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Articoli - Archivio

05/03/2012
LA QUALITÀ VA CERTIFICATA

CAPITOLATO LTH 110 AIRP
Airp rinnova l’impegno per la qualità e dà il via al nuovo capitolato tecnico sui materiali per la ricostruzione, l’LTH/110. La qualità del lavoro è certificata da un ente terzo


Sonia Pari

Il pneumatico non si ferma. Continua nella sua evoluzione tecnologica alla ricerca di nuove performance e sicurezza. Così anche il ricostruito segue gli sviluppi del nuovo. Tecnologia e prestazioni poggiano inevitabilmente sulla qualità, parola probabilmente molto inflazionata ma che per l’associazione dei ricostruttori italiani non è una scelta ma una necessità. Airp è da sempre in prima linea a sostegno della tecnologia e della qualità del prodotto ricostruito, e non sono mancati traguardi importanti come l’obbligatorietà dell’omologazione dell’impianto di ricostruzione. I famosi regolamenti Ece Onu 108 e 109.
Molta sensibilità anche sui materiali della ricostruzione dove continua l’evoluzione tecnica delle mescole e la necessità di garantire alti livelli qualitativi. Da qui arriva la certificazione del capitolato tecnico sui materiali della ricostruzione di Airp: l’LTH/110. È l’ultima versione del capitolato che, a partire dagli anni ’70, definisce le caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali in gomma destinati alla ricostruzione di pneumatici per potere essere dichiarati idonei all’impiego previsto. Dal capitolato LTH/70 si è passati all’80 e così via fino al freschissimo LTH/110 datato, neanche a farlo apposta 11/11/11. A tutela della qualità e veridicità, il capitolato è sottoposto alla certificazione di un ente terzo indipendente: il Cerisie (Laboratorio per la certificazione e ricerca sui sistemi elastomerici).
Tra le finalità, in prima linea quella di assicurare all’utilizzatore di poter viaggiare con pneumatici performanti e sicuri. I valori nel capitolato rappresentano una soglia minima di qualità indispensabile per un buon ricostruito, che non preclude assolutamente la possibilità di utilizzare materiali qualitativamente più elevati. Le prescrizioni riguardano i pneumatici per autovettura, autoveicoli industriali leggeri, medi e pesanti, autobus, rimorchi stradali e movimento terra. Anche le disposizioni tecniche per le prove in laboratorio trovano una loro ben precisa individuazione, i riferimenti alle norme Uni non mancano.
Insomma, un lavoro certosino per promuovere il ricostruito di qualità e la sicurezza ecologica ed economica del pneumatico rinnovato, che soprattutto oggi con tutto ciò che le aziende vivono sono plus molto più interessanti.

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