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Articoli - Archivio

05/07/2011
Le sfide per il futuro dell'aftermarket

Terza edizione EAAS

Come cambierà il lavoro degli autoriparatori? E quali saranno le principali novità che caratterizzeranno il mercato dell’aftermarket automobilistico nei prossimi anni? I protagonisti di questo settore hanno risposto a queste domande ad Autopromotec, in occasione di EAAS 2011

di Vincenzo Conte

100 miliardi di euro: è questo il volume d’affari annuale generato dalla vendita di ricambi automobilistici in Europa. Questo dato è emerso nel corso del 3° Simposio sull’aftermarket automobilistico (EAAS 2011), che ha affrontato, in particolare, tematiche legate alle opportunità future dell’aftermarket automobilistico in Europa.

 

Molte sono le sfide che attendono il settore dell’aftermarket automobilistico nel futuro a medio e lungo termine. Il lavoro degli operatori di questo settore dovrà certamente cambiare per rispondere alle sollecitazioni provenienti dallo sviluppo del mercato automobilistico e dall’evoluzione tecnologica delle autovetture: proprio per cercare di capire cosa c’è nel futuro dell’aftermarket automobilistico ha avuto luogo a Bologna, in occasione di Autopromotec 2011, il terzo simposio sull’aftermarket automobilistico (EAAS 2011), evento che si è svolto sotto l’egida delle associazioni nazionali ed europee di settore (Aica, Anfia, Airp, Clepa, Egea, Federpneus, Figiefa).

 

Gli obiettivi del convegno
Nel suo saluto in apertura del convegno, Giorgio Cometti, presidente di Aica, ha delineato l’obiettivo di questa iniziativa, e cioè quello di “analizzare i trend attuali e anticipare gli sviluppi futuri e le opportunità di business nel settore dell’automotive aftermarket”. “Il simposio – ha continuato Cometti – mira dunque a porsi come un punto di riferimento per gli specialisti e per tutti coloro che lavorano nel settore dell’aftermarket automobilistico”.
I lavori del convegno sono quindi partiti con un quadro della situazione del settore: uno dei dati maggiormente rilevanti, fra quelli emersi, è quello sul volume di affari annuale generato dalla vendita di ricambi automobilistici in Europa, pari a 100 miliardi di euro. Josef Frank, direttore aftermarket di Clepa, ha poi evidenziato che “nel 2011 il settore dell’aftermarket automobilistico ha avuto una partenza migliore delle aspettative, soprattutto grazie alla grande crescita sperimentata nei paesi cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India, Cina)”. “Per l’andamento futuro, a medio e lungo termine – ha continuato Frank – saranno molto importanti elementi come le nuove legislazioni sulle emissioni di sostanze nocive, la quota di mercato dei veicoli elettrici e gli investimenti in ricerca e sviluppo”.

L’auto elettrica
Michel Vilatte, presidente di Figiefa, ha completato il quadro sul mercato dell’aftermarket automobilistico in Europa evidenziando che “sono molte le sfide che l’aftermarket deve affrontare, a partire da un parco auto in crescita, per continuare con l’aumento dell’età media delle vetture, con la diminuzione di incidenti e rotture meccaniche e con il calo della percorrenza media. Di particolare rilevanza, poi, si rivelerà l’avvento di nuove tecnologie, come l’auto elettrica, che cambieranno il volto della mobilità”. Un approfondimento sullo stato del mercato dell’auto elettrica in Europa è stato fatto da Jacques De Selliers, managing director di Going-Electric che, con particolare riferimento alle conseguenze dell’aumento previsto delle auto elettriche sull’aftermarket ha affermato che “le auto elettriche necessitano di una manutenzione minore rispetto alle auto alimentate in maniera tradizionale. Il previsto boom dell’elettrico, comunque, comporterà la richiesta di nuove professionalità per gli operatori dell’aftermarket, che dovranno diventare anche esperti di elettronica, con quello che ne consegue quanto a necessità di formazione per gli addetti”. “Si tratta – ha concluso  De Selliers – di una sfida importante che rappresenta un’opportunità di crescita che gli addetti di questo settore non possono lasciarsi sfuggire”.

Una piattaforma comune per le revisioni
Nell’intervento di Leon Andriessen, presidente di Egea, poi, è stato affrontato l’importante tema delle revisioni. “Le proposte di Egea per quel che riguarda le direttive PTI (e cioè quelle sulle ispezioni tecniche periodiche) a livello europeo – ha dichiarato Andriessen – vedono l’inclusione di norme sull’efficienza dei sistemi elettronici rilevanti per la sicurezza, ed inoltre nuove categorie di veicoli da sottoporre ad ispezione (tra cui quelli agricoli), ed ancora la creazione di una piattaforma comune europea per la condivisione dei dati e la standardizzazione, sempre a livello europeo, delle procedure di ispezione”. “È di fondamentale importanza – ha concluso Andriessen – garantire l’accesso alle informazioni tecniche (sia per quel che riguarda la diagnostica a bordo sia per le informazioni su riparazioni e manutenzione) a tutti gli operatori multimarca del settore dell’aftermarket”.

La nuova Ber
Il simposio è quindi proseguito affrontando tematiche legislative e cercando di delineare le prospettive commerciali del settore dell’aftermarket automobilistico. In conclusione del Simposio l’intervento di Stephan Simon, Deputy Unit, Competition Directorate General, Commissione Europea, ha tracciato un primo bilancio, ad un anno dall’entrata in vigore, sull’applicazione della nuova Ber. “Le prime indicazioni – ha dichiarato Simon – sono che il nuovo regime legislativo è attecchito bene, come testimonia il fatto che abbiamo  rilevato meno problematiche poste dai consumatori e dagli operatori del settore rispetto a quelle emerse all’entrata in vigore delle norme precedenti”.

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