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24/04/2013
LARGO ALLA QUINTA GENERAZIONE

MICHELIN X LINE ENERGY

Consumi ridotti e maggiore durata sono i principali atout ascritti ai tre nuovi disegni autocarro per lunghe percorrenze presentati dal Bibendum, che si rivolge ai clienti flotte affiancando alla tradizionale consulenza tecnica gli strumenti collaborativi del social network

Mino De Rigo

NEL 1995 IL LANCIO sul mercato dei primi pneumatici autocarro a basso consumo. Diciotto anni dopo e quattro generazioni più tardi, il testimone passa agli esemplari della nuova gamma X Line Energy, che, votati alle lunghe distanze, Michelin incorona come i nuovi campioni di efficienza. Tre disegni inediti, disponibili nelle misure 315/70R22.5 Z, adatta a tutte le posizioni, 315/70R22.5 D per asse motore, e 385/55R22.5 T per rimorchio, che promettono un sostanziale salto di qualità rispetto agli omologhi della precedente serie X Energy SaverGreen: “A cominciare – assicura Massimo Leonardi, direttore marketing della linea prodotto autocarro di Michelin – da un risparmio di 515 litri di carburante e dalla contestuale riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 1,3 ton, calcolati su una percorrenza di 130mila km, accanto a un cospicuo incremento della durata di vita, per un’economia complessiva prossima al migliaio di euro l’anno”. Dati che emergono da test interni condotti su un autocarro con rimorchio a cinque assali del peso di 40 ton.
“Inoltre, l’avere innovato struttura, battistrada e mescola, ci ha permesso di aumentare la polivalenza d’impiego, di ottenere un’usura più regolare, con prestazioni costanti nel tempo, e pure di migliorare robustezza ed efficacia sul bagnato”. Disponibile al ricambio da febbraio, il trio dei nuovi prodotti sarà integrato più avanti con le misure /80, nell’ottica di rimpiazzare progressivamente la gamma X Energy SaverGreen. Rispetto alla quale l’etichetta Ue sintetizza i progressi facendo scattare di classi più alte sia per la resistenza al rotolamento che per l’aderenza sul bagnato.


Risparmiosi, ricostruibili e riscolpibili

Così, ecco la doppia “B” per il multiruolo X Line Energy Z, il grading “BC” per la gomma da asse trattivo X Line Energy D e addirittura l’“AB” per il pneumatico da rimorchio X Line Energy T. Classificazioni alle quali si aggiunge il valore della rumorosità esterna misurata, rispettivamente pari a 69, 71 e 70 db. “La massima resa chilometrica – sostiene Leonardi – è nel dna di Michelin: se il disegno T aumenta la durata sino al 12% e ai test di usura mostra che la tenuta laterale resta costante anche a un terzo del battistrada, il disegno Z offre una durata, in base alle condizioni d’uso, fino al 20% superiore; inoltre, al risparmio energetico abbina un maggiore grip sul bagnato. Lo stesso vale per il disegno D, che è marcato M+S (Mud & Snow) e 3PMSF (3 Peaks Mountain Snow Flake), a indicare la capacità di mantenere l’aderenza sui terreni scivolosi”. Tutti e tre i modelli si prestano alla ricostruzione nonché alla riscolpitura, in presenza di uno spessore residuo della scultura di 2-3 mm.
“Operazione, questa, che consente di sfruttare tutto il potenziale della carcassa, potendo così percorrere in media 40mila km in più, ovvero di allungare la vita del pneumatico di circa 4 mesi. Peraltro, la gomma riscolpita diminuisce ulteriormente il consumo di carburante”. Da notare che il prezzo dei nuovi disegni dovrebbe restare il medesimo dei precedenti, con l’eccezione della copertura da asse trainato, più cara del 2%. Alla base dei progressi di cui è accreditata la nuova gamma, sviluppata nel centro tecnologico di Ladoux, vicino a Clermont-Ferrand, una serie di innovazioni.


Un concentrato di soluzioni inedite

In primo luogo, comune al terzetto, l’adozione di una carcassa di tipo EnergyFlex concepita per ridurre la generazione di calore, a vantaggio della scorrevolezza. Poi, lamelle a tutta profondità sui pneumatici X Line Energy Z e D, il primo caratterizzato anche da spalle più larghe del 25% rispetto al predecessore e cinque rilievi di protezione più massicci, il secondo da pozzetti TowerPump, per minori strappi e maggiore aderenza, e lamelle Delta per migliorare la tenuta di strada in curva e la frenata. Entrambe queste soluzioni sono parte degli sviluppi battezzati dal Bibendum come Durable Technologies, ombrello sotto al quale ricadono anche l’innovativa mescola Carbion e le lamelle longitudinali a goccia d’acqua impiegate nell’X Line Energy T. L’una è concepita per resistere all’usura aumentando la resa chilometrica, mentre le altre, poste al centro del battistrada, si aprono quando lo spessore scende a un terzo, in modo da generare un canale più ampio. Proprio la gomma T (come peraltro testimoniato dal grading in etichetta) vanta la maggiore efficienza energetica, abbassando del 12% rispetto al modello precedente (l’X Esg XT) la resistenza al rotolamento. “Il trailer – sottolinea il responsabile marketing della linea autocarro di Michelin – incide per ben il 50% sulla rolling resistance totale del mezzo.
Tutto quanto si lega all’X Line Energy è stato provato in condizioni reali, secondo la logica che chiamiamo Total Performance.
Ossia, la concezione e lo sviluppo della nuova gamma sono partiti dalla constatazione della realtà, aggregando i riscontri e le istanze ottenuti con 320mila visite presso le aziende di trasporto europee nostre clienti, e la fase di sperimentazione è equivalsa alla percorrenza di oltre 100mila km nelle diverse condizioni”.


Dalla consulenza tecnica a LinkedIn

Per aiutare a scegliere con cognizione e a rispettare i semplici accorgimenti di una manutenzione corretta, gli uomini di Michelin agiscono direttamente sul campo, ben consapevoli che, per esempio, la marcia con gomme a pressioni inferiori a quelle raccomandate anche solo del 10%, inficia la resa dei pneumatici più efficienti. “Ci proponiamo come un vero partner – aggiunge Leonardi – e per questo 70 tecnici visitano quotidianamente le flotte, facendo consulenza. Per assistere i clienti nelle fasi preliminari all’acquisto abbiamo predisposto un apposito questionario diagnostico e per fornire informazioni chiare su consumi e prestazioni dei pneumatici autocarro, spazzando via i luoghi comuni e i falsi miti, abbiamo redatto un libro bianco”.
Il questionario indaga sul tipo di tragitto (con oltre l’80% dei percorsi in autostrada, non c’è dubbio che la gomma candidata sia di tipo long haul), le condizioni in cui si presentano i battistrada, le velocità medie e le percorrenze annue dei singoli veicoli, nonché sul controllo dei consumi e sulle rese chilometriche. Da qui scaturiscono i presupposti per avviare una gestione ottimizzata della flotta. Quanto al libro bianco, con linguaggio piano e accessibile fa luce sui principali parametri discriminanti di scelta. “Un ulteriore strumento offerto ai clienti – conclude il manager di Michelin – è rappresentato dal nuovo gruppo di interesse attivo sul social network LinkedIn, che discute sul tema dell’ottimizzazione dei costi di trasporto in Europa. Vi partecipano i responsabili delle flotte e gli iscritti hanno già raggiunto la bella cifra di 1.500”.

 

• Stop alle sigle, è operazione trasparenza

Basta con le sigle più astruse e imperscrutabili, e spazio alla semplicità che consente di individuare immediatamente dal nome l’impiego specifico di ciascuna serie di pneumatici per autocarro. Così, Michelin ha dato il via a un’opportuna “operazione trasparenza”, ridefinendo le denominazioni di ciascuna gamma di coperture, ora univoche e uguali in tutto il mondo. Ecco allora X Line, che rammenta i viaggi “di linea”, e dunque connota la famiglia di gomme per il trasporto sulle lunghe distanze, mentre X Multi e X Works suggeriscono l’uno l’impiego multistrada tipico dei disegni regionali e l’altro il lavoro nei cantieri e nelle cave. Un po’ meno eloquenti, eppure incisivi, appaiono poi X Force e X Incity, cui fa riferimento rispettivamente la gamma dedicata all’off road e la serie concepita per l’impiego in ambito urbano ed extraurbano. Davvero efficace, infine, X Coach, a indicare la famiglia di pneumatici per gli autobus impegnati sui diversi tipi di strada così come sulle brevi e sulle lunghe distanze.

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