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Articoli - Archivio

07/01/2019
La quadratura del cerchio

Oz Racing

 

Affidarsi all’istinto e seguire le proprie passioni è una scommessa in certi casi azzardata. Spesso però può rivelarsi vincente. Per OZ Racing imboccare la via delle competizioni e sviluppare un DNA sportivo è una scelta che negli anni ha contribuito in maniera decisiva al successo del brand sul mercato

Nicoletta Ferrini

Affidarsi all’istinto e seguire le proprie passioni è una scommessa in certi casi azzardata. Spesso però può rivelarsi vincente. Per OZ Racing imboccare la via delle competizioni e sviluppare un DNA sportivo è una scelta che negli anni ha contribuito in maniera decisiva al successo del brand sul mercato e, ancora oggi, porta con sé opportunità importanti e sfide notevoli tecniche e organizzative. A raccontarlo è lo stesso AD e presidente Claudio Bernoni, che di quella mossa è stato il principale artefice. “Era il 1984 ed ero praticamente appena arrivato. L’azienda, che all’epoca si chiamava ancora OZ Ruote, produceva cerchi in lega a Marchio OZ e MSW. In quasi mezzo secolo di storia, la piccola azienda veneta, fondata nel 1971 da Silvano Oselladore e Pietro Zen, ha collaborato con i più importanti costruttori e i principali nomi del settore automobilistico, come Ferrari, Lamborghini, Maserati, Aston Martin, Lotus e McLaren. Grazie a queste partnership hanno visto la luce progetti innovativi e di alto livello dal punto di vista tecnologico e del design. Dal 1985, i prodotti del brand italiano sono inoltre nei principali campionati a quattro e due ruote: dalla F1 al Rally WRC fino alla MotoGp. In oltre trent’anni di attività sportiva, il palmares OZ Racing si è riempito fino a contare più di 150 titoli, raccolti in diverse competizioni. Il marchio è oggi il più presente nei campionati motoristici internazionali, oltre che un punto di riferimento nel settore della produzione di cerchi in lega leggera.

“La nostra presenza nel motorsport non è solo un’operazione d’immagine – illustra Bernoni –. È un’attività produttiva a tutti gli effetti, che infatti rappresenta tra il 15% e il 20% del nostro business complessivo”. E si tratta di un’attività molto impegnativa sotto tutti i punti di vista: “lavoriamo solo con i costruttori e con le squadre ufficiali, che si rivolgono a noi per un prodotto vincente e tecnologicamente avanzato”. In F1 le ruote del costruttore veneto equipaggiano attualmente le vetture di ben sei team ufficiali, nel 2019 saranno addirittura sette. Ma in diverse specialità, il marchio OZ Racing ha addirittura un quasi totale monopolio della fornitura: nella Formula Indy e nei campionati rally la maggioranza delle vetture monta ruote OZ. Ugualmente, nella prossima stagione di Formula E, tutti i veicoli in gara indosseranno le ruote del brand italiano.

Circa sette anni fa, OZ è inoltre rientrato, dopo alcuni anni di assenza, anche nel settore moto con prodotti tecnologicamente avanzati che hanno scosso il mercato. Una produzione di ruote in magnesio forgiato specifiche per le competizioni dove oggi l’azienda padovana ha quasi il monopolio. Nella stagione 2018 infatti, OZ Racing ha corso in MotoGp dove, oltre a essere fornitore unico della Honda HRC Campione del Mondo con il pilota Marq Marquez, mette i suoi prodotti a disposizione di molte squadre. In Moto 2 e Moto 3 i prodotti OZ Racing sono utilizzati rispettivamente dal 70% e dal 90% dei concorrenti. La penetrazione del marchio nel complessivo mercato moto racing moto a livello globale si aggira intorno al 70%.

 

Dalla pista alla strada

La partecipazione attiva e vincente alle competizioni motoristiche di più alto livello ha giovato sicuramente alla notorietà di OZ Racing. Tuttavia, “se non si riempie di sostanza, il brand da solo non basta per essere competitivi – precisa il numero uno del gruppo –. Lo sviluppo di ruote racing alimenta il nostro know how, consentendoci di continuare a lavorare in questo ambito ai più alti livelli, ma anche di trasmettere la passione e l’esperienza maturata alle altre divisioni produttive. Il settore delle competizioni è infatti stagionale – continua Bernoni – abbiamo organizzato l’azienda in modo tale per cui, quando è necessario dare man forte al reparto, una parte del personale impegnato nella produzione di serie viene trasferito nell’area racing. E viceversa. Il periodico trasferimento di risorse da un’area all’altra favorisce un naturale travaso di competenze interne, a tutto vantaggio dello sviluppo complessivo dei nostri prodotti”.

L’impegno nelle corse ha anche spesso indicato a OZ Racing la strada da seguire per una produzione di serie in grado di soddisfare il mercato, spesso anche anticipando i tempi. “A metà degli Anni ’90 – cita ad esempio Bernoni – abbiamo cominciato a realizzare per le competizioni ruote forgiate in alluminio completamente lavorate. Oggi sono lo standard per le auto sportive e alto di gamma”. Tra una F1 e una vettura di serie i parallelismi sono però molto pochi. “È vero – precisa il nostro interlocutore – abbiamo però toccato con mano come una parte di quella tecnologia, dopo molti anni, possa arrivare alla produzione di serie”. Le tendenze alla base dello sviluppo restano comunque molto differenti: “nel caso delle ruote da gara, le caratteristiche sono scelte insieme al team. In generale, si punta a ottenere il miglior rapporto peso-rigidità possibile. In F1, un altro obiettivo diffusamente perseguito è l’aerodinamica delle ruote anteriori, che viene studiata dalla squadra e industrializzata da noi”. Un’altra differenza sta nel fatto che, mentre nelle auto è il tecnico a definire il progetto per poi valutarne i risultati in pista, nelle moto e in particolare in MotoGp le caratteristiche della ruota dipendono soprattutto dalla sensibilità del pilota. “Il rapporto rigidezza-peso può, in questo caso, influenzare in maniera determinante il feeling di guida”.

Questo complesso sviluppo ha riempito la cassetta degli attrezzi di OZ Racing delle competenze necessarie per realizzare ruote sempre più resistenti, leggere e anche esteticamente belle anche per le vetture di serie. Ci sono poi delle tendenze che caratterizzano lo sviluppo più recente: “dopo l’aumento dell’ampiezza del battistrada del pneumatico, notiamo ora un notevole crescendo dei diametri. Alcune vetture escono dalla fabbrica con la possibilità di avere come optional cerchi da 22 o anche 23 pollici”. Più aumenta il diametro della ruota, più il risparmio di peso può diventare un tema importante, come conferma Claudio Bernoni. A parità di ampiezza del diametro, riducendo la spalla, il peso del pneumatico cala, ma inevitabilmente aumenta quella della ruota. Questa tendenza ha portato con sé anche una maggiore ricerca di design, una caratteristica fondamentale nella definizione del complessivo stile della vettura. “Alcuni stili particolarmente accattivanti dal punto di vista estetico possono penalizzare il peso complessivo della ruota – indica l’AD di OZ Racing –. L’abilità è quindi fare ruote più grandi, più belle, ma comunque leggere e resistenti”. Per raggiungere questo scopo, l’azienda veneta utilizza materiali trattati termicamente e applicando tecnologie come la flowformatura e la tecnologia HLT (High Light Tchnology): “questo permette di ridurre lo spessore del canale, riducendo il peso della ruota anche del 10%, ma mantenendone inalterate le caratteristiche di resistenza”.

 

Una grande famiglia

L’offerta di OZ Racing si articola oggi in diversi marchi di prodotto: il brand OZ raduna sotto di sé le ruote da competizione e quelle per le autovetture di serie sportive e alto di gamma. MSW è invece il marchio utilizzato per l’offerta entry level del gruppo e si caratterizza per l’ottimo “value for money”. Infine c’è Sparco wheels, un brand utilizzato dall’azienda veneta su licenza per offrire al mercato un prodotto sportivo più accessibile dal punto di vista economico.

In casa OZ Racing lo sviluppo non si ferma mai. Il produttore italiano sta lavorando già oggi per il 2020. Tuttavia, senza dover attendere tanto a lungo, ci sono novità anche nel più recente presente e nel prossimo futuro. Nel 2018, sono stati introdotti un paio di modelli per il segmento van – in forte crescita in Italia e in Europa – OZ Rally Racing Van e MSW48 Van, capostipiti di quella che nel 2019 diventerà una famiglia di prodotti. Sempre nel 2018 sono stati lanciati OZ Hyper XT, un cerchio dedicato ai SUV di dimensioni medio-grandi e alto gamma. “Per le piccole che sognano di essere sportive” – come cita lo slogan – c’è poi OZ Veloce GT, una ruota pensata per le vetture di classe B e C con un’anima sportiva.

La proposta del brand MSW è genericamente indirizzata a offrire un prodotto in grado di offrire un design sportivo in armonia con la vettura di serie. Nel 2018, sono stati dunque proposti alcuni prodotti che strizzano l’occhio ad alcuni modelli di auto in particolare MSW73 per BMW e MSW82 per Alfa Romeo, nonché MSV49 il cui design più neutro si adatta a diversi modelli del segmento mini SUV e crossover.

 

Presenza globale

OZ Racing è oggi presente con i propri marchi e prodotti in oltre 70 Paesi nel mondo. Circa l’85% della produzione viene esportata. L’azienda può contare su un proprio distributore unico in ciascun mercato in cui opera – “non siamo per l’open market”, indica Claudio Bernoni – in alcuni è presente con una propria filiale diretta: oltre alla sede centrale a San Martino di Lupari, in provincia di Padova, l’organizzazione ha anche una filiale in Giappone, una in Germania – la più importante e da cui sono controllati direttamente anche i mercati in Austria, Belgio e Olanda – una in Danimarca e una nel Regno Unito. Recentemente è stata inoltre aperta un’ulteriore filiale in Cina. “La Germania è da sempre il nostro principale mercato, seguito da USA e quindi, a pari merito, da Giappone e Italia – illustra l’AD di OZ Racing –. Quello tedesco è il mercato più importante a livello europeo: lì i consumi di ruote sono dieci volte superiori rispetto all’Italia. Ora stiamo invece investendo in Cina, dove vediamo ottime possibilità di crescita”. La forte vocazione internazionale ad aver permesso all’azienda veneta di essere sempre all’avanguardia – “in Germania, da sempre vogliono ruote omologate secondo gli indici TÜV, per cui quando è entrato in vigore un analogo decreto in Italia eravamo già preparati” – nonché di mantenere solidità anche nei momenti più critici.

“Quello italiano è un mercato maturo, come molti in Europa, non cresce molto, ma continua a darci soddisfazioni”, assicura Bernoni. Per questo, la presenza sul territorio e i rapporti con il canale distributivo nazionali rappresentano un aspetto particolarmente curato. “Per proporre il nostro prodotto abbiamo bisogno del sostegno della rete vendita, – ammette il nostro interlocutore –. Puntiamo sul rivenditore per trasmettere al cliente i valori dei nostri prodotti”. In questo senso, è nato il progetto Paddock, una rete di flagship store europei OZ Racing: “i punti vendita del network sono veri e propri showroom e cerchiamo di costruire con loro una relazione vantaggiosa”. In cambio, si chiede solo professionalità e conoscenza del prodotto. “Il fatturato non è un requisito chiave per entrare nella rete. Ci preme soprattutto che il rivenditore Paddock sappia presentare il nostro prodotto nel modo giusto, garantendo al cliente finale una customer experience in linea con il marchio”. In Europa, sono oltre 200 i rivenditori specializzati che hanno aderito al progetto Paddock. 70 sono italiani. “La lista è in continuo aggiornamento – conferma il numero uno di OZ Racing –. A livello di anagrafica parliamo con migliaia di punti vendita”. Per rendere il tutto allettante, il gruppo mette disposizione del canale B2B una rete di agenti e anche una serie di strumenti digitali che migliorano la relazione con il brand e l’esperienza di acquisto da parte del cliente: all’interno del sito Internet, in un’area riservata, ad esempio, un configuratore facilita la vendita del cerchio. “È uno strumento molto utile per il gommista che lo utilizza per scegliere insieme al suo cliente la ruota che preferisce, in linea con le omologazioni”. Grazie alla ricerca per targa è inoltre possibile visionare tutti gli equipaggiamenti a norma per il veicolo. “È un servizio attivato in collaborazione con fornitori esterni integrato con i n nostri database, sviluppato negli anni con dati interni ed esterni, è un asset importante che costituisce un valore aggiunto notevole per la nostra rete”.

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