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27/06/2012
LA GOMMA SCOOTER SI FA BI-MESCOLA

MICHELIN POWER PURE SC

Il nuovo prodotto di Michelin adotta la tecnologia a doppio compound finora riservata ai soli pneumatici per le moto sportive: ecco i dettagli tecnici e come si comporta una volta su strada

Francesco Lojola

SEMPRE PIÙ AFFOLLATO e combattuto il mercato dei pneumatici per scooter reclama novità a getto continuo e differenziarsi, anche per i brand di fascia premium, diventa un impegno di difficoltà crescente. Ma il gioco vale senz’altro la candela se il trend del comparto è inequivocabile, e in Italia il segmento delle gomme per scooter con indice di velocità uguale e superiore a P (150 km/h) è aumentato negli ultimi sei anni di un bel 30%. In Europa addirittura del 73%, stando ai dati dell’Etrma, l’associazione europea dei produttori di settore. 

Ecco allora il lancio dell’inedito Michelin Power Pure Sc, pneumatico bi-mescola per scooter, pensato soprattutto per i più inclini alla guida sportiva, coloro i quali ricercano il gusto della piega godendo di una gomma svelta, capace di un grip senza esitazioni in accelerazione e frenata, cui “dare del tu” in sicurezza sull’asciutto così come sul bagnato. Beninteso, senza dover fare sconti alla sua durata. “Il nostro target preferenziale – conferma Filippo Bettati, responsabile marketing moto e scooter di Michelin Italiana – è rappresentato dagli scooteristi più esigenti in termini di prestazioni. Risultano esserlo, in particolare, i possessori di due ruote con cilindrate superiori ai 125 cc, almeno un terzo dei quali è stato o è tuttora un motociclista”. Si tratta di utenti che in 8 casi su 10, sulla base delle statistiche citate dalla casa francese, fanno quotidianamente ricorso allo scooter per muoversi, e in maggioranza per compiere il tragitto fra casa e lavoro. 

 

Impronta e anima sportiva

Ecco allora il desiderio dei più sportivi di unire l’utile al dilettevole, come dalle aspettative emerse da una recente indagine in tema condotta dall’Etrma, secondo cui i pneumatici, ritenuti fondamentali soprattutto per la sicurezza in città, devono non soltanto rappresentare una certezza nel quotidiano ma essere anche performanti in qualsiasi condizione: in piega, in accelerazione, in frenata, garantendo al mezzo un comportamento dinamico appagante. “La nostra risposta, affidata al nuovo Power Pure Sc – sottolinea Bettati – poggia sull’impiego della tecnologia bi-mescola Michelin 2Ct (Dual compound technology) direttamente derivata dalle competizioni”, già utilizzata a partire dal 2005 nella gomma hypersport Power Race e ora resa disponibile anche per gli scooter: l’altra metà del cielo, fra le due ruote, alla quale ora la casa del Bibendum pare voler togliere ogni eventuale residuo complesso d’inferiorità rispetto alle moto. Dice Gianfranco Bonfadini, direttore commerciale della linea prodotto due ruote di Michelin Italia: “Power Pure Sc è un pneumatico sport premium del mercato scooter. A distinguerlo sono le prestazioni che coniugano alla sicurezza e alla longevità il piacere di guida”. 

 

Equilibrato, sincero e divertente

“A ciò contribuiscono la doppia mescola, morbida sui fianchi a beneficio del grip e dura al centro a vantaggio di feedback e durata, e la scultura del battistrada, che non a caso riprende il disegno ‘a fontana’ della gomma moto ad alte prestazioni Power Pure, assai efficace sia sull’asciutto che sul bagnato”. 

L’uso di due compound divide di fatto il pneumatico in tre sezioni, con la parte centrale del battistrada (poco più di un terzo dell’ampiezza del profilo), quella sottoposta alle maggiori sollecitazioni, in cui la maggiore durezza della mescola avvantaggia la percorrenza chilometrica e pure la reattività della gomma, e le zone ai lati ove la mescola morbida è chiamata a fornire più aderenza per piegare e accelerare in tutta sicurezza nella guida sportiva. È frutto del lavoro del centro ricerca e sviluppo di Michelin, per le cui attività il gruppo francese investe annualmente quasi 600 milioni di euro.

 

Radiali presto in arrivo

Già sul mercato in 19 misure (da 110/90-12” a 120/70-15” all’anteriore, da 130/60-13” a 130/80-15” al posteriore) tutte con struttura convenzionale, Power Pure Sc rimpiazza il modello Pilot Sport e sarà disponibile in versione radiale entro fine anno per equipaggiare gli scooteroni Yamaha Tmax 530 e Bmw C600 Sport col set di dimensioni 120/70 R15 e 160/60 R15. Alcune misure della nuova gomma appaiono sovrapposte ad altrettante della serie City Grip, pneumatico lanciato nel 2010 e divenuto il best seller nell’offerta scooter di Michelin. “È un modo – spiega Bonfadini – per offrire all’utente una doppia opzione di scelta in base alle abitudini e allo stile di guida. Power Pure Sc è appena più costoso: la differenza di prezzo fra i due prodotti non supera in media il 3-4% e la durata appare del tutto comparabile”. Il nuovo pneumatico si colloca in un segmento che nel complesso in Italia vale circa 630mila gomme, delle quali i radiali rappresentano peraltro non più di un decimo, e che quest’anno è previsto in crescita dell’1,5%.

 

• Compound per le due ruote, evoluzione continua

Vent’anni fa l’introduzione nelle mescole di cariche rinforzanti a base di silice, innovazione che premia l’impegno di Michelin nelle competizioni, specie nelle gare sul bagnato, e, due anni dopo, nel 1994, il debutto nel campionato MotoGp 500 del pneumatico bi-mescola. È l’inizio di una progressiva accelerazione dei transfer tecnologici, che dai circuiti del motorsport passano alle due ruote di tutti i giorni. Certo, ci vogliono dieci anni prima che l’innovativo doppio compound 2Ct approdi sul Power Race, pneumatico racing omologato su strada, ma poi è un crescendo. 

E a uscire letteralmente dalla pista nel 2006, è la tecnologia bi-mescola di nuova generazione, con la gomma Pilot Power destinata alle moto sportive stradali. Poi, a beneficiare di un nuovo ritrovato, che accoppia le mescole sintetiche Michelin racing synthetic elastomers (Mrse) alle resine High tech synthetic compound (Htsc), consentendo una più rapida entrata in temperatura, è l’hypersport Power One. Lo stesso che, nella versione slick posteriore da 16,5”, oggi alla portata degli appassionati di track day, si avvale del sistema 3Ct. Il quale innalza la complessità tecnologica, facendo crescere in parallelo il livello prestazionale: tre diverse mescole nel battistrada, una media al centro, una extramorbida su un lato e una morbida sull’altro, quest’ultima da montare nella direzione della parte più sollecitata, che in pista corrisponde all’orientamento più frequente delle curve.

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