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28/08/2012
LA SFIDA ELETTRICA PARTE DA ROMA

BMW "I"

Il Bmw “i” Born Electric Tour, la presentazione mondiale delle nuove auto elettriche e ibride made in Bavaria, è partito dalla Capitale

Nicodemo Angì

LA “FEBBRE ELETTRICA” sale ancora fino a contagiare il marchio tedesco, che mette in campo due proposte ad alto (è proprio il caso di dirlo) potenziale. Si tratta dei concept i3 e i8, due vetture apparentemente agli antipodi ma in realtà ispirate dallo stesso approccio “olistico”. Che si tratti di un ripensamento profondo del concetto di “sostenibile”, applicato all’intero processo produttivo, lo si capisce anche dalla creazione di un sotto brand specifico: Bmw “i”, per l’appunto.

Moderno e globale è anche il modo scelto dalla casa per presentare i nuovi prodotti: il Bmw “i” Born Electric Tour visiterà infatti tre continenti e proprio all’Italia è toccato l’onore di aprire le danze. Nell’arco di un anno il tour si sposterà infatti a Dusseldorf, Tokyo, New York, Londra e Parigi per concludersi poi a Shanghai nel giugno 2013.

L’inaugurazione romana si è tenuta nel centralissimo Palazzo delle Esposizioni, una cornice di prestigio la cui classicità era il contraltare ideale per la modernità dei veicoli. Il 20 giugno si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del tour mentre il giorno dopo, oltre all’apertura al pubblico che si è prolungata fino al 24 giugno, si sono svolti una serie di incontri dedicati ai binomi mobilità & innovazione e architettura & design.

 

Un concetto nuovo

Il primo a prendere la parola è stato Franz Jung, presidente e a.d. di Bmw Italia, che ha affermato come l’auto sia un asset importante per le persone ma anche per la società. L’intervento di Jung si è poi focalizzato sul fatto che la libertà di movimento e la sostenibilità siano importantissimi e cruciali ma esse non vanno dis-giunte da servizi, connessioni, informazioni e sistemi di trasporto. Jung ha sottolineato l’approccio olistico del brand “i”, con le nuove i3 e i8, che saranno costruite a Lipsia, che abbracciano in pieno quest’impostazione. Lo stanziamento destinato ai nuovi stabilimenti – che creeranno circa 800 posti di lavoro – è di 400 milioni di euro e il rispetto per l’ambiente coinvolge anche il loro ciclo produttivo, al punto che si sta pensando di costruire un generatore eolico a fianco dello stabilimento.

Questo approccio integrato si estende anche alla selezione dei partner locali del tour. Per l’Italia sono stati scelti il produttore di occhiali in legno e alluminio W-eye, i mobili in materiali riciclati Etcetera-Design, la designer di gioielli “sostenibili” Alice Visin e il produttore di lampade Catellani & Smith.

Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti, ha preso la parola citando la proposta di legge in favore della mobilità sostenibile che – proprio nei giorni del tour Bmw – ha finalmente trovato la copertura finanziaria, cosa non facile di questi tempi. Valducci ha ringraziato Bmw per aver iniziato il tour da Roma e ha anticipato che una fetta sostanziosa dei fondi sarà dedicata agli incentivi per i veicoli a ridotto impatto ambientale (elettrici, ibridi e quelli alimentati a metano e gpl), con un occhio di riguardo per le flotte pubbliche e private. Anche se nel corso dell’iter parlamentare qualcosa potrà cambiare, lo schema rimarrà questo e il voto all’unanimità in entrambe le commissioni fa ben sperare in una rapida conclusione dell’iter legislativo. Ha preso poi la parola Marco Visconti, assessore all’ambiente di Roma, che ha ringraziato Bmw per il sostegno dato alla visione sostenibile della città. Roma, da circa un anno e mezzo, sta investendo molto per la mobilità sostenibile, grazie anche ai contributi del Ministero dell’ambiente. L’acquisto di veicoli elettrici, usati dai vigili urbani nel centro storico, e il lancio della campagna ”Roma sceglie il sostenibile”, che ha avuto riscontri tangibili in 50 aziende e multinazionali con sede nella Capitale, sono la prova di questo impegno, insieme al progetto di creare, in tempi brevi, una rete cittadina di 200 colonnine di ricarica grazie a un accordo Acea-Enel.

 

Auto o loft?

Il direttore del Design di Bmw, Benoit Jacob, si è detto orgoglioso di vedere le auto a Roma, in una solenne cornice con alle spalle più di due millenni di storia. Jacob ha poi citato il fatto che fra 20-25 anni gli abitanti sulla terra saranno 8 miliardi e la metà di loro vivrà in metropoli e megalopoli: è facile pensare che molte di queste persone ameranno guidare la propria automobile in città. Le Bmw “i” sono una risposta alla sfida che riguarda il “possibile” della mobilità urbana, una sfida che il designer è felice di aver accettato. La i3 è nata proprio per le grandi città, ha un nuovo design e molte cose che facilitano la vita del guidatore. Essa nasconde la tecnologia e ripartisce gli spazi a favore dei passeggeri e del bagaglio: “Volevamo offrire ai passeggeri la massima abitabilità risparmiando lo spazio della città. L’auto usa la fibra di carbonio, per la prima volta in una Bmw, per essere molto leggera e questa leggerezza è stata resa ‘visibile’ dalle forme della carrozzeria, luminosa e ricca di vetri. Le ruote sono molto grandi nel diametro, per ridurre gli attriti e migliorare la stabilità. In conclusione il nostro scopo è stato quello di creare un qualcosa di nuovo, dotato di grande carattere e la nostra idea è stata la creazione di un piccolo loft su quattro ruote”, ha poi concluso il designer. L’ultimo intervento è stato quello di uno degli organizzatori dell’evento, l’architetto e designer Fabio Novembre, che è partito dalla considerazione che la tecnologia, oggi, può essere veramente d’aiuto alle persone. L’uomo nel Palazzo delle Esposizioni si sente fuori scala perché l’edificio è nato per essere solenne e dare l’idea del potere assoluto, o quasi. La Bmw i3 è invece modellata intorno ai passeggeri come una conchiglia e, nascendo per essere ospitale e avvolgente, trasmette un’idea quasi antitetica rispetto al Palazzo. Essa nasce per mettere invece al centro le persone, come fece Leonardo da Vinci con il suo Uomo Vitruviano.

 

Design, tecnica e servizi

Parliamo ora delle vetture, le due star dell’evento. La i3 trasmette a prima vista un senso di rassicurazione, dato dalle grandi ruote sistemate agli angoli della carrozzeria, e grande ariosità in virtù delle superfici vetrate molto estese. Il design avanzato e i materiali compositi molto leggeri promettono non soltanto autonomia elevata e resistenza anticrash ma anche una dinamica di guida in stile Bmw. Il motore sincrono a magneti permanenti eroga la buona potenza di 125 kW/170 cv, così come elevata è la coppia massima di 250 Nm a 0 giri. Le prestazioni sono interessanti, dato che la vettura raggiunge i 100 km/h in meno di otto secondi e arriva a 150 km/h di velocità massima. I posti sono 4 e il bagagliaio ha la capacità di 200 litri mentre l’autonomia, stimata intorno ai 150 km, ottimizzabile grazie alle modalità Eco Pro e Eco Pro +. Il Range Extender opzionale (un modulo generatore alimentato da un piccolo motore a scoppio) permette poi di aumentare ancora l’autonomia, ricaricando la batteria durante i movimenti.

Di segno (apparentemente) ben diverso è la i8, che ha una scheda tecnica dominata dall’impressionante potenza combinata di 354 cv, prodotti da un motore elettrico anteriore da 96 kW/130 cv e da un tricilindrico turbo a benzina al quale bastano 1,5 litri di cilindrata per generare 220 cv da inviare alle ruote posteriori. La coppia massima generata dai due propulsori è di 550 Nm mentre l’autonomia in modo Zero Emissioni è di 35 km grazie a un pacco di batterie al Litio sistemate in posizione centrale e ricaricabili – in 1,45 ore – sia tramite una comune presa elettrica, sia dal motore elettrico in frenata e anche da uno speciale alternatore ad alta tensione collegato al motore termico. L’accelerazione fino a 100 km/h è inferiore a 5 secondi, la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, il peso dichiarato è di 1.480 kg e i consumi nel ciclo Eu sono di soli 2,7 l/100 km ma è facile immaginare come essi possano salire nell’uso quotidiano: se anche raddoppiassero sarebbero comunque buoni.

Questi concept (le auto definitive saranno comunque molto simili) sono anche paradigmatici del concetto di prodotto/servizi dato che sono state pensate per integrare in maniera nativa un gran numero di servizi di infomobilità, navigazione intelligente e controllo a distanza tramite smartphone/tablet e applicazioni dedicate.

Non mancano poi sofisticati sistemi di sicurezza attiva e passiva e due “assistenti”: quello al parcheggio inserisce automaticamente l’auto in un posto disponibile mentre quello “in coda” segue automaticamente il flusso del traffico nel caso esso scorra a passo d’uomo. 

La modalità di navigazione“Last Mile Navigation” trasmette l’ultimo tratto della guida a destinazione – ad esempio dal parcheggio all’entrata di un teatro – a uno smartphone per portare in sicurezza i passeggeri fino alla meta. La “Pianificazione della rotta intermodale” integra la guida a destinazione con i sistemi di trasporto pubblico e le disponibilità dei parcheggi, in modo da permettere un facile arrivo anche in zone a traffico limitato e simili. Alcuni servizi di mobilità saranno sviluppati in cooperazione con aziende partner o implicheranno partecipazioni nel capitale di imprese del settore. Esempi in questo senso sono gli accordi con MyCityWay (una App per dispositivi mobili che fornisce informazioni su mezzi di trasporto pubblici, parcheggi e divertimenti cittadini) e ParkatmyHouse, una piattaforma internet che permette a privati di affittare temporanea-
mente i loro garage o posti auto. Un altro moderno servizio di mobilità è DriveNow, una joint-venture fra le aziende Bmw Group e Sixt AG che permette un noleggio “flessibile” dato che prevede il ritiro e la consegna in punti stabiliti a piacere dai clienti.

Parimenti flessibili e innovativi saranno poi i canali di vendita, le fonti di informazioni per il cliente e i pacchetti che libereranno i proprietari da ogni preoccupazione riguardo ricarica, gestione batteria e manutenzione.

La commercializzazione di entrambe le auto dovrebbe avvenire fra il 2013 e il 2014 e la prima ad arrivare sarà la i3, proposta a circa 45.000 euro; per la i8 si parla di più di 100.000 euro.

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