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Articoli - Archivio

21/08/2019
La sicurezza va calibrata

Adas

 

La diffusione dei sistemi di assistenza alla guida delle automobili moderne impone l’utilizzo di nuove attrezzature d’officina per la messa a punto di questi dispositivi

Paolo Ferrini

La crescente diffusione sulle automobili più moderne dei sistemi ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems) aumenta la sicurezza degli utenti della strada e per le officine specializzate diventa sempre più pressante l’esigenza di garantire nel tempo l’efficienza di questi dispositivi che, vista la loro importanza, va tenuta sotto controllo.

Contrariamente a quanto in genere si è portati a pensare, è sempre necessario ricalibrare gli ADAS. Non solo in caso di rottura del dispositivo, ma ogni volta che si interviene sull’elemento che lo integra o con il quale “dialoga” e non solo quando si danneggia. È necessario avere sempre un “punto zero” sulla base del quale parametrare gli ADAS. Nei veicoli nuovi di fabbrica sono impostati determinati parametri in centralina in base ai quali gli ADAS decidono se e come intervenire in caso di necessità. Quando si danneggia uno dei dispositivi ADAS è quasi immediato pensare che dopo averlo sostituito vada resettata la centralina, indicando quale elemento è stato sostituito e quindi ricalibrando il sistema, così che la centralina possa riconoscerlo correttamente.

Quando invece si va a sostituire un componente dove l’ADAS è integrato (ad esempio, il parabrezza oppure il paraurti) o che viene monitorato dall’ADAS (pensiamo ai braccetti delle sospensioni o una ruota, cioè a elementi che incidono sulla geometria dell’auto) non è così automatico pensare che si debba procedere alla ricalibrazione dell’ADAS.

In realtà, l’operazione è necessaria per una questione di sicurezza, altrimenti il dispositivo rischia di perdere la sua efficacia. Questo perché il veicolo sul quale si è intervenuti non è più perfettamente identico a quello uscito dalla fabbrica. Infatti, possiamo considerare che nel tempo – o anche a causa del danno subito – la sua geometria si sia almeno in parte modificata (quantomeno oltre il limite di tolleranza accettato dal sistema), rendendo così necessario indicare alla centralina il nuovo “punto zero”. Una volta ridato il valore di riferimento, gli ADAS si attivano in maniera corretta e sicura perché a quel punto non stiamo più parlando di un modello teorico ma della reale geometria dell’auto e quindi di altezze, distanze e misurazioni reali e precise.

Lo scopo della calibrazione è anche quello di dare agli ADAS la possibilità di eseguire delle rilevazioni certe e precise con una tolleranza minima. Per questo l’operazione di calibrazione deve essere assolutamente precisa. I diagnostici a disposizione dei professionisti guidano l’addetto passo a passo, ma è fondamentale eseguire tutta la procedura con la dovuta accuratezza. Dopo aver posizionato il veicolo di fronte ai pannelli di calibrazione, in base alle distanze e all’allineamento richiesto, lo strumento procede dialogando con la centralina e confrontando i dati dei sensori con quelli presenti nel database, riprogrammando le centraline del sistema ADAS secondo i dati rilevati dagli strumenti di lettura. A questo punto è stato indicato il nuovo “punto zero” alla centralina, che si regolerà di conseguenza.

Per essere certi di eseguire correttamente le procedure sono importanti anche le condizioni ambientali: il pavimento dell’officina, ad esempio, deve essere in piano e omogeneo, senza dislivelli, altrimenti le rilevazioni sarebbero falsate.

 

Calibrazione statica e dinamica

Esistono due tipologie di calibrazione, statica e dinamica, ma la prima sta oramai prendendo il sopravvento in quanto quella dinamica è più difficile da eseguire perché richiede condizioni ambientali ottimali, non sempre facilmente realizzabili.

La ricalibratura statica avviene all’interno dell’officina utilizzando i pannelli di cui si parlava prima. Il veicolo viene posizionato davanti a un pannello di calibratura che può essere anche molto diverso tra una vettura e l’altra. Questo è infatti uno dei problemi della ricalibratura statica: non essendo possibile utilizzare un unico pannello universale, è necessario dotarsi di un set di pannelli che hanno un costo molto variabile.

La ricalibratura dinamica avviene invece su strada. Per essere effettuata però l’auto deve viaggiare per un certo lasso di tempo a una velocità costante senza interruzioni e in condizioni climatiche non avverse. Ecco perché diventa difficile avere la possibilità di portare a buon fine l’operazione.

 

La questione dei costi

E poi c’è l’aspetto, tutt’alto che trascurabile, dei costi delle riparazioni. Secondo una ricerca condotta dall’American Automobile Association, i sistemi ADAS possono far addirittura raddoppiare i costi delle riparazioni. Anche incidenti lievi possono incidere fino a 3.000 dollari in più rispetto a quanto accadeva prima degli ADAS. Un danno al parabrezza, che è un inconveniente piuttosto comune, può arrivare a costare fino a 1.500 dollari in più nel caso sia presente una videocamera. Spese impreviste che spesso gli automobilisti affrontano malvolentieri.

Gli autoriparatori devono quindi tener conto di questo nuovo scenario, adottando delle soluzioni che possano portare dei vantaggi alla loro attività e soddisfare al tempo stesso il cliente. Innanzitutto, è necessario formarsi adeguatamente. Per poter affrontare al meglio gli interventi su questi sistemi bisogna avere le giuste competenze e quindi dotarsi di attrezzatura all'avanguardia. Investire in questo campo significa dare una opportunità in più all’officina che potrà così crescere in fatturato e anche in reputazione.

 

 

Bosch DAS 3000: una soluzione modulare per tutti gli specialisti

Con DAS 3000 la tedesca Bosch propone una soluzione modulare per specialisti nella sostituzione di parabrezza, carrozzieri e officine professionali. Si tratta in pratica di un panello compatibile anche con postazioni di lavoro conformi agli standard OEM con tutti i pannelli di calibrazione alloggiabili nel carrello. Bosch DAS 3000 dispone di un dispositivo per la regolazione dell’angolo di beccheggio (pitch), un supporto per un PC diagnostico con software Bosch compatibile con Windows 7 e 10, di un robusto freno a molla azionato da una doppia leva e di un innovativo carrello multi-funzione per impostazione dello scostamento dell’altezza della stazione di misurazione, posizioni predefinite per i pannelli XL, barra di misurazione di precisione per pannelli.

DAS 3000 garantisce una calibrazione ai requisiti OEM e un significativo risparmio di tempo nel posizionamento grazie alle procedure software di Bosch.

 

 

Hella: la clinica degli ADAS

L’apparecchiatura CSC-Tool (Camera and Sensor Calibration Tool) di Hella Gutmann Solutions è considerata da molti una soluzione pratica e efficace per le officine multimarca. Come tutti i sensori che lavorano su una distanza di alcune centinaia di metri, è necessario che la regolazione dei sensori avvenga con precisione millimetrica. Per questo il sistema è stato sviluppato e ampliato per poter intervenire su più modelli di veicoli e attualmente CSC-Tool è in grado di supportare la calibrazione di telecamera su 35 marche di veicoli, includendo anche la calibrazione dinamica oltre alla classica calibrazione statica che avviene per mezzo di pannelli specifici. CSC-Tool dispone di 20 pannelli di calibrazione specifici per costruttore che permettono di calibrare 35 marche di veicoli (tra cui Audi, BMW, Honda, Mercedes-Benz, Subaru, Toyota e Volkswagen).

Recentemente CSC-Tool ha ampliato le sue funzionalità per permettere la calibrazione anche delle telecamere che offrono la visione a 360 gradi e le telecamere di retromarcia: queste tecnologie sono infatti necessarie per quei sistemi semiautomatici di parcheggio. D’altronde, sono gli stessi costruttori delle vetture che impongono una calibrazione precisa in rapporto all’assetto geometrico delle ruote: cosa che potrebbe essere necessaria dopo la sostituzione degli specchietti retrovisori, dopo un urto, dopo aver modificato l’assetto geometrico delle ruote o dopo la riprogrammazione delle centraline. I nuovi kit integrano un sistema di calibrazione multicomponenti e due pannelli di calibrazione flessibili. L’allineamento corretto di tutti i pannelli avviene per mezzo di CSC stesso e per mezzo di misure di distanza.

Hella Gutmann ha presentato ad Autopromotec anche una pratica versione mobile dello strumento, che offre la stessa precisione così come gli stessi standard OE della versione fissa.

 

 

CEMB, tutto in un kit

Il kit ADAS CCD di CEMB rappresenta una fusione tra i sistemi di allineamento ruote e i supporti dei pannelli di calibrazione ADAS e ACC. Dopo aver effettuato la verifica dell’allineamento, i rilevatori delle ruote anteriori sono posizionati sulla barra di calibrazione del supporto pannelli ADAS tramite adattatori universali forniti nel kit, lasciando posizionati i rilevatori sulle ruote posteriori. Con un semplice click si accede a una schermata dedicata e, tramite un processo interattivo a video, si viene guidati nel posizionamento del supporto dei pannelli di calibrazione ADAS. In pochi secondi, attraverso una procedura che non lascia spazio a errori, si ottiene un posizionamento perfetto del supporto dei pannelli ADAS rispetto all’asse di spinta della vettura (perpendicolarismo e centraggio).

 

 

Tempi ridotti  con Connex Digital

La novità introdotta da Mahle e Brain Bee è il sistema Connex Digital ADAS, che, grazie al sistema digitale brevettato, ha ridotto dell’80% il tempo di intervento. Se con il sistema tradizionale sono infatti necessari circa 30 minuti, con Connex Digital ADAS ne bastano solo 5. Il vantaggio raddoppia nel caso in cui la calibrazione richieda la doppia misurazione a distanze differenti. La progettazione di Connex Digital ADAS si è infatti rifatta ai videoproiettori che, anziché spostare il punto di vista, trasformano il bersaglio conformandolo alla distanza richiesta. In altre parole, per la seconda misurazione non è necessario spostare l’auto, perché Connex Digital ADAS modifica l’immagine di riferimento.

«Imprenditorialmente i gommisti sono molto più preparati e predisposti a vendere questo servizio rispetto agli altri professionisti automotive» dice Carlo Rocchi, fondatore di Brain Bee e amministratore delegato di Mahle Aftermarket Italy. Il gommista ha già la macchina sul ponte per il cambio pneumatici e ha già instaurato un rapporto di fiducia con il cliente, per cui la proposta di un RCCS è un investimento che si ammortizza in poco tempo e permette alla carrozzeria di restare al passo con la tecnologia automobilistica, garantendo la possibilità di intervenire su tutti i veicoli di nuova generazione.

 

 

TEXA: Soluzioni avanzate per l’officina del futuro

RCCS 2 è la nuova soluzione, completa e professionale, di Texa per effettuare tutte le operazioni di calibrazione delle telecamere e dei radar. È composta da un robusto supporto principale, regolabile in altezza grazie all’azionamento elettrico di cui dispone, e anche perpendicolarmente rispetto al veicolo, azionando una pratica manopola posta sul retro della struttura. La barra di regolazione è equipaggiata con due distanziometri, un piatto riflettente scorrevole, provvisto di laser centrale per il puntamento del radar frontale. Sopra la struttura è presente un’ulteriore livella laser utile per trovare il centro semplicemente puntandola sul logo anteriore del mezzo.

Questa dotazione permette di collocare la struttura e di allinearla in modo corretto rispetto al veicolo e al pavimento con grande facilità, assoluta precisione e in totale sicurezza. RCCS 2 di Texa è facile da spostare all’interno dell’officina, grazie alle ruote pivottanti di cui dispone e permette all’operatore di gestire in modo indipendente tutte le fasi di lavoro, includendo ora il controllo dell’assetto su auto e veicoli commerciali leggeri, offrendo un servizio semplice, sicuro e altamente professionale.

È disponibile in tre versioni: con aggrappi su cerchio. con aggrappi su pneumatico, con kit controllo assetto, sensori CCD e aggrappi su cerchio.

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