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Articoli - Archivio

03/07/2018
La manutenzione sui pneumatici riduce il rischio d'incidenti stradali

Nicoletta Ferrini

Ogni giorno, sulle nostre strade, muoiono circa nove persone e diverse centinaia rimangono ferite in maniera grave e spesso irreversibile. I numeri sono paragonabili a quelli di un conflitto bellico, come spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma (Associazione fra le Industrie della Gomma Cavi Elettrici e Affini): “le vittime annuali della strada superano quelle di una qualsiasi zona di guerra tra quelle che sentiamo quotidianamente nominare”. Oltre all’impagabile danno umano, c’è l’aspetto economico: secondo il Ministero dei trasporti, ciascun morto sulla strada costa al nostro Paese 1,4 milioni di euro, mentre ognuno degli oltre 200.000 feriti con menomazioni permanenti genera una spesa media di circa 100.000 euro. La non sicurezza stradale pesa dunque, ogni anno, sui conti nazionali per una cifra complessiva compresa tra 17 e 20 miliardi di euro.

Contribuire a frenare questa emorragia è da quasi due decenni la missione portata avanti da Pneumatici Sotto Controllo, marchio che vede l’impegno congiunto di Assogomma e Federpneus (Associazione dei Rivenditore Specialisti di Pneumatici). Negli anni, l’azione di Pneumatici Sotto Controllo si è declinata in campagne periodiche, il cui fine è sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al tema e soprattutto informare e formare consumatori, rivenditori specializzati e istituzioni circa il ruolo chiave giocato dal pneumatico dal punto di vista della sicurezza stradale. Tra queste iniziative spicca Vacanze Sicure, la cui quindicesima edizione è partita lo scorso 20 aprile, vale a dire appena cinque giorni dopo il termine di vigenza delle ordinanze provinciali che, dal 15 novembre al 15 aprile, obbligano alla circolazione con pneumatici invernali o catene a bordo del veicolo. In collaborazione, come sempre, con la Polizia Stradale, Vacanze Sicure 2018 ha quale principale obiettivo, ancora una volta, indagare sullo stato generale dei pneumatici del parco circolante italiano e quindi sensibilizzare gli automobilisti circa la necessità di aver cura delle proprie coperture e quindi effettuare il periodico cambio gomme stagionale. Fino al 31 maggio, le forze dell’ordine della Polstrada hanno effettuato circa 10.000 controlli su altrettanti veicoli circolanti in sette regioni: Abruzzo, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Veneto e Umbria.

Come ogni anno, circa 250 agenti della Stradale sono stati coinvolti in un programma di formazione, che ha previsto cinque ore di preparazione teorica in aula, nonché la consegna di materiale didattico e della dotazione tecnica necessaria a effettuare i controlli previsti dalla campagna Vacanze Sicure. Le pattuglie operative sono state dunque chiamate a verificare nello specifico l’usura del battistrada delle gomme, ma anche la loro omologazione, la corrispondenza delle misure montate rispetto a quanto riportato nella carta di circolazione del veicolo, l’eventuale presenza di tagli, abrasioni e danneggiamenti visibili a occhio nudo sulla superficie del pneumatico che, insieme al sotto gonfiaggio, costituiscono l’anticamera di un cedimento strutturale improvviso. I dati raccolti verranno analizzati secondo il consolidato modello del Politecnico di Torino, e i risultati saranno presentati nel corso di una conferenza stampa che si terrà il prossimo luglio.

 

Collaborazione decisiva

In quindici anni Vacanze Sicure ha portato alla realizzazione di oltre 1,5 milione di controlli e alla formazione di migliaia di agenti, consolidando l’unione tra Pneumatici Sotto Controllo e Polizia Stradale nella lotta all’incuria dei pneumatici. La collaborazione tra i due enti ha contribuito negli anni a diffondere la consapevolezza della fondamentale necessità di una corretta manutenzione delle gomme, aumentando al contempo la generale sensibilità rispetto al tema – i dati indicano percentuali decrescenti di veicoli che circolano con pneumatici non idonei –. Il lavoro a quattro mani fatto da Pneumatici Sotto Controllo e Polstrada ha permesso inoltre di fare emergere e affrontare specifiche sacche di illegalità nel settore, come la detenzione e la vendita di pneumatici non omologati, ovvero di fenomeni più recenti, l’alterazione delle marcature e la riscolpitura (da non confondere con la ricostruzione, quest’ultima pratica è ammessa solo per pneumatici idonei in tal senso e destinati a mezzi pesanti, ma è assolutamente vietata per qualsiasi gomma vettura ndr). “Abbiamo più volte segnalato al comando della Polizia stradale le stranezze del sistema e ottenuto in risposta conferma di un continuo appoggio, oltre che dell’intenzione di fare un sempre maggior numero di controlli sul mercato – conferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma –. In questo senso, collaboriamo anche con la Guardia di finanza e l’Agenzia delle dogane. Il tema pneumatico è molto sentito dalla Polizia stradale”.

La conferma di questo particolare interesse è arrivata quest’anno dall’ ulteriore iniziativa, portata avanti dalla Polstrada, di effettuare controlli aggiuntivi a quelli previsti nell’ambito del progetto Vacanze Sicure. “Ai 10.000 interventi effettuati durante la campagna 2018, si vanno a sommare ulteriori 10.000 realizzati dalla Stradale lo scorso mese di febbraio, più altrettanti previsti per il prossimo ottobre, al termine cioè della stagione estiva e poco prima del cambio gomme stagionale”, precisa il direttore di Assogomma.

“Grazie all’iniziativa Vacanze Sicure continuiamo a richiamare l’attenzione degli utenti sull’importanza di un’attenta e programmata manutenzione del veicolo, pneumatici in primo luogo, dal momento che viaggiare con gomme in perfetto stato di efficienza è una delle condizioni imprescindibili per la sicurezza dei nostri spostamenti, – spiega Giovanni Busacca, direttore del servizio Polizia stradale –. Mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi, espone i conducenti a un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità, che si riflette negativamente anche su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti noi siamo parte integrante. I controlli confermano purtroppo che sono ancora molti i veicoli non in regola. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa pericolosa tendenza e per garantire la sicurezza della circolazione sono una mirata informazione, un’attività di prevenzione, frequenti controlli e un approccio culturale al tema secondo una prospettiva che parli di “legalità sulle strade”. È importante far comprendere che non si tratta solo di evitare la sanzione pecuniaria, ma che è in gioco la nostra e l’altrui sicurezza”.

 

Una buona abitudine

Prendersi cura delle proprie gomme e quindi sostituirle non solo in vista dell’inverno, ma anche quando la colonnina di mercurio del termometro ambientale comincia a risalire, è una buona pratica che non sembra però venir sempre applicata, come sottolinea il direttore di Assogomma: “alcuni gommisti lamentano il fatto che, a fine stagione, all’incirca il 15% dei pneumatici smontati in vista della stagione invernale non sono stati rimontati in previsione di quella estiva”. La cosa che colpisce, come spiega Bertolotti, è che non si tratta di una questione di costo, come potrebbe essere nel caso dell’acquisto di un nuovo treno di gomme, ma più probabilmente di pigrizia e di non consapevolezza dei riflessi negativi. “Non esiste una gomma che sia in grado di offrire le migliori condizioni prestazionali in tutte le condizioni climatiche possibili – chiarisce Bertolotti –. Il pneumatico è un elemento di sicurezza attivo fondamentale. Non è un caso che, come per freni e cintura di sicurezza, le sanzioni per gomme non omologate siano cinque volte maggiori rispetto a quelle commissionate per altri equipaggiamenti e dispositivi a bordo veicolo. Inoltre, più del 52% degli automobilisti circola con gomme sotto gonfiate: un problema serio in quanto il veicolo trasmette insicurezza di guida per alterato comportamento e, con le alte temperature, il pneumatico si può surriscaldare sino al suo cedimento strutturale, ovverosia al suo scoppio”. Oltre ai fondamentali aspetti legati alla sicurezza, usare le gomme sbagliate per la stagione in corso è anche diseconomico, come sottolinea il direttore di Assogomma: “l’utilizzo di pneumatici sotto gonfiati determina incrementi di carburante che possono variare dal 3% al 15%. Un pneumatico non idoneo alla stagione può ulteriormente peggiorare la resa chilometrica. Un pneumatico sgonfio produce un’usura disomogenea dello stesso, che dovrà quindi essere sostituito precocemente. Oltre alle tasche del consumatore, a soffrire è evidentemente anche l’ambiente, senza contare le ricadute di sicurezza stradale”.

Da anni, dunque, Pneumatici Sotto Controllo con campagne come Vacanza Sicure e, durante la stagione più fredda Inverno in Sicurezza, cerca di far passare concetti determinanti nell’alleggerire il pesante conto pagato ogni anno sulla strada. “Quando nel 2001, in occasione della prima iniziativa di Pneumatici Sotto Controllo, realizzammo un’indagine sui consumatori per capire la loro attenzione nei confronti dei pneumatici, l’esito fu a dir poco devastante – racconta Bertolotti –: alla domanda ‘quali dispositivi a bordo contribuiscono in maniera sostanziale alla sicurezza stradale?’, nessuno citò i pneumatici. Questo ci ha portato negli anni a fare campagne di promozione e informazione, oggi con un’attenzione anche alle tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente. Da allora possiamo dire che le cose sono cambiate e certamente migliorate: l’attenzione verso i pneumatici non è più zero, ma sicuramente non è 100%”. C’è ancora molto da fare per colmare il divario conoscitivo e soprattutto applicativo delle migliori pratiche promosse. “Siamo dell’idea che i controlli non dovrebbero essere indirizzati solo a punire chi non rispetta le regole – sebbene anche questo serva –, ma soprattutto a premiare chi invece lo fa – afferma con convinzione il direttore di Assogomma –. Da anni, proponiamo che gli interventi di manutenzione preventiva sull’automobile possano essere soggetti a deduzione fiscale: un’idea semplice che accelererebbe la diffusione delle buone pratiche di prevenzione, e il cui costo per l’erario probabilmente compenserebbe ampiamente l’incremento della spesa pubblica generato dai danni connessi invece alla mancata sicurezza stradale, ridimensionando in maniera decisiva il contributo di sangue pagato annualmente nella guerra silenziosa che si combatte sulle nostre strade”.

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