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27/04/2016
LO SGUARDO VERSO L'ALTO

GT Radial Sportactive UHP

 

Con il lancio del nuovo UHP SportActive prosegue quel rinnovamento della gamma GT Radial iniziato due anni fa, puntando con decisione sugli elevati contenuti prestazionali

 

Duilio Damiani

Potremmo affermare che il nuovo corso di GT Radial sia iniziato un paio d’anni fa. Una profonda ristrutturazione di prodotto avviata attraverso un aggiornamento qualitativo (oltre che organizzativo) che da subito ha coinvolto la gamma pneumatici europea, quella dai volumi più ristretti ma dai contenuti maggiormente qualificanti rispetto al resto della produzione globale. E che dopo il Champiro FE1 di fascia intermedia e il Savero Suv destinato agli sport utility, ora coinvolge il top di gamma, ovvero l’ultra high performance SportActive, il nuovo modello lanciato in sostituzione del precedente Champiro UHP1 e in affiancamento - nel codice velocità Y - al già apprezzato Champiro HPY.

Sviluppato in stretta sinergia tra i distretti produttivi asiatici e il centro europeo di Ricerca e Sviluppo Giti Tire di Hannover, in Germania, ovvero quel laboratorio da dove partono le linee guida per la realizzazione dei prodotti destinati al mercato del vecchio continente, il nuovo SportActive è il primo modello della gamma a introdurre un’innovativa tecnologia per la realizzazione della mescola battistrada, in grado di uniformare maggiormente i polimeri in fase costruttiva tale da migliorarne la regolarità di usura. Un accorgimento che, per un pneumatico da elevate prestazioni, significa poter mantenere un’apprezzabile linearità di risposta alla guida per il più ampio arco temporale, massimizzando maneggevolezza e sicurezza lungo tutta la vita del pneumatico. Prestazioni supportate da una scolpitura dal disegno asimmetrico a zone differenziate, con una fascia esterna a elevata rigidità in grado di ottimizzare il trasferimento di carico e la precisione di marcia, all’opposto un lato interno con incavi specifici, integrati dalla tecnologia Micro dot per la massima evacuazione dell’acqua e la generazione di bassa rumorosità, inframmezzati da una sezione centrale a quattro ampie scanalature longitudinali, così da migliorare l’aderenza sul bagnato anche ad alta velocità, ovviando al pericoloso fenomeno dell’aquaplaning.

Non è un caso che il nuovo GT Radial SportActive guadagni in tutte le sue versioni dimensionali la classificazione B nell’etichettatura europea concernente gli spazi di frenata sul bagnato, dichiarando invece una valutazione da B a C, secondo le misure, per la resistenza al rotolamento, e tra 71 e 72 dB per quanto riguarda l’indice di rumorosità.

 

Numeri in crescendo

“Questo incremento della velocità di sviluppo dei nuovi prodotti da parte di Giti Tire” ci conferma Daria Sala Della Cuna, general manager di Giti Tire per l’italia e la penisola iberica, “risponde alla necessità di mantenere il passo con un mercato europeo in ripresa e quanto mai vivace, che ha ben recepito il riposizionamento del brand GT Radial nel settore quality”.  Un collocamento supportato da un impegno tecnologico costante, che si avvale dell’utilizzo di materiali di ultima generazione e da un rapporto qualità/prezzo di sicuro interesse se paragonato ai prodotti dei brand più blasonati. Un approccio grintoso al mercato continentale che, prosegue Daria Sala “assecondando le crescenti richieste registrate in quest’ultimo periodo, in previsione di volumi di distribuzione sempre maggiori in tutta Europa, Russia inclusa, ci imporrà di considerare l’opzione anche di un eventuale allargamento delle strutture logistiche, magari con un magazzino continentale centralizzato presso cui far confluire l’importazione per un più rapido e flessibile smistamento locale sopratutto per le misure a bassa rotazione”. Un possibile allargamento strategico in considerazione della presenza anche di altri brand del gruppo, come Primewell e Runway, tesi a contendersi con i marchi concorrenti una cospicua porzione di mercato sempre più interessata ai prodotti di categoria budget.

Destinato alle berlinette sportive di dimensioni medie, per intenderci dalla Polo GTI alla Giulietta Turbo, alla Punto Abarth e fino alle Subaru Impreza, BMW Serie 5, Audi RS8 e Porsche 911, il GT Radial SportActive sarà disponibile già a partire dal mese di aprile in una prima serie di otto tra le principali dimensioni tra 17 e 18 pollici, completando poi l’offerta di gamma a cavallo del prossimo anno per un totale complessivo di 31 referenze, con codici velocità V, W e Y, in misure comprese tra la 195/45 R16 e le 255/35 R19.

La sfida commerciale del prossimo futuro non può prescindere dalla presenza di gamme complete che soddisfino una richiesta sempre molto articolata, appuntamento al quale GT Radial non vuole mancare, proseguendo a breve nella sua opera di rinnovamento con ulteriori novità. Primo tra tutti, un nuovo pneumatico dal profilo invernale, atteso per il prossimo anno, che andrà a completare l’offerta stagionale sui listini del produttore asiatico.

 

Sportiva alla guida

La migliore valutazione per un nuovo prodotto non può che provenire dal confronto con i suoi diretti concorrenti. L’opportunità di testare sul campo le caratteristiche dello SportActive ci viene offerta dalle sessioni dinamiche organizzate da GT Radial per giornalisti e clienti di tutta Europa, con l’appuntamento dello scorso marzo presso il circuito automobilistico di Ascari, nei pressi di Malaga, in Spagna. Ed è proprio sul circuito iberico che abbiamo messo alla frusta il nuovo modello, impegnato in tre prove al limite dell’aderenza: sul circuito veloce, nel misto stretto e, naturalmente, sul bagnato.

Iniziamo con la prima sessione, alla guida delle pepatissime Mini JKW Turbo da 231 CV di potenza equipaggiate con delle ribassate 205/45 R17, che su un tratto di pista tortuosa disseminato di birilli impone rapide manovre in continuo appoggio, al limite delle gomme fumanti. Nonostante le tornate ininterrotte e un’iniziale usura del battistrada, eroso dalla spiccata granulosità dell’asfalto iberico, le prestazioni appaiono costanti per tutta la durata del nostro test, evidenziando un’apprezzabile rigidità della carcassa con una deriva molto ridotta, esente da coricamenti o cedimenti nell’inserimento in curva. Seconda prova, la più adrenalinica, tre giri veloci alla guida della potente Audi TT-S Turbo da 310 CV, dove gli SportActive da 245/40 R18 permettono di spingere fino al limite la vettura tedesca, alternando lunghi rettilinei a curvoni e varianti strette, nelle quali la precisione ad alta velocità consente raggi precisi senza correzioni di traiettoria. Infine sul bagnato, alla guida della sportivissima VW Golf GTI da 220 CV con la quale, anche disinserendo il controllo di stabilità, lo sbandamento causato dall’improvviso scroscio d’acqua all’ingresso della curva affrontata troppo velocemente può essere prontamente controllato grazie a un comportamento prevedibile e non troppo repentino. In condizioni di guida non estrema, invece, una condotta proporzionata alle condizioni atmosferiche garantisce il massimo appoggio anche sulle profonde pozzanghere e sui curvoni veloci, lungo i quali al primo accenno di sottosterzo basta alleggerire il piede dall’acceleratore per riprendere aderenza e riallineare la vettura sulla sua traiettoria.

Prestazioni di aderenza e precisione cui siamo avvezzi con gamme pneumatici di categoria premium, dai costi ben maggiori, e che dimostrano le ambizioni a tutto tondo di GT Radial, come evidenziato con orgoglio sulla scheda tecnica delle SportActive, che non mancano di dichiarare una percorrenza media superiore ai 40.000 chilometri in condizioni ottimali. Quanto basta per garantire sicurezza e piacere di guida prolungati a bordo della propria auto sportiva.

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