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Articoli - Archivio

24/02/2017
LA STELLA DEL MOTOR SHOW TORNA A BRILLARE

Pneumatici agricoltura e trasporto su strada a lungo raggio

 

Dall’agricoltura al trasporto pesante, i nuovi pneumatici del gruppo Michelin riducono le emissioni e rispettano il suolo. Li aiutano servizi di monitoraggio e tecnologie costruttive all’avanguardia

Nicoletta Ferrini

Curare con delicatezza

I polverizzatori sono mezzi usati in agricoltura per spandere trattamenti e fitofarmaci sulle colture organizzate in filari. Possono essere rimorchi specifici trainati dai trattori, grandi apparecchiature semoventi a portale o ancora allestimenti (cisterne e bracci con ugelli) montati sui trattori stessi. Comune a tutte queste soluzioni è l’esigenza di pneumatici stretti, in grado di passare tra i filari senza danneggiare la coltura; devono essere rispettosi del suolo, che non deve risultare compattato dopo il passaggio della macchina. Per questo esistono gamme specifiche di pneumatici con sezione trasversale ridotta, inferiore ai 300 mm. Produttività, prestazioni, protezione del suolo e del raccolto sono l’esigenza principale di questo settore. All’interno dell’offerta del gruppo Michelin, il marchio specializzato in queste misure è Kleber, che copre queste esigenze con la gamma Cropker, disponibile da gennaio e destinata a sostituire la precedente Super 3. Il nuovo battistrada migliora la longevità della zona centrale; le prestazioni in campo aumentano grazie alla nuova cintura, che fornisce più supporto ai ramponi. Insieme al nuovo disegno degli stessi ramponi, che riduce “l’effetto cucchiaio”, e alla spalla larga e piatta che ottimizza la distribuzione dei pesi, tutto ciò contribuisce a ridurre il compattamento del suolo e la protezione del raccolto, aspetto fondamentale specie nelle colture biologiche. Ancora grazie al nuovo disegno della spalla, che definisce un profilo ancora più piatto, si ottimizza il contatto con il terreno; sul fondo degli incavi, gli inter-ramponi limitano il volume della terra intrappolata sul fondo e ne aumentano al contempo l’espulsione, migliorando la trazione e riducendo l’imbrattamento delle strade. Rispetto alla gamma precedente è sensibilmente aumentata la velocità massima, ora di 65 km/h, per venire incontro alla sempre maggiore esigenza di mobilità su asfalto delle macchine agricole. Insieme alle aumentate capacità di carico, apprezzabili su tutte le nuove misure della gamma Cropker, lo spostamento più rapido contribuisce sensibilmente a migliorare la produttività della macchina. All’esordio la gamma offre otto misure: 270/95 R48 e R32 (indici di carico e velocità 144D/147A8 e 136D/139A8 rispettivamente), 300/95 R46 e R52 (148D/151A8 e 151D/145A8), 270/95 R38 e R54 (140D/143A8 e 146D/149A8) e 230/95 R48 e R32 (136D/139A8 e 128D/131A8).

 

Un ciclo virtuoso

C’è molta tecnologia Michelin anche dietro alla più promettente delle alimentazioni alternative per i camion, il metano liquido (LNG). Una delle più importanti applicazioni di questo carburante in Europa è il progetto InBlue lanciato dalla LC3, azienda di trasporti e logistica con sede a Gubbio (PG). L’azienda umbra ha iniziato nel 2011 lo studio dell’applicazione dell’LNG sui trasporti a lungo raggio, anche internazionale. Proprio grazie allo stato liquido, che aumenta sensibilmente la quantità di metano che può essere stoccata a bordo del veicolo, l’autonomia di un camion può raggiungere i 1.000 km, paragonabili a quelli di un veicolo a gasolio. Nel 2014 sono entrati in servizio i primi trattori stradali, che vedono il marchio del Bibendum impegnato su due fronti: la fornitura di pneumatici a bassissimo impatto ambientale e il controllo dello stato delle gomme e dello stile di guida; a curare questi ultimi due aspetti è Michelin Solutions. Sotto i trattori Iveco Stralis (40 della prima versione da 330 CV con cabina stretta e 30 di quella più recente da 400 con cabina larga) ci sono le coperture X-Line Energy, con classificazione energetica A su tutti gli assi: quelli anteriori sterzanti, i trattivi e quelli del rimorchio. Michelin offre la “tripla A”; in particolare, il trattivo X-Line D2 è il primo pneumatico per assi motori classificato A per la resistenza al rotolamento. Il direzionale X-Line Energy F e l’X-Line Energy T per rimorchio completano l’equipaggiamento dell’autoarticolato, consentendo risparmi di un litro ogni 100 km, che corrispondono a una riduzione di emissioni di anidride carbonica di 2,66 kg sulla stessa percorrenza. Michelin Solutions segue invece in tempo reale le condizioni dei pneumatici della flotta LC3: tenendo sotto controllo pressione e temperatura interna si prevengono sprechi di carburante e danneggiamento delle gomme e si ottimizzano i tempi di sostituzione e ricostruzione. La maggiore longevità di carcasse e battistrada riduce anche i rifiuti: l’azienda ha ridotto di 20 tonnellate l’anno la produzione di pneumatici fuori uso. Se tutte le aziende italiane di trasporto utilizzassero un monitoraggio di questo tipo, la riduzione di PFU in Italia sarebbe di oltre 30mila tonnellate. Questi servizi sono offerti da Iveco nel pacchetto TCO2 Live; offerte equivalenti si trovano anche nei programmi Effitires, Effifuel ed Effitrailer di Michelin Solutions. 

 

Una nuova generazione superecologica

Dal primo Michelin Energy a oggi sono passate sei generazioni di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. L’ultima è stata inaugurata dall’X-Line Energy D2, modello trattivo che insieme allo sterzante X-Line Energy S sono l’equipaggiamento standard di fabbrica dei nuovi Iveco Stralis NP e XP (rispettivamente la nuova versione a LNG da 400 CV e la quarta generazione della gamma Stralis a gasolio, che arriva a 570 CV). Lo slogan scelto dall’Iveco per quest’ultima gamma è “TCO2 Champion”, a sottolineare i notevoli risultati sia nel costo totale di esercizio (TCO) sia nelle emissioni di anidride carbonica (CO2). L’X-Line Energy D2 segna l’abbandono del nero di carbonio per la mescola, sostituito dalla silice che aumenta la durata e diminuisce la resistenza al rotolamento. Ulteriori innovazioni di questo modello sono la carcassa Energy Flex e i cavi d’acciaio Infinicoil di seconda generazione: più piccoli e solidi dei precedenti, riducono la massa in movimento. Il D2 è marcato M+S e 3PMSF.

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