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Pneurama Weekly

03/08/2021
La rete Euromaster investe su digitalizzazione e formazione degli operatori per far crescere i propri clienti

Euromaster, con i suoi 263 centri in tutta Italia, ha lanciato la sua “vision 2025” per far crescere la propria rete. Digitalizzazione dei centri, formazione tecnica e manageriale degli operatori e sostenibilità ambientale. Sono gli obiettivi che la rete di assistenza e manutenzione del Gruppo Michelin si è data per far prosperare il business dei suoi affiliati, fidelizzare i clienti e rimanere competitivi sul mercato. Ne abbiamo parlato con Maurizio Bramezza, direttore marketing, e Gerardo Cammi, direttore operazioni e responsabile sviluppo, di Euromaster Italia.

 

Maurizio Bramezza qual è lo stato di salute dei centri Euromaster e quali sono i vostri obiettivi per i prossimi anni?

“I centri Euromaster presenti oggi in Italia sono 263. Il nostro obiettivo è arrivare a oltre 300 nei prossimi tre anni. È quanto ci siamo prefissatinel piano industriale per il 2025. La nostra mission come rete è di fornire ai nostri associati tutti gli strumenti per essere competitivi sul mercato così da diventare un partner della mobilità per i nostri clienti. L’idea che stiamo portando avanti è di centri multiservice in cui chi accede può trovare operatori competenti sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista gestionale e amministrativo. Non solo. Grazie al digitale stiamo potenziando sempre di più gli strumenti che un utente/cliente può utilizzare per mettersi in contatto con noi: penso alla possibilità di avere preventivi via web, all’opzione di fissare appuntamenti e, cosa importante, informare i nostri clienti su quando effettuare manutenzioni, tagliandi o il cambio degli pneumatici. Queste novità consentono ai nostri affiliati di lavorare con professionalità e ai clienti di avere un grado di soddisfazione elevato per i servizi forniti”.

 

Gerardo Cammi come valutate chi può entrare a far parte della vostra rete?

“Voglio precisare che noi non puntiamo sulla quantità a ogni costo. Il nostro criterio di scelta è la qualità. Noi cerchiamo imprenditori che abbiano la voglia e la volontà di investire nel proprio settore e nel proprio lavoro e che siano lungimiranti. Cioè persone che abbiano la capacità di capire come cambiano i bisogni dei clienti e di riuscire a intercettarli. Per fare questo non basta solo saper far bene il proprio lavoro, bisogna avere in testa una strategia chiara ed essere disposti a innovare e investire su strumenti digitali, su un nuovo metodo d’approccio con i clienti e su servizi sempre più mirati. In questo modo si riesce a fidelizzare la cliente e far crescere il proprio business”.

 

Bramezza oltre a prediligere la professionalità degli operatori il team di Euromaster lavora anche su metodo e organizzazione dei centri. Di cosa si tratta?

“Il lavoro che portiamo avanti con i nostri affiliati alla rete non è solo quello di fornire servizi e prodotti che poi questi devono vendere. Abbiamo costruito un percorso che comprende sia aspetti organizzativi del punto vendita che di metodologia da adottare nell’approccio con i clienti fino alla gestione amministrativa. Quando arriva un nuovo affiliato dei nostri tecnici lo aiutano a organizzare il suo centro sia da un punto di vista “estetico” sia da un punto di vista funzionale, come per esempio nell’ottimizzazione al meglio i passaggi che un veicolo compie dalla fase di accettazione al lavoro di manutenzione in officina”.

 

Cammi che ruolo ha la formazione nella rete Euromaster?

“Per noi la formazione è importantissima e riguarda non solo gli aderenti alla rete ma anche il team di Euromaster. Per essere competitivi sul mercato bisogna essere dei professionisti affidabili. La formazione all’interno della nostra rete spazia da corsi sulle capacità manageriali e commerciali a corsi tecnici per accrescere la conoscenza su come cambiano i veicoli e i loro componenti. I centri sono seguiti dai nostri responsabili di zona che insieme al titolare fanno un check con i dipendenti per capire quali sono le loro necessità. Una volta comprese le esigenze della rete delineiamo un programma di corsi mirati”.

 

Bramezza quali sono i prossimi appuntamenti in programma con i vostri aderenti?

“A partire da settembre incontreremo le aziende aderenti così da fare il punto sulla situazione e delineare nuove strategie per il futuro. Abbiamo già realizzato un calendario con sei appuntamenti in presenza nel rispetto delle normative anti-Covid. Partiremo da Siena per proseguire con Verona, Torino, Fermo, Catania, Napoli. Dopo un anno e mezzo in cui ci siamo confrontati a distanza è importante tornar a vedersi con gli operatori della nostra rete. Così come sarà importante essere presenti, a maggio 2022, alla fiera Autopromotec dove avremo modo di riprendere contatto con l’intera filiera dell’industria dell’aftermarket automotive e contribuire a ridare impulso a un settore capace di generare valore e occupazione”.

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