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28/08/2012
LA GOMMA TRUCK FRA ZEN E AMBIENTE

YOKOHAMA 107ZL

La nuova gamma autocarro con tecnologia Zenvironment si arricchisce di una nuova copertura per asse sterzante studiata per le lunghe distanze ma idonea anche all’impiego regional

Mino De Rigo

AUMENTARE la percorrenza chilometrica e con essa mantenere più a lungo un’usura regolare, migliorare la ricostruibilità e ridurre nel complesso, insieme ai consumi, i costi di esercizio dei pneumatici. Ecco gli elementi al centro delle richieste di qualunque trasportatore, per i quali Yokohama ha rivoluzionato il proprio approccio: nuove tecnologie di prodotto e di processo, appartenenti alla vision che porta l’affascinante nome Zenvironment. Dietro la crasi che coniuga zen e ambiente, metafora per soluzioni ispirate a una mobilità sostenibile, capaci di fondere il modello ideale con la realtà concreta, l’obiettivo di ricondurre entro la fine del prossimo anno l’intera gamma truck al new deal progettuale e produttivo. Campione del rinnovamento tecnologico, il nuovo pneumatico di lungo raggio per asse sterzante 107ZL. 

“Ultimo nato tra i prodotti eco-friendly Zenvironment – spiega Fabio Merli, direttore vendite autocarro di Yokohama Italia – vanta costruzione della carcassa, disegno battistrada, mescole e processi di fabbricazione tecnicamente avanzati, con cui limitare consumi, sprechi e inquinamento. Ciò che poi si riflette nella riduzione dei costi per l’utilizzatore”. Un trasportatore oggi è costretto dalla difficile congiuntura a scegliere tra una prospettiva ottimale di medio termine e un risparmio tout court immediatamente alla portata, concretato dai sempre più numerosi pneumatici budget. 

 

Il boost in un mercato in crisi

“I numeri del mercato italiano sono sconfortanti, così come il suo progressivo impoverirsi. In un tale contesto può sembrare paradossale l’accelerazione di un marchio di fascia premium, ma va considerato che la casa si muove in uno scenario globale e che il suo attivismo di oggi costituisce la chiave competitiva in vista della ripresa di domani” – spiega Fabio Merli. E, nel frattempo, serve a mantenere le posizioni, “senza peraltro mortificare il valore di un’offerta a elevato contenuto tecnologico: una gamma che sotto il cappello Zenvironment già abbraccia regionali e long haul estivi e winter delle diverse dimensioni, tutti disegni a bassa resistenza al rotolamento, più longevi e di più facile ricostruibilità”. 

Alla base, innanzitutto, un processo di miscelazione dei compound che avviene a temperature inferiori rispetto al metodo tradizionale spostando in una fase successiva l’amalgama della gomma, affidata ad appositi rulli. Una separazione in due stadi utile anche a evitare l’azione precoce del carbon black, che agisce da indurente, sottraendo energia necessaria al disperdersi delle molecole; in questo modo la si previene, scongiurando la rottura (e il successivo concentrarsi) delle catene lunghe di polimeri, a beneficio di una distribuzione più omogenea di composti della gomma e additivi nella mescola. Il risultato è un prodotto più resistente e flessibile, con cui aumentare la durata del battistrada e la vita utile della carcassa. 

 

Zenvironment e gli atout tecnologici

Ulteriore atout tecnologico, la simulazione al computer dell’espansione del profilo della carcassa dovuto all’uso, a causa del calore generato durante la marcia. La ricetta anti-età è rappresentata dall’adozione di profili che tengono conto delle tensioni cui verrà sottoposto l’interno del pneumatico prima di stabilizzare la propria sagoma, ciò che avviene di norma tra i 40mila e i 50mila km, così da far appoggiare il battistrada (dando per scontata la corretta pressione di gonfiaggio) in modo sempre uniforme. Un ruolo altrettanto determinante viene svolto anche da un nuovo liner interno, più leggero e meno permeabile, concepito per contrastare l’ossidazione della copertura e dunque il suo degrado. 

“Si tratta – aggiunge Merli – di sviluppi comuni all’intera famiglia Zenvironment, i cui presupposti rientrano in un più ampio programma strategico, denominato Grand Design 100: fra i traguardi fissati per il 2017, anno del centenario dell’azienda, l’affermazione del marchio sul mercato globale, l’incremento della capacità produttiva a 2.5 milioni di pezzi autocarro, l’ampliamento e la diversificazione dell’offerta (anche nel comparto del ricostruito), accanto all’impegno etico e per l’ambiente”.

Quanto alle caratteristiche peculiari del nuovo 107ZL, la versatilità appare come la principale. Legata, oltre che alle mescole, alle soluzioni adottate per il battistrada. “Di fatto il prodotto nasce per le lunghe percorrenze, ma si presta egregiamente anche all’impiego in ambito regional. Molto più del suo predecessore, il pneumatico RY637, offrendo così opportunità aggiuntive al trasportatore che oggi più che mai deve potersi adeguare alle richieste dei committenti”. 

 

Operazione longevità e risparmio

In primo luogo il ricorso a oltre 6mila lamelle sul bordo dei cordoli che compongono il battistrada (rispettivamente sei nella misura 315/70 R22.5 e cinque, separati perciò da quattro solchi longitudinali, nelle dimensioni 295/80 R22.5 e 315/80 R22.5): piccoli intagli ricavati sui contorni interni che da un lato riducono la pressione di contatto con il fondo stradale, dall’altro contribui-
scono a disperdere meglio il calore. Un accorgimento in grado di limitare il consumo anomalo tipico delle coperture che, procedendo a lungo in rettilineo, sono sollecitate sempre negli stessi punti ai bordi dei cordoli: così si contiene il riscaldamento e il conseguente spreco di energia (e quindi di carburante) nonché il consumo irregolare cosidetto a fiume. 

Altra soluzione chiave, concepita per ridurre il consumo a gradino della spalla del battistrada, la creazione di apposite fessurazioni su di essa, in modo da aumentare la superficie esposta all’aria, per un migliore raffreddamento, e tale da renderla più deformabile per ottimizzare l’impronta a terra stabilizzando l’intero battistrada. “È un aspetto tecnico già presente nel precedente modello RY637, ma con una diversa geometria: qui è meno profonda, per evitare la mobilità della spalla che si verificava nell’uso improprio del pneumatico (impiego regional) causandone l’usura precoce al bordo. Una differenza che rimarca la versatilità dell’esordiente 107ZL”. 

 

Test probanti di durata

A completare il quadro, la sezione zigzagante degli incavi longitudinali più esterni del battistrada, a evitare l’incastrarsi di ghiaino e pietrisco, cui s’aggiungono appositi rilievi in sequenza sul fondo dei solchi interni, capaci, grazie al movimento della ruota, di espellere i sassolini limitando possibili danni. 

“I test di percorrenza – sottolinea Merli – condotti con 8 trattori Man sul nuovo 107ZL nella misura 315/70 R22.5 e posto a confronto con il precedente RY637, ne hanno dimostrato la maggiore durata, grazie a un chilometraggio superiore del 27%, stimando un consumo del battistrada fino al limite dei 3 mm”. Disponibile da questo mese nelle tre misure già citate, il 107ZL risulta più caro dell’RY637 di circa il 5%.

 

• 106ZS, e la gamma Zenvironment cresce ancora

Nell’ambito della gamma con tecnologia Zenvironment c’è un altro prodotto truck già sulla rampa di lancio. Si tratta dell’inedito 106ZS, destinato all’asse sterzante per impieghi regional. Due le misure, 385/55 R22.5 e 385/65 R22.5, sul mercato entro settembre, per un disegno battistrada caratterizzato da sei ampi cordoli longitudinali opportunamente bordati da lamelle, come pure le spalle, a tutto beneficio della resistenza all’usura. Con una carcassa robusta e adatta alla ricostruzione, il nuovo pneumatico autocarro 106ZS rientra nella filosofia progettuale che punta alla longevità e a offrire un consumo della gomma regolare accanto a una bassa resistenza al rotolamento, per una guida più efficiente e meno costosa. Questo si rivela senza dubbio l’aspetto più importante quando l’impiego del mezzo presuppone elevate percorrenze: per un autocarro che viaggia per migliaia di chilometri a settimana, l’economia di esercizio ottenibile dall’usare pneumatici risparmiosi, e poi facilmente ricostruibili, può fare davvero una grande differenza.

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