mezzo che può andare in testacoda. La configurazione mista è la più pericolosa perché tradisce l’automobilista in curva.

Viene così dimostrato che l’equipaggiamento misto, anche se non esplicitamente vietato a termini di legge, è da considerarsi il peggiore e quindi sconsigliato, come espressamente previsto dalla Direttiva Ministeriale del 30 gennaio 2013.

 

Invernale necessario anche nel 4X4

I rivenditori sanno che anche il 4X4 necessita dell’invernale, ma la prova di La Thuile ha evidenziato anche in questo tipo di trazione la superiorità del 3PMSF rispetto al normale M+S.

La prova era su un terreno veramente difficile, ma del resto chi utilizza 4x4 si aspetta di superare tutte le difficoltà, ed è stata eseguita con tre vetture Volvo XC60 equipaggiate con pneumatici 235/65 R17 nelle tre differenti configurazioni: ESTIVO, M+S e 3PMSF.  Anche con una vettura a trazione integrale il 3PMSF offre maggiori garanzie di motricità in salita. Inoltre, in discesa il vantaggio del 4x4 viene meno e lo spazio di frenata ed arresto della vettura è direttamente dipendente dal tipo di pneumatico montato.

La prova viene eseguita su un percorso innevato, in salita e discesa con pendenze variabili. Il veicolo equipaggiato con treno estivo non riesce a superare il primo dislivello e retrocede pericolosamente a ruote bloccate, diventando ingovernabile. Nel caso dell’equipaggiamento M+S l’esercizio viene eseguito parzialmente, riuscendo a percorrere i tratti di strada, ma presentando difficoltà in caso di arresto, di ripartenza in salita e nelle condizioni più critiche. Il veicolo equipaggiato con pneumatici 3PMSF esegue l’esercizio in ogni sua parte con spunto, motricità e frenata in sicurezza sia in salita sia in discesa.

In condizioni estreme, mentre con la vettura con le 3PMSF si è usciti sempre e comunque da qualsiasi impaccio, un guidatore che ha lasciato appoggiare sulla pancia la vettura con M+S normale e si è fermato ha avuto la necessità di una spintarella per ripartire. Nulla di grave, ma è stata la dimostrazione di come si sia trattato di prove reali, vere, non di una rappresentazione a uso delle autorità e della stampa.

L’evoluzione del pneumatico continua, e con essa la possibilità di avere migliori condizioni di sicurezza, a patto di effettuare sempre la giusta manutenzione. 

torna all'archivio