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Articoli - Archivio

29/10/2018
La ricostruzione su misura

Kraiburg

 

Offrire la migliore qualità per ogni specifica esigenza di trasporto è da sempre la filosofia di Kraiburg, che continua a puntare anche sul supporto al cliente come valore aggiunto. Con un’attenzione crescente verso la ricostruzione a caldo.

Guido Gambassi

Kraiburg, azienda fondata nel 1947 in Germania, rappresenta oggi una holding di numerose aziende attive in diversi settori legati alla gomma, e pur mantenendo la sua natura di azienda famigliare è diventata un gruppo da oltre 2.000 dipendenti, con un fatturato annuo di 550 milioni di euro. Nel 1965 la produzione delle mescole in gomma per la ricostruzione, attività originaria dell’azienda, è stata spostata a Geretsberg, vicino a Salisburgo, dando vita a Kraiburg Austria, che tuttora fornisce i ricostruttori e produttori di tutta Europa. Holger Düx, direttore commerciale retreading materials di Kraiburg, ci racconta più in dettaglio l’azienda e le sue novità: “Il nostro stabilimento in Austria impiega 330 lavoratori ed ha un fatturato di 68 milioni, che pensiamo di poter aumentare in futuro; qui produciamo le mescole e i materiali per la ricostruzione a caldo e a freddo, i materiali accessori per la ricostruzione, come la gomma per il sottostrato, ma anche le mescole per pneumatici nuovi: un altro settore importante per noi, nel quale lavoriamo già da anni con tutti i leader del mercato”.

Come si articola l’offerta di Kraiburg per la ricostruzione?

“Per la ricostruzione a caldo produciamo numerose mescole destinate a tutte le applicazioni, autocarro, vettura, 4x4, movimento terra, e altre applicazioni speciali come i kart. Per la ricostruzione a freddo la nostra offerta si basa su tre tipologie base di mescole: la K_base, per cava-cantiere, traffico regionale, traffico distributivo; la linea K_tech, dedicata ai pneumatici da rimorchio e ai profili invernali molto laminati, che ha la maggiore composizione di gomma naturale; e infine la mescola K_plus, il nostro prodotto premium, per il traffico di lungo raggio, sia per trazione che per rimorchio, che sul chilometraggio dà dei risultati al pari del pneumatico nuovo. Le tre linee hanno anche una grande riconoscibilità, perché sono contraddistinte da marcature colorate sul battistrada, che identificano con il colore blu la K_base, con il verde la K_tech e con il giallo la K_plus. Le fasce Kraiburg coprono tutte le applicazioni: traffico regionale, cava cantiere, trasporto pubblico, urbano e su lunghe distanze, impieghi speciali e misti, muletti e mezzi speciali. Questa è la filosofia della nostra offerta: per ogni applicazione, per ogni necessità, la combinazione di mescola e disegno più adatta. In più offriamo un servizio tecnico molto qualificato, che consiste in controlli regolari, test e misurazioni sulla temperatura di cottura dei nostri clienti, e poi su richiesta, quando il cliente ha un problema nel processo o nel prodotto interveniamo tempestivamente per risolverlo”.

Quali sono le ultime novità di prodotto che avete presentato?

“Sono tre gli ultimi prodotti che abbiamo lanciato sul mercato: K702, K718 e K818; tutti prodotti con caratteristiche specifiche, ma accomunati dal comfort e da una ridotta resistenza al rotolamento garantire risparmio di carburante e di emissioni di CO2. Come tutti i nostri prodotti mantengono un posizionamento premium sul mercato europeo – e non potremmo fare diversamente, perché questa è la nostra storia e la nostra filosofia. Anche questi ultimi tre profili hanno la marcatura 3PMSF, siamo sempre stati molto presenti sui disegni invernali, e la nostra offerta è cresciuta ancora negli ultimi mesi arrivando attualmente a 35 disegni omologati”.

Che presenza ha Kraiburg sui mercati internazionali?

“Siamo presenti in tutti i paesi europei, dove realizziamo il 90-95% delle vendite, e anche in alcuni paesi del Medio Oriente e nei mercati più lontani. Il mercato più importante è la Germania, ma il secondo mercato è l’Italia, che è molto importante per noi, e dove lavoriamo strettamente con tutti i principali ricostruttori, che vengono seguiti dal nostro team di vendita: Luisa De Peron per il Nord Italia, e Fabio Bassan per il Centro-Sud. Siamo forti anche sul mercato britannico, lavoriamo bene sul mercato polacco e sui mercati scandinavi, e in alcuni mercati dell’est europeo. Un altro mercato che ci vede presenti è la Francia, dove “il padrone di casa” ha una quota di mercato dell’80%, ma in quello che resta ci sono spazi interessanti per noi. Nell’ultimo anno abbiamo investito sul mercato spagnolo, che era stato un po’ trascurato in passato, e lavoreremo per riportarlo ai livelli di un tempo.”

Dal vostro punto di osservazione, come si sta evolvendo il mercato del ricostruito, e come si sta orientando Kraiburg?

“In Europa vediamo un trend in direzione della ricostruzione a caldo: le gomme che hanno sofferto di più dalla concorrenza cinese sono stati i ricostruiti a freddo, perché il prodotto a caldo ha un’altra immagine e un altro posizionamento, mentre i ricostruiti a freddo sono quelli utilizzati per i segmenti che sono stati occupati dalle gomme cinesi, a partire dal cava-cantiere. Se parliamo di prodotto a caldo parliamo di ricostruzione di alta qualità, premium, che comunque può competere anche con pneumatici di prima e seconda fascia dei produttori nuovi. Ovviamente continuiamo il nostro programma per sviluppare nuovi disegni per il freddo, ma principalmente puntiamo molto sul caldo, aiutando i nostri clienti più grandi che finora hanno fatto solo freddo a entrare anche in questo segmento. Crediamo infatti che grazie all’alta qualità del caldo sapranno anche convincere nuovi clienti che finora hanno avuto dei pregiudizi sul ricostruito”.

Che tipo di supporto offre Kraiburg ai suoi clienti?

“Innanzitutto, studiamo sempre le sue esigenze del cliente per definire un processo di lavorazione su misura, ottimizzando l’efficienza dell’impianto, aiutandolo a pianificare nuove linee. Ma un altro punto importante per i nostri clienti è che siamo molto attivi sulla parte normativa, sui cui forniamo un‘assistenza molto precisa. Per quanto riguarda la marcatura 3PMSF, ad esempio, già all’inizio del 2018 eravamo in grado di fornire tutti i documenti necessari ai nostri clienti, aiutandoli praticamente per la certificazione. È una strategia ma anche una necessità, perché ad esempio in Germania il 3PMSF è già obbligatorio, quindi dovevamo essere preparati. In Italia è stato difficile far capire che è importante adeguarsi alla legge tedesca: se i clienti dei ricostruttori viaggiano in Germania devono essere equipaggiati correttamente altrimenti rischiano di essere multati o di subire il fermo del veicolo. Quanto alla proposta di labelling per i ricostruiti abbiamo già fatto tutti i test necessari, e quando sarà applicato saremo già pronti per supportare i nostri clienti. Abbiamo una forte sinergia con le istituzioni e le associazioni europee, e anche nell’indagine antidumping abbiamo collaborato attivamente fornendo tutti i dati necessari.”

A proposito di antidumping, crede che l’approvazione dei dazi riporterà la ricostruzione a essere un soggetto centrale della mobilità europea?

“È quello che si spera, ma anche se verranno confermati i dazi non dobbiamo abbassare la guardia. L’inversione di tendenza sul mercato però è già tangibile, soprattutto nel Regno Unito, in Germania e in Italia ancora un po’ meno. Dobbiamo sfruttare questo momento per far vedere a coloro che se ne erano dimenticati che la ricostruzione è una soluzione assolutamente valida se viene fatta con qualità, e per dimostrare a coloro che ancora non la utilizzano che è una valida alternativa ai prodotti che impiegano attualmente. Questo si può fare solo con persistenza e con continua qualità, ed è quello che stiamo facendo.”

 

 

GLI ULTIMI NATI IN CASA KRAIBURG

 

Sono tre le novità recenti introdotte da Kraiburg per la ricostruzione a freddo. Il K702 è un battistrada premium versatile per autobus, dall’elevata trazione, lunga durata e bassi costi di gestione. Il disegno affronta senza sforzo qualsiasi pendenza e permette una distanza di frenata contenuta anche su strade bagnate e innevate. La speciale geometria della spalla permette al K702 un elevato chilometraggio; la sua robustezza può essere incrementata dal fianco K_side. Il disegno irregolare permette di ridurre la generazione di rumore. Disponibile in larghezze da 230, 240 e 260 mm.

 

Il K718 si presenta come un pneumatico all-season dalle buone caratteristiche invernali, in grado di offrire aderenza anche su strade bagnate, innevate e scoscese. Studiato per il trasporto di lungo raggio, offre elevato chilometraggio, ridotto consumo di carburante e una trazione efficace, grazie alla mescola K_plus e al profilo di rotolamento ottimizzato grazie alle frequenti interruzioni dei blocchi. Il K718 è un disegno non direzionale, quindi molto versatile nell’impiego. La composizione della mescola e il disegno ottimizzato dei blocchi assicurano il raffreddamento, riducendo la resistenza al rotolamento. Disponibile in larghezze da 260 e da 270 mm.

 

Le prestazioni del K718 sono ottimali in combinazione con il nuovo disegno da rimorchio K818: la sua geometria della spalla allevia il carico sotto le forze di taglio laterali, il disegno degli intagli riduce la ritenzione di sassi e i danni nella base del battistrada. Il K818 si caratterizza per stabilità, aderenza e resistenza. I ridotti movimenti del battistrada e la mescola assicurano raffreddamento e un rotolamento omogeneo. Offre una buona resistenza alle forze trasversali, ad esempio in caso di manovra in spazi ristretti. Adatto a rimorchi, semirimorchi e assi sollevabili impiegati nel trasporto locale e a lungo raggio, è disponibile in larghezze da 305 e 320 mm.

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