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Articoli - Archivio

27/10/2016
LA PASSIONE IN POLE POSITION

Motor Show 2016

 

 

Dal 3 all’11 dicembre Bologna torna a essere la capitale dei motori: il Motor Show 2016, nella sua edizione di rilancio, punta a un format innovativo e articolato, per affrontare i tanti aspetti della mobilità del futuro. Non cambia però la parola chiave: passione!

Guido Gambassi

Il Motor Show torna a Bologna, e torna con l’ambizione di diventare il più grande evento automobilistico in Italia. Dopo il cambio nell’organizzazione, che da GL Events è passata a Bologna Fiere, le edizioni saltate nel 2013 e nel  2015, la manifestazione del quarantesimo anniversario (è infatti il 1976 l’anno di inizio dell’avventura bolognese) ambisce a riportare in auge il salone degli appassionati di motori, rilanciando l’evento con un format aggiornato  e rivisto, in base ai mutamenti che l’industria e il mercato dell’auto stanno attraversando, ma sempre mettendo al centro di tutto la passione e l’emozione per i motori. Una passione che la formula dell’edizione 2016 promette di declinare in tutte le sue molteplici espressioni: business, mercato, sport, heritage, design, tecnologia, performance, efficienza e cultura. Un format quindi che, sull’onda di un andamento di mercato finalmente positivo per l’Italia e di un rinnovato interesse del pubblico per l’auto e il suo mondo, vuole attualizzarsi in base ai nuovi scenari dell’automotive. Anno dopo anno cambiano infatti i modelli di auto ma soprattutto le tecnologie, gli approcci del mercato, le esigenze degli automobilisti, i modelli stessi di mobilità, le prospettive. Di qui l’idea di fondo del Motor Show 2016, ovvero una full-immersion con il mondo automobilistico a 360°, un approccio esperienziale che tenga insieme nuovi modelli in mostra, spazi dedicati alla vendita, esposizione di esclusive auto d’epoca, performance di campioni, e la possibilità di raccontare i contenuti dell’auto attraverso la presenza dei componenti chiave, molta cultura attraverso i numerosi incontri di approfondimento sui temi caldi del settore. Un Motor Show rivolto ai giovani, alle università, alle start up, con sfide digitali e virtuali per stimolare idee per la mobilità del futuro. Ma anche un Motor Show all’insegna della concretezza, che vuole porsi al pubblico come un grande showroom diffuso, come un grande test drive a disposizione degli appassionati grazie alle aree dedicate dalle case automobilistiche, che vedranno numerose anteprime nazionali, decine di modelli da testare e driver professionisti ad affiancare i visitatori. Ovviamente, grande attenzione sarà dedicata alle auto elettriche e ibride, e alla grande sfida della mobilità del futuro.

Dopo anni in cui il marketing delle case automobilistiche ha puntato tutto sul brevissimo termine, la tendenza si sta invertendo, e si torna a lavorare sull’immagine e sui processi che stanno a monte della scelta di acquisto; con questi presupposti il Motor Show potrebbe dunque tornare a interpretare al meglio il coinvolgimento del pubblico da parte dei grandi car makers.

A proposito di coinvolgimento, ciò che storicamente ha contraddistinto il salone bolognese è sempre stata la sua componente passionale: il rombo dei motori, le esibizioni spettacolari, le gare, le prove su pista. Ecco allora che nel 2016 torna a Bologna anche il grande sport, con un ricco calendario di eventi, realizzati in collaborazione con ACI Sport e Carrara Fiere nella “48 Racing Arena” che sarà il “cuore da corsa” di questa edizione. L’asfalto dell’area esterna ospiterà infatti il ritorno del Memorial Bettega e davvero tanti altri campionati sportivi. Agli amanti delle due ruote sarà dedicato un programma di freestyle, supercross, supermotard e quad. Importante novità sarà anche l’area dedicata all’off road curata da CarraraFiere, che realizzerà una succursale del 4x4 Fest con tanto di pista a ostacoli e soluzioni spettacolari che consentiranno a esperti e neofiti di provare sia i veicoli fuoristrada sia i SUV ai loro limiti estremi.

Altro elemento innovativo di questa edizione sarà la collaborazione con Autopromotec, una delle realtà più forti del panorama fieristico automotive a livello internazionale, oltre che dello stesso polo bolognese: nel padiglione “Tech & Innovation Experience” la filiera dell’automotive italiana, una delle più qualificate al mondo, esporrà i suoi prodotti e farà toccare con mano al grande pubblico tutto il lavoro di innovazione e sviluppo che viene realizzato a monte del processo di creazione di un’automobile. Sicurezza, risparmio, riduzione di consumi e di emissioni, connettività, prestazioni: sono tutti temi cruciali per la mobilità del futuro, che vengono portati avanti da sistemisti e componentisti e dal loro impegno nella ricerca e nell’innovazione. Se è vero, come dicono diversi analisti, che entro 5 anni la mobilità vivrà un nuovo grande salto tecnologico, a partire dalle self driving car, queste aree espositive permetteranno al pubblico dei non addetti ai lavori di vedere e scoprire che cosa c’è dentro l’auto e che cosa riserva il futuro.

In omaggio ai 40 anni di storia della manifestazione è stata organizzata la rassegna “Passione Classica” che celebra al padiglione 25 l’amore per le auto d’epoca: 4.500 metri quadrati che ospiteranno un centinaio di esemplari che hanno fatto la storia dell’auto in Italia e nel mondo, provenienti dai più importanti musei storici italiani e da collezioni private italiane, dai registri di marca e dai club storici. Un progetto che vuole essere un viaggio nelle più significative epoche della storia dell’automobilismo, ma anche una vetrina per il turismo automobilistico, da sempre vocazione peculiare della MotorValley che trova proprio a Bologna il suo epicentro. Per rilanciare, oltre alla manifestazione, anche il suo rapporto diretto con il territorio, quest’anno vedrà la luce anche il Motor Show Off, un vero e proprio fuori salone che coinvolgerà la città con eventi, esposizioni, raduni. Del resto, il progetto di riportare in auge il Motor Show ha rappresentato non solo un forte investimento economico (su cui il riserbo, al momento, è totale) ma anche un deciso impegno politico portato avanti da parte delle istituzioni, che hanno puntato sul grande coinvolgimento dell’intera città e sulla prospettiva di rilanciare non solo questa manifestazione ma anche lo stesso quartiere fieristico e il suo ruolo di grande attrattore per il territorio. Un impegno corale, quindi, che guarda davvero avanti e lontano, in un momento di grande fermento per l’industria automobilistica: le premesse per il rilancio definitivo ci sono tutte, e il 3 dicembre, all’accensione dei motori, potremo toccare con mano il futuro del Motor Show e dell’automobile.

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