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21/08/2019
La startuo polacca Syntoil tra i vincitori di Chivas venture 2019

Pfu

 

La società è nata nel 2015 per risolvere il problema dello smaltimento dei pneumatici giunti a fine vita

Gianluca Dotti • Wired.it

La soluzione si basa su un processo messo a punto dai suoi fondatori che trasforma la gomma ormai inutilizzabile in nero di carbone, che a sua volta può essere ulteriormente lavorato per ottenere nuova gomma.

“Ogni anno nel mondo resta un miliardo di gomme esauste”, ci ha spiegato la co-fondatrice Martyna Sztaba: “Quanto basta per formare idealmente una catena così lunga da andare dalla Terra alla Luna. Qualcuno stima siano anche un miliardo e mezzo, ma in ogni caso la maggior parte di questi pneumatici oggi viene bruciata, accatastata in discarica o sepolta”.

In Spagna fino al 2016 a Sesena c’era il più grande deposito illegale europeo, che è stato incendiato con dolo e ha prodotto un rogo così vasto da inglobare anche il centro abitato. Se non ci sono dubbi sull’importanza di una soluzione come quella di Syntoil nell’ottica dell’economia circolare e del contenimento delle emissioni nocive, qual è il valore aggiunto che la caratterizza rispetto al resto del mercato?

“Ci sono circa altri 10 team in giro per il mondo che stanno facendo qualcosa di simile”, risponde Sztaba, “ma il nostro risultato è 54 volte più puro rispetto a quello del nostro principale competitor, vale a dire che il nero di carbone che otteniamo contiene una quantità di ceneri indesiderate pari allo 0,37%, rispetto al 15%-20% delle altre soluzioni. In ogni caso ci auguriamo che tutti gli altri team di lavoro abbiano successo, perché sul mercato c’è davvero spazio per tutti in questo momento”.

Attualmente nell’impresa lavorano 11 persone, per la maggior parte specializzate nella parte tecnologica e commerciale, ma anche chimici e ingegneri. Per ora esiste solo un prototipo industriale su piccola scala, che dimostra il funzionamento del processo e ha portato ai primi prodotti finiti. “Siamo alla ricerca di fondi per realizzare un vero impianto industriale e passare a trasformare fino a 2 milioni di gomme all’anno”, continua Sztaba.

“A parte la questione ambientale – possiamo risparmiare 30mila tonnellate di anidride carbonica all’anno, equivalenti a 6mila automobili in meno in strada – il nostro progetto industriale prevede guadagni di 3 milioni di euro l’anno, anche se in casi come questo i soldi non sono l’aspetto principale. Il valore aggiunto del progetto è anche l’aver messo a punto un metodo alternativo per la produzione del nero di carbone, che altrimenti oggi viene realizzato con un procedimento folle, ossia bruciando oli di origine fossile”.

 

Chivas Venture

“Il finanziamento a fondo perduto di Chivas Ventures”, ha spiegato Alexandre Ricard, amministratore delegato dell’azienda Pernod Ricard che produce la gamma di whisky da cui deriva il nome della competizione, “mira a premiare progetti in cui coesistono la sostenibilità economica e la finalità etica e sociale. Ambiente, salute e cibo sono solo alcuni esempi di possibili mission, e complessivamente con le prime 4 edizioni sono stati donati altrettanti milioni di dollari, con un impatto concreto su 2 milioni di persone in 50 paesi di tutto il mondo”. Solo nell’ultima edizione le candidature sono state un migliaio, di cui 10 progetti hanno avuto accesso alla semifinale e infine 5 alla finale vera e propria.

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