Condividi su

Pneurama Weekly - Archivio

29/08/2017
La Commissione europea apre un procedimento antidumping sui pneumatici cinesi

Lo scorso 11 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’“Avviso di apertura di un procedimento antidumping concernente le importazioni di pneumatici nuovi e ricostruiti per autobus o autocarri originari della Repubblica popolare cinese”: arriva finalmente da Bruxelles un segnale che riporta un po’ di speranza per i produttori europei di pneumatici, e soprattutto per i ricostruttori, che da diversi anni accusano forti flessioni di mercato proprio dovute ai pneumatici a basso costo importati dall’Asia.

A quanto si legge nell’avviso, la Commissione europea ha ricevuto una denuncia secondo la quale le importazioni di pneumatici nuovi e ricostruiti per autobus o autocarri originari della Repubblica popolare cinese sono oggetto di dumping e causano pertanto un grave pregiudizio all’industria dell’Unione. La denuncia è stata presentata il 30 giugno 2017 dalla coalizione contro le importazioni sleali di pneumatici a nome di produttori che rappresentano oltre il 45 % della produzione totale dell’Unione di pneumatici nuovi e ricostruiti per autobus o autocarri. Il prodotto oggetto dell’inchiesta è costituito dai pneumatici, nuovi o ricostruiti, per autobus o autocarri, originari della Repubblica popolare cinese, attualmente classificato con i codici NC 4011 20 90 e 4012 12 00.

Le informazioni a disposizione della Commissione contengono un confronto tra il valore normale e il prezzo all’esportazione (franco fabbrica) del prodotto in esame venduto nell’Unione. Il documento della Commissione asserisce inoltre che “i margini di dumping così calcolati sono significativi per il paese interessato.”

Il denunciante ha fornito elementi di prova del fatto che le importazioni del prodotto in esame dal paese interessato sono aumentate complessivamente in termini assoluti e sono aumentate in termini di quota di mercato. Gli elementi di prova prima facie addotti dal denunciante indicano che il volume e i prezzi del prodotto in esame importato hanno avuto, tra l’altro, ripercussioni negative sulle quantità vendute e sulla quota di mercato detenuta dall’industria dell’Unione, che hanno compromesso gravemente l’andamento generale e la situazione occupazionale di quest’ultima.

Qualora venga accertata l’esistenza del dumping e del conseguente pregiudizio si deciderà, in conformità all’articolo 21 del regolamento di base, se l’adozione di misure antidumping sia contraria o no all’interesse dell’Unione. L’inchiesta sarà conclusa entro 15 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso (11 novembre 2018), tuttavia possono essere istituite misure provvisorie entro 9 mesi dalla pubblicazione (11 maggio 2018).

Il documento è consultabile e scaricabile in italiano al seguente link: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC0811(09)&from=EN

 - Archivio

torna all'elenco