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Articoli - Archivio

07/01/2019
La fiera della transizione

Eicma 2018

 

Quanto è grande Eicma? Il contapassi del vostro inviato ha segnato in media 18.000 passi all’interno della fiera, circa 17 km al giorno. Un cammino tutt’altro che solitario, punteggiato da centinaia di stand e migliaia di visitatori, giornalisti, operatori e personale di Rho Fiera.

Nicodemo Angì

Quanto è grande Eicma? Il contapassi del vostro inviato ha segnato in media 18.000 passi all’interno della fiera, circa 17 km al giorno. Un cammino tutt’altro che solitario, punteggiato da centinaia di stand e migliaia di visitatori, giornalisti, operatori e personale di Rho Fiera.

Le motociclette sono “passionali” ma si è percepita una certa razionalità e uno sguardo proiettato sulla nuova mobilità. Infatti, il grosso delle novità sono state “sostenibili”, cioè di media cilindrata, mentre l’elettrificazione ha investito tutti i settori così come la connettività che a sua volta ha aperto scenari impensabili fino a qualche anno fa.

 

Elettroni al posto degli ottani

Partiamo dalla rivoluzione, perché in questi termini è giusto parlarne, promessa/minacciata dalla diffusione di motoveicoli e biciclette a batteria.

I due ruote elettrici, diffusi a macchia d’olio in tutti i padiglioni, sono perlopiù non molto potenti e non pongono grossi problemi ai pneumatici. Non mancano però le eccezioni: le sportivissime Energica Ego (fatte in Italia) arrivano ad avere 145 cavalli e 200 Nm di coppia, imbrigliati da gomme Pirelli Diablo Rosso 3 da 120/70 ZR17 e 180/55-ZR17. La versione Corsa, che correrà in un trofeo monomarca, arriva a sviluppare 163 CV ed è quindi ancor più impegnativa da gestire per le sue coperture Michelin, anche se pesa meno dei 258 kg della Ego.

Compiti molto gravosi anche per i pneumatici della sportivissima Kymco Super NEX, vista in anteprima mondiale durante una serata speciale che si è svolta al teatro Vetra il 6 novembre. Questa incredibile motocicletta nasce per soddisfare i fanatici delle prestazioni e per questo genera un suono che simula un motore tradizionale e si accoppia a meraviglia con l’inconsueto, per un veicolo elettrico, cambio a 6 marce che permette prestazioni mozzafiato. Si parla infatti di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi che diventano 7,5 secondi per arrivare a 200 km/h; la progressione poi “rallenta” e infatti arrivare a 250 km/h partendo da fermo comporta un tempo di 10,9 secondi!

L’onda elettrica ha investito anche un costruttore tradizionale come Harley Davidson: anche se non potentissima, l’interessante LiveWire esigerà comunque molto dai suoi pneumatici. Durante la presentazione è stato annunciato che i suoi Michelin Scorcher 120/70 e 180/55, calzati su cerchi da 17”, sono sviluppati appositamente e in effetti le coperture dell’esemplare visto a Milano avevano sui fianchi sia il classico Bibendum sia il nome e il logo del costruttore USA.

Anche Fantic Motor ha presentato un prototipo elettrico ma gli 11 kW del Caballero E-Cab non dovrebbero impensierire più di tanto i pneumatici 110/80-19 e 140/80-17.

 

Quali gomme per le flotte?

L’altro scenario, quello della connettività, permetterà ad esempio di gestire flotte di moto e ciclomotori, preferibilmente elettrici, e consentire un facile ride sharing. Kymco sembra molto avanti in questo discorso e ha addirittura pensato a delle postazioni di ricarica “collettive”, dove lasciare le proprie batterie scariche per ritirarne di cariche e proseguire il viaggio. Il sistema, chiamato Ionex, ha una chiara valenza anche nel settore commerciale, prevedendo flotte di motocicli e ciclomotori da lavoro dispiegati nelle città per consegne e servizi a emissioni locali zero. La ridotta potenza dei Kymco Ionex Commercial non dovrebbe stressare i pneumatici, messi piuttosto alla prova dai pesanti carichi stipati nel baulone posteriore.

Un altro risvolto di questo scenario è il diverso rapporto che si instaurerà con i gommisti, che potrebbero trovarsi a interagire con un gestore flotta piuttosto che con un privato.

Su questa strada anche l’Appscooter di ETERGO, un compatto ciclomotore olandese che ha un sottosella capace di ospitare non soltanto un’intera cassetta di birre (!) ma anche un massimo di 3 batterie a “banana” per 240 km di autonomia dichiarati. La strumentazione ha un display da 7 pollici dal quale gestire, con i blocchetti al manubrio, telefono, navigatore e musica. Il tutto è completato da una sospensione anteriore monobraccio e un motore posteriore con trasmissione a cinghia dentata; l’Appscooter è omologato come ciclomotore.

 

Per tutti i gusti

Passando poi alle novità di prodotto vere e proprie Eicma 2018 ha registrato la presentazione di diverse novità, a partire dai Continental ContiTrailAttack 3. Si tratta di una copertura che promette molta versatilità passando dal fuoristrada leggero all’asfalto, anche umido, ed è costruita per mantenere le sue prestazioni lungo tutto l’arco della sua vita utile. Come spiegatoci da Alessandro Broia di Continental, il ContiTrailAttack 3, grazie a sofisticati stampi che vulcanizzano a temperature diverse, riesce ad avere una fascia centrale più dura rispetto ai fianchi nonostante sia un mono mescola. Le tele speciali limitano inoltre la “centrifugazione” e il conseguente irrigidimento della carcassa alle alte velocità, mantenendo lo stesso handling che si può sperimentare alle andature meno sostenute.

Il nuovo ContiScoot, poi, trasferisce agli scooter buona parte della sofisticata tecnologia del ContiRoadAttack 3 e si dimostra molto valido anche sul bagnato grazie anche alla sua mescola e al battistrada che drena efficacemente l’acqua.

Anlas, noto marchio turco specializzato nelle coperture invernali, ha portato al Salone di Milano le nuove misure 140/80-18 Soft e 90/100-21 del CAPRA Extreme, la nuova misura 120/70 R 14 radiale per maxi-scooter quali lo Yamaha T-Max e il WinterGrip Plus, definito il primo e finora unico pneumatico invernale per moto al mondo.

Altro nome prodigo di novità è stato CST, brand molto impegnato nel fuoristrada. A Milano si sono viste le nuove CM723 e 724, coperture dedicate all’Enduro omologate FIM, e le CM733/CM734 e CM736/737 per il Cross. Dedicate agli scooter sono invece le CM547 Urban Travel, coperture performanti sull’asciutto e sicure anche sul bagnato grazie agli ampi canali di drenaggio dell’acqua. Molto “di design”, per integrarsi con gli scooter di nuova generazione, ma ugualmente sicuro è poi il CM595.

Omologato per il primo impianto della nuova maxi-enduro BMW R1250GS è poi il nuovo Michelin Anakee Adventure, che si affianca al Road 5 Trail (100% uso stradale) e all’Anakee Wild (50% road/50% off-road). Questa novità, pensata per un utilizzo all’80% stradale, promette un’ottima aderenza su strade bagnate grazie alla nuova mescola arricchita di silice che, grazie alle tecnologie Michelin Dual Compound 2CT e 2CT+, abbina anche alte prestazioni sull’asciutto, stabilità e resistenza all'usura.

Anche Apollo Vredestein entra nella mischia grazie al suo Alpha-H1, introdotto in India nelle dimensioni 110/70 R17 e 150/60 R17 e destinato alle piccole sportive quali la BMW 310 e le KTM 125 e 390 Duke. Alberto Viganò, General Manager Two Wheel Tyres dell’azienda, ha preannunciato che arriverà presto anche un prodotto per l’Europa e che è in fase di costruzione un reparto R & D per le coperture da moto nei Paesi Bassi e una struttura di collaudo in Italia.

Novità anche in casa Mitas, che ha presentato le nuove gomme sport touring Touring Force (in vendita dal marzo prossimo) nate dall’esperienza delle Sport Force + e delle Terra Force-R. La tecnologia Multi Compound Tread Tecnology abbina una mescola più tenace per la fascia centrale a una più morbida per i fianchi in modo da avere rigore alle alte velocità e tenuta in curva.

Novità anche in casa PMT, una piccola ma agguerrita realtà con base ad Aprilia (LT). L’azienda produce quasi esclusivamente coperture per le competizioni, spaziando dalle gomme per minimoto con cerchi da 6,5” a quelle da 12” per scooter e Pitbike ma non mancano persino gomme per modelli radiocomandati. A Eicma 2018 PMT ha presentato le sue nuove gomme da 17” Rain e Slick, queste ultime disponibili in 3 mescole dalla soft alla hard. Sportiva è anche parte della produzione della toscana Riga Gomme, che affianca a una collaudata attività di ricostruzione dei pneumatici una serie di coperture per il motocross e l’enduro sviluppate in Italia e contraddistinte dal nome Zeltex. Oltre a nuove misure per la Traction Plus per l’enduro, fra le novità si segnala una nuova mousse particolarmente resistente.

 

 

VESPA ELETTRICA

Una delle star di Eicma 2018 è stata senza dubbio la Vespa elettrica e questo per vari motivi, dal nome che ha sullo scudo, un’icona mondiale, fino all’appartenere a un gruppo con stabilimenti e centri ricerca in tutto il mondo. Ma forse la notizia più importante è che la Vespa Elettrica è già in vendita e si presenta come un prodotto definito in ogni particolare. Durante Eicma 2018 la si è potuta provare e chi scrive non si è lasciato certo sfuggire l’occasione. Sul breve e tortuoso tracciato di prova, situato nell’area Moto Live, la Vespa Elettrica si muove in scioltezza e impressiona più per la fluidità che per lo sprint e, del resto, è pensata per essere comparata con i modelli da 50 cc. Molto maneggevole, va sostenuta con il “gas” nelle curve più strette e, anche se non ha uno scatto bruciante, la coppia sostanziosa – 200 Nm alla ruota – sarà utile in salita, magari con il passeggero.

La scheda tecnica parla di un motore a magneti permanenti da 3,5 kW/4 kW di picco alimentato da una batteria a 48 volt/86 Ah (la corrente è dimezzata nella Vespa Elettrica X con range extender) costruita con celle LG. La versione X, disponibile dall’anno prossimo, è dotata di un motogeneratore azionato da un motore da 100 centimetri cubici e porta l’autonomia da 100 a 200 km.

Da voci raccolte in giro abbiamo appreso che il motogeneratore della X lavora a punto fisso (con consumi irrisori), rispetta la normativa Euro 4 e ha un sistema start-&-stop che usa il generatore come avviatore, cosa che minimizza rumore e vibrazioni. La gestione della ricarica sarà piuttosto avanzata: si potranno scegliere opzioni diverse ma la logica di controllo garantirà sempre una “riserva” sufficiente a conservare le prestazioni nominali (il generatore eroga infatti 2 kW ma il motore assorbe fino a 4 kW).

Ci è stato anche detto che gruppi meccanici ed elettronici e la batteria sono impermeabili secondo stringenti norme IP e tutti, a parte le celle, sono progettati e costruiti da Piaggio.

La scelta di usare una batteria da 48 volt è stata motivata da esigenze di sicurezza (l’Elettrica andrà in mano anche ai ragazzi) e di semplificazione sia in catena di montaggio sia per la rete di assistenza. Anche se i 48 volt impongono qualche precauzione in più rispetto ai classici 12, essi sono molto più semplici da gestire se confrontati con i 60, 100 volt e anche di più di altri motoveicoli. Il peso dell’Elettrica supera quella della Vespa 125 di pochi kg mentre il confronto con la 50 segna circa 15 kg in più.

La scocca portante della Elettrica è la stessa della gamma “compatta” con motore a scoppio, mentre il forcellone è ovviamente diverso dovendo ospitare il motore elettrico. Il posizionamento di quest’ultimo, avanzato rispetto alla ruota, è stato scelto per diminuire le vibrazioni connesse allo scuotimento della sospensione, cosa che aumenta la vita del motore. Il layout del mozzo è lo stesso di quello dei motori termici – riduzione di ingranaggi su 2 assi – ma le ruote dentate sono rifinite diversamente sia perché il powertrain elettrico è molto più silenzioso sia per dare una “voce” gradevole al powertrain.

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