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16/12/2015
LE RASSEGNE NEGLI USA CONFERMANO LA FORZA GLOBALE DELL'AFTERMARKET AUTOMOTIVE

Sema show protagonista a Las Vegas insieme ad aapex

 

Las Vegas per 4 giorni diventa AAIW, Automotive Aftermarket Industry Week, la settimana che ospita SEMA SHOW, spettacolare rassegna su accessori e ricambi tuning, cerchi, pneumatici e attrezzature e AAPEX, dedicato a ricambi ed accessori, con un diverso carattere

Mauro Paternò

 

Arrivando in auto dalla California, la città appare come una immensa astronave appoggiata sul deserto, pronta a partire in volo mentre le luci del giorno lasciano spazio a quelle dei mille neon e led a colori della Sin City, la città del peccato, e il tramonto ne tratteggia i confini. E a ben pensare, non ci sarebbe posto migliore di Las Vegas, nell’America delle eccentricità e del sincero amore per le auto e le strade, per ospitare le due manifestazioni del settore che attraggono ogni anno, e sempre più, professionisti e appassionati da tutto il paese ma non solo, da tutto il continente americano, l’Europa, l’Asia e il Medio Oriente.

AAPEX è organizzata da ACA (Auto Care Association) e vede il coinvolgimento di alcune branche di MEMA (Motor and Equipment Manufacturer’s Association); SEMA poggia sull’omonima Specialty Equipment Manufacturer’s Association e su TIA (Tire Industry Association) per quel che riguarda la sezione dedicata ai pneumatici, ribattezzata da pochi anni Global Tire Expo.

Le due rassegne sono quasi sovrapposte, per concentrare visite e incontri nel minor numero possibile di giornate, secondo la tradizione statunitense, e al contempo per rispondere alle esigenze del pubblico internazionale che si affolla nei padiglioni e nelle infinite sessioni seminariali (un must per le expo statunitensi offrire in contemporanea seminari di approfondimento, indicazioni per migliorare il proprio business, networking cocktail per stabilire nuovi contatti e conoscersi).

 

SEMA, l’evento globale

È innegabile che sia SEMA il salone di maggior impatto: giunto alla sua quarantanovesima edizione (è nato nel 1967, probabilmente una delle rassegne di settore più antiche al mondo, insieme ad Autopromotec), forte di 2.400 espositori su ben oltre un milione di piedi quadrati di spazio espositivo e di 140.000 visitatori stimati nei quattro giorni di apertura (fonte www.semashow.com/media), questa manifestazione è certamente divenuta negli anni il luogo d’incontro per eccellenza per il mercato statunitense tra i costruttori di componenti, attrezzature e accessori per il mondo automotive desiderosi di mettersi in contatto con i buyer e gli stakeholder provenienti da tutto il mondo. Basti pensare che i dati ufficiali parlano di oltre 60.000 buyer, il 25% di essi provenienti da 130 paesi esteri, e il lancio di nuovi prodotti in fiera ha superato quota 3.000.

Altri numeri straordinari che fanno del SEMA un evento unico sono offerti dagli oltre 1.500 veicoli “unici” ossia ampiamente customizzati in mostra in fiera, come esercizio di attrattiva per gli operatori e i curiosi di un mercato che in USA è molto forte e stimolante, favorito da leggi più permissive di quelle europee. Molte delle principali case automobilistiche sono presenti con la loro rete di assistenza ufficiale o aziende collegate della componentistica, tra cui Ford, GM, Honda, Toyota, FCA, BMW.

Per l’edizione 2015 sono stati accreditati oltre 500 espositori presenti per la prima volta, che hanno portato nuovi prodotti, servizi e soluzioni a un mercato tradizionale ma anche aperto alle nuove opportunità tecnologiche e web-related.

È interessante sottolineare come ai grandi automaker e ai gruppi guida del mercato aftermarket siano accostati dagli organizzatori piccole realtà guidate da veri esperti e appassionati del mestiere, a comporre un articolato puzzle di operatori che, probabilmente, rappresentano il vero valore aggiunto e connotano in modo unico questa rassegna.

All’interno di SEMA, in particolar modo nella South Hall controllata da TIA (Tire Industry Association) è evidente come, accanto ad alcuni grandi brand di produttori di pneumatici come Pirelli e Continental, sia sempre maggiore la presenza di produttori di attrezzature, con in sempre maggiore evidenza le aziende italiane; ciò consente di spostare il focus dai semplici prodotti scenici e conferma come SEMA rappresenti ormai, tra i due saloni, quello che ha sia il maggior richiamo di visitatori internazionali, sia il più elevato traffico di compratori tra le corsie. Anche tra gli operatori media - oltre 3.000 quelli accreditati - l’attenzione è tutta focalizzata su ciò che accade qui. In questo padiglione ha preso vita un’area denominata “Automotive Excellence” e coordinata da AICA (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature) che ha riunito quattro PMI associate quali Vamag, Cattini, Fasep, Omer e permesso di promuovere la rassegna Autopromotec, e i suoi numeri record dell’ultima edizione, tra il pubblico di professionisti statunitensi. Alcuni tra i più importanti produttori di autoattrezzature italiani erano presenti nello stesso padiglione con grandi aree affollate, in cui hanno presentato le principali novità per il mercato.

C’è infine da aggiungere che gli organizzatori di SEMA, dopo lo spostamento della rassegna dedicata alla carrozzeria NACE, che una volta si svolgeva a Vegas in contemporanea a SEMA e AAPEX, hanno lavorato per creare e rafforzare la sezione dedicata a questo settore e alle relative attrezzature, presenti in una parte della North Hall.

Passando agli ulteriori contenuti offerti all’interno del SEMA, è sempre impressionante constatare come l’offerta di seminari, presentazioni, convegni, eventi di networking fosse massiccia e assai frequentata dagli operatori. Non è stato raro vedere come fossero costretti a stazionare fuori dalle sale completamente affollate. Dal focus sulle nuove business strategy agli avanzamenti tecnologici, all’uso delle nuove tecniche legate all’online marketing e numerosi altri aspetti, un po’ tutte le curiosità degli operatori potevano essere soddisfatte grazie a questo capillare calendario. È infine doveroso sottolineare come gli organizzatori, nei loro comunicati stampa, sottolineino come questo settore industriale, quello rappresentato da SEMA, rappresenti un turnover economico di oltre 36 miliardi di dollari l’anno nei soli Stati Uniti, ecco la ragione di un così forte interesse.

Un fantastico evento finale, chiamato “SEMA Ignition”, ha radunato nelle immediate ore dopo la chiusura della rassegna sia gli espositori che tutti i visitatori e gli appassionati in una grande area esterna dove musica, cibo, drink, belle ragazze e dimostrazioni “live” di virtuosismi con le auto customizzate hanno celebrato il saluto all’edizione del 2016, un momento davvero spettacolare che va vissuto, per chi deciderà di volare in Nevada, il prossimo anno.

 

AAPEX, business in stile europeo

Ad AAPEX lo stile è quello più professionale simile alle rassegne in Europa: i principali settori merceologici sono componentistica, lubrificanti e anche qui attrezzature, anche se in misura minore. AAPEX rappresenta un po’ l’altra faccia della medaglia anche riguardo il target di visitatori presenti, i quali certamente non mancano, ma appaiono a prima vista inferiori rispetto alle masse vocianti di SEMA.

All’interno dei padiglioni di AAPEX, nei 3 giorni di rassegna, quest’anno sono stati accolti 2.400 espositori, 55 sessioni convegnistiche all’interno di AAPEXedu e 39.000 buyer tra gli oltre 130.000 visitatori totali da oltre 140 paesi (fonte: comunicato stampa ufficiale AAPEX). Molti degli espositori qui in USA occupano più di uno stand, in posizioni strategiche diverse: ecco perché gli organizzatori parlano di oltre 5.000 stand. Numerose aree collettive asiatiche presenti al piano zero, la cui qualità dei prodotti esposti non sempre però è all’altezza. Il focus di AAPEX era ben descritto dal claim “ahead of the curve” che campeggiava un po’ ovunque, ossia guidare i buyers oltre le sfide rappresentate dalle nuove tecnologie nell’industria aftermarket.

All’interno di AAPEX era presente un’area ICE/ANFIA/AICA, composta da 8 aziende, principalmente del comparto componentistica, tra cui TEXA, associato AICA. All’interno dell’area sono stati distribuiti materiali informativi sui risultati di Autopromotec 2015 e le prossime iniziative che saranno messe in campo. L’interesse destato è stato davvero sopra le più rosee attese, a sottolineare come ormai le distanze tra le due sponde dell’oceano atlantico vadano sempre più restringendosi.

Tornando alle tematiche associative, è utile ricordare come sia ancora in essere un memorandum di intesa siglato dall’Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature (AICA) e da TIA, ACA, MEMA con lo scopo di accrescere le opportunità commerciali, di cooperazione e di scambio tecnologico tra i due paesi. L’intento è quello di costituire un’area di imprese italiane coordinate da Autopromotec all’interno della rassegna SEMA nel 2016.

L’industria che ruota attorno alle categorie merceologiche ospitate da AAPEX rappresenta un fatturato enorme di oltre 450 miliardi di dollari complessivamente (fonte: comunicato stampa AAPEX), un settore certamente primario per l’economia statunitense, questo spiega un interesse e una partecipazione sempre maggiore.

La prossima edizione, AAPEX 2016 si svolgerà dal 3 al 5 novembre prossimi, mentre SEMA sarà dall’1 al 4 novembre prossimi.

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