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Articoli - Archivio

01/09/2016
LA LEGALITÀ CONVIENE

Pneumatici e PFU

 

Firmato a Roma un patto per la legalità ambientale e fiscale nelle filiere di pneumatici e PFU

Paolo Ferrini

I conti non tornano. In Italia il numero di pneumatici a fine vita recuperati è superiore a quello dei pneumatici immessi nel mercato. È la conseguenza del fenomeno degli ingressi irregolari di pneumatici e delle relative vendite “in nero”, che hanno ripercussioni negative sull’ambiente, sul mercato e sull’erario, e che provocano un flusso di Pneumatici Fuori Uso (PFU) che sfugge al normale sistema di tracciamento.

Per arginare questo fenomeno, che oggi sta quasi assumendo i contorni di una vera e propria emergenza, in occasione della terza edizione del Forum Rifiuti, Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici (AIRP), Confartigianato Imprese, Ecopneus, Federpneus e Legambiente, hanno firmato uno specifico protocollo di intesa che si propone di affrontare la situazione in modo organico e razionale.

Di fronte a un’autentica montagna di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, che rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente se non si riuscirà a invertire la rotta verso la legalità, i cinque firmatari del protocollo si propongono di affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing” fino ad arrivare a una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.

 

Un’ ”alleanza civile”

“Oggi il flusso illegale dei pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti - alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti - ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.

“È una risposta di “sistema”, etica e responsabile, contro l’illegalità” così la definisce Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus “siglata da cinque realtà che hanno deciso di fare fronte comune davanti a un problema innescato dall’ingresso sul mercato di qualcosa come 2-3 milioni di pneumatici irregolari” non coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro all’anno che si accompagna ad un’evasione IVA stimata in 80 milioni di Euro. Per non parlare dei costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali e del fatto che, come sempre capita in questi casi, fanno giustamente notare Confartigianato e AIRP, alla resa dei conti il fenomeno finisce per danneggiare tutti quei rivenditori e ricostruttori che operano correttamente. A proposito di questi ultimi Stefano Carloni, presidente di AIRP, sottolinea che “i ricostruttori non sono propriamente dei riciclatori, ma operano un ripristino funzionale che riporta in circolazione un prodotto che è lo specchio del pneumatico nuovo. Un accesso importante alla ricostruzione riduce pertanto l’impatto dei PFU”.

 

Garantire certezze e sostenibilità

Per Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato Imprese, questo accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori ed assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo”. Stefano Carloni, presidente di AIRP, aggiunge che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità, né si può chiedere alle imprese sane ed ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, presidente di Federpneus ribadisce infine che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra associazione. Non può esistere infatti “business” e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”.

“Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali, ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice Penale: gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste” dice Rossella Muroni, presidente di Legambiente, secondo la quale “questa “filiera civica”, come definisce il nuovo protocollo, fa dell’ambiente un orizzonte di riferimento di cui le imprese non possono più fare a meno”. ¢

 

 

 

IL RECUPERO DEI PFU

«In questi cinque anni il contributo richiesto ai cittadini per il recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) si è mediamente ridotto di quasi il 30%» dice Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. «L’Italia è ai primissimi posti in Europa per i risultati raggiunti in questo campo. Oggi, solo noi, raccogliamo mediamente oltre un migliaio di tonnellate al giorno, recuperando gomma, acciaio e tessile che sono poi reimmessi sul mercato dando lavoro a un sempre maggior numero di persone» con vantaggi non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia di un continente, come quello europeo, dove scarseggiano le materie prime e abbonda invece la manodopera.

 

 

CINQUE PROMOTORI PER UN PROTOCOLLO

Costituita il 23 Settembre 1963, l’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici (AIRP) è un’associazione indipendente che rappresenta sul piano unitario, nazionale e internazionale, la categoria dei ricostruttori italiani di pneumatici. Tra i suoi scopi ci sono la promozione della qualità e della professionalità, la promozione di un costante aggiornamento tecnologico della categoria, anche mediante l’applicazione di standard di lavorazione in evoluzione con l’innovazione del settore e della normativa, lo sviluppo di attività di comunicazione e di pubbliche relazioni per il rilancio e la promozione del settore, della sua immagine, della sicurezza e delle valenze tecnologiche ed economiche.

 

Confartigianato Imprese è la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi all’artigiano e alle piccole imprese. Al suo interno operano 118 associazioni territoriali, 20 federazione regionali, 12 federazioni di categoria, 46 associazioni di mestiere. Confartigianato è accanto all’imprenditore e alla sua azienda in tutte le fasi dell’attività: dallo sviluppo dell’idea di business alla costituzione, dal finanziamento all’avvio operativo, dalla gestione degli adempimenti amministrativi all’implementazione delle tecnologie e al posizionamento sul mercato fino al trasferimento di proprietà e ai riassetti societari.

 

Ecopneus è una società senza scopo di lucro costituita nel Settembre 2011 dai 6 maggiori produttori di pneumatici presenti in Italia per assolvere agli obblighi di legge previsti da D.M. 82/2011 a cui nel tempo si sono aggiunte molte altre aziende di produzione e di importazione di pneumatici. Parallelamente al coordinamento delle quotidiane attività di raccolta, trasporto, trattamento e recupero dei PFU corrispondenti all’immesso annuale nel mercato da parte dei propri soci è fortemente impegnata nell’educazione della corretta gestione dei Pneumatici Fuori Uso e in attività volte a promuovere il mercato nelle applicazioni della gomma riciclata.

 

Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) rappresenta sul piano nazionale e internazionale i rivenditori specialisti italiani di pneumatici presso enti pubblici e privati, ministeri, fornitori, stampa. Fornisce ai propri soci tutti i supporti tecnici e informativi necessari per interpretare il mercato e le norme di legge specificatamente inerenti all’attività della categoria.

 

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro presente su tutto il territorio nazionale, fortemente impegnata nella promozione dei valori e dei principi della sostenibilità ambientale e della legalità, che ha come tratto distintivo l’ambientalismo scientifico ovvero la scelta di fondere ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici al fine di indicare percorsi alternativi, concreti, realizzabili.

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