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27/06/2012
LA POLSTRADA INDAGA SUI PNEUMATICI "IRREGOLARI"

PNEUMATICI SOTTO CONTROLLO CON VACANZE SICURE 2012
Lombardia, Campania e Sicilia Orientale sono le regioni teatro della campagna “Vacanze Sicure 2012” che vedono la Polstrada impegnata nei controlli sui pneumatici: obiettivo sensibilizzare gli utenti, prevenire e contrastare l’illegalità, dai battistrada sotto i limiti alle gomme non omologate

Francesco Lojola

MILANO, Catania e poi Napoli: un giro d’Italia in tre tappe a cavallo tra aprile e giugno per dare il via all’iniziativa “Vacanze Sicure 2012”. Come nelle precedenti indagini già promosse da Assogomma e Federpneus sotto l’egida di “Pneumatici sotto Controllo” e condotte dalla Polizia Stradale fin dal 2003, anche la nuova campagna ha previsto migliaia di controlli sui veicoli in circolazione: “Oltre 10mila in poco più di due mesi – puntualizza Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma – volti a restituire un quadro d’insieme sulle condizioni dei pneumatici dei mezzi che percorrono quotidianamente strade e autostrade, di cui spesso si trascura o addirittura si ignora l’importanza ai fini della sicurezza di marcia”. Sotto la lente delle pattuglie coinvolte nell’iniziativa, gli oltre 12 milioni di veicoli che impegnano le principali arterie della Lombardia, della Campania e della Sicilia Orientale. 

“Nel corso degli ultimi anni – assicura Giuseppe Salomone, che dirige la Polstrada campana – non solo il tema della cura dei pneumatici, ma più in generale la questione della sicurezza stradale, hanno iniziato a fare breccia nell’opinione pubblica. Con la campagna ‘Vacanze Sicure 2012’ proseguiamo e rafforziamo la nostra attività di verifica, che già ha dato buoni risultati, puntando sulla sensibilizzazione”. Senza dubbio necessaria, alla luce degli esiti dei controlli svolti in precedenza: almeno tre coperture su cento sotto il limite di legge del battistrada nelle zone più virtuose e altrettante con pericolosi danni visibili, accanto a oltre il 50% di gomme sottogonfiate (di cui un 7/8% con pressioni pericolose) e a una quota significativa di pneumatici non omologati. 

 

Comportamenti a rischio

“Sono ancora una minoranza gli automobilisti che si rendono conto della necessità, al di là degli obblighi normativi, di controllare il veicolo per la propria e altrui sicurezza – continua Salomone – , verificando periodicamente anche la pressione delle gomme. Il risultato che vogliamo ottenere è farlo comprendere al meglio”. “L’obiettivo – gli fa eco Tommaso Cacciapaglia, direttore della Polizia Stradale della Lombardia – consiste nel ridurre incidentalità e mortalità sulle strade e non certo fare cassa con le contravvenzioni”. Che pure non mancheranno, riguardando nello specifico i pneumatici almeno in un caso su cinque, se dovesse confermarsi la statistica delle trasgressioni accertate nell’ambito delle indagini degli ultimi anni. 

“Puntiamo senz’altro a individuare le forme di illegalità che vi sono connesse, ma senza alcun intento repressivo, intensificando anche i controlli mirati sui mezzi di trasporto, specie sugli autocarri con targa straniera, da cui dipende gran parte dai danni da incidenti; tutto ciò in aggiunta all’insieme delle altre attività che ci impegnano quotidianamente”. Come già in passato, le pattuglie sono state dotate di spessimetri di precisione. “All’aumentare del numero dei controlli – aggiunge Salomone – che si prefiggono lo scopo di far viaggiare sicuri, non vorremmo crescesse anche quello delle sanzioni”. Sarebbe una conferma che il messaggio viene accolto anche da quanti paiono meno ricettivi. “È vero – ammette Cacciapaglia – che ancora fatichiamo a farci ascoltare dai giovani e a incidere sul loro comportamento”. 

 

Prevenzione innanzitutto

“La più soggetta agli incidenti è infatti la fascia di età compresa tra i 14 e i 30 anni: è un fenomeno che preoccupa moltissimo, rispetto al quale tutte le Forze dell’ordine sono impegnate in una lotta costante”. Tanto più in relazione al programma varato dall’Ue e teso a dimezzare entro il 2020 le vittime della strada, cui si legano, in Europa, costi sociali pari a 130 miliardi di euro l’anno. “La sicurezza intrinseca dei veicoli di ultima generazione – riprende il comandante della Polstrada lombarda – non è certo in discussione, e dunque si tratta soprattutto di agire sul fattore umano”. Formazione e informazione per gli utenti della strada, cui affiancare sperabilmente, oltre al rafforzamento dei controlli, anche il miglioramento delle infrastrutture. Ma in un’economia di crisi è più che mai d’obbligo farsi sotto con le campagne di sensibilizzazione. “Alle criticità già evidenti – dice Bertolotti – va aggiunto anche l’invecchiamento del parco veicoli, che certo non depone a favore della sicurezza. Né, tantomeno, gli esiti di recenti verifiche presso i rivenditori, che hanno evidenziato come stia pericolosamente aumentando il numero delle gomme sostituite quando ormai risultano lisce, al limite delle tele”. In Italia l’immatricolato totale è di circa 49 milioni di veicoli, dei quali oltre 37 milioni sono vetture. 

 

Parco veicoli più vecchio

Nell’ultimo biennio, in parallelo all’aumento del parco veicoli (per effetto del calo delle demolizioni dopo l’impennata seguita agli incentivi, nonché per via del crollo delle vendite del nuovo) l’età media delle vetture è passata da 7 anni e mezzo a 8 anni e due mesi. “Oggi circa il 40% del circolante ha oltre 10 anni di età. E se in Lombardia l’anzianità media dei veicoli corrisponde a 6,5 anni, in Sicilia e Campania supera rispettivamente i 10 e gli 11 anni”. La crisi colpisce duramente e rappresenta un ulteriore fattore di rischio, correlato anche al probabile ingigantirsi del fenomeno delle gomme non omologate. “Si tratta – osserva Salomone – di un rischio concreto, un fenomeno col quale ci troveremo a fare i conti. Perché non c’è dubbio che le difficoltà economiche possano portare alcuni a rivolgersi al mercato illegale dei pneumatici non omologati. Bisognerà sforzarsi di prevenire la loro diffusione, individuandone l’arrivo nel territorio e proseguendo anche i controlli nelle rivendite e nelle officine”. E Napoli, città portuale, presta il fianco all’ingresso di questi prodotti, come già è accaduto a Genova qualche anno fa.

 

Allarme gomme fuorilegge

Il codice della strada sanziona da euro 779 a euro 3.119 chi produce per la commercializzazione sul territorio nazionale o commercializza pneumatici non omologati. 

Di gomme “illegali” ce ne sono e “la scoperta – conferma Bertolotti – risale a cinque anni fa e riguardava soprattutto pneumatici per scooter: quasi il 20% dei mezzi controllati era fuorilegge; ora non è più così, ma nel frattempo il fenomeno è aumentato tra le vetture. Dall’indagine condotta nel 2011 in Liguria abbiamo rilevato che circa il 10% dei veicoli montava pneumatici privi di omologazione”. Ossia del riconoscimento ufficiale, affidato alla marcatura sul fianco della gomma, composta dalla lettera “E” affiancata da una cifra identificativa del paese che lo rilascia, il tutto inserito in un cerchio o in un rettangolo. Inoltre, da diversi anni la marcatura è integrata da una “s” che segue il numero di omologazione, riferita al rispetto dei limiti previsti per la rumorosità esterna da rotolamento. A questa può aggiungersi anche una “w”, che sta per wet, a significare la conformità ai nuovi parametri definiti per l’ormai imminente etichetta europea. “Attenzione dunque – avverte il direttore di Assogomma – ai marchi sconosciuti che, provenienti dall’Estremo Oriente, stanno invadendo il mercato. E l’allarme riguarda anche i rischi di contraffazione, visti i casi già segnalati di marcature false eseguite con punzone. In ballo c’è la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.

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