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07/01/2019
L'officina diventa digital

MotorK

 

Quando rientriamo a casa, ogni sera, una delle prime cose che facciamo spesso è chiedere ad Alexa di far partire la nostra playlist preferita su Spotify. Finito di cenare, apriamo Netflix e riprendiamo la visione della serie tv del momento. 

Nicoletta Ferrini

Quando rientriamo a casa, ogni sera, una delle prime cose che facciamo spesso è chiedere ad Alexa di far partire la nostra playlist preferita su Spotify. Finito di cenare, apriamo Netflix e riprendiamo la visione della serie tv del momento. Se abbiamo un dubbio o una domanda, Google è spesso il primo a cui ci rivolgiamo per avere la risposta. Quando vogliamo comprare qualcosa – qualunque cosa ormai! – uno dei primi posti dove cerchiamo è Amazon. È l’era digitale. Un’epoca in cui il consumatore, se vuole, può soddisfare online i propri bisogni. Tanti. Molti. Sempre di più. Ma a quanto pare non quelli che riguardano la manutenzione periodica e straordinaria dell’automobile.

Il settore dell’aftermarket automotive in Italia (e non solo) è, infatti, ben lontano dal potersi definire “digitalizzato”: circa il 30% dei service post-vendita nazionali non ha un sito web e addirittura il 10% pensa che non sia utile per il proprio business. Il diffuso ritardo digitale del settore è confermato da una recente ricerca condotta da MotorK, azienda italiana che offre servizi digital specifici per l’automotive. Dall’indagine risulta che tra coloro che hanno un proprio spazio su internet, ben il 55% non ha ancora predisposto un servizio di prenotazione online e solo il 29% dichiara di aver stabilito un budget per una strategia digitale.

Di contro, dal 2015 a oggi, le ricerche online riguardanti il service sono aumentate ben del 300%. (dati: 2017 Google/Critical Mix Fixed Ops Study, U.S.). Circa il 66% degli automobilisti, prima di portare la propria automobile in officina, accede a internet – più della metà delle volte attraverso il proprio smartphone o tablet – per cercare, confrontare e quindi scegliere il centro migliore e magari anche prenotare l’intervento. (dati: ICDP, Consumer Survey 2016). “La realtà è che abbiamo, da un lato, un consumatore pienamente connesso, che porta su internet molte delle sue esigenze; dall’altro, il settore del postvendita che appare invece piuttosto isolato dal punto di vista digitale o, come talvolta ripeto, sembra essere sul web senza saperlo con strumenti scollegati, non aggiornati, mal sincronizzati”, spiega Marco Marlia, ceo e co-fondatore di MotorK. Un’esigenza insoddisfatta per l’automobilista che è dunque un’opportunità mancata per l’operatore aftermarket. Anzi, di più. “Se fino a due anni fa, a causa della scarsa digitalizzazione, officine e centri di assistenza perdevano un 3% circa di fatturato annuo, oggi la percentuale è salita ad almeno il 10%. Tra un paio di anni potrebbe arrivare a toccare il 30%, che tradotto in cifre, significa trovarsi tagliati fuori dal mercato”.

 

GarageK: la digitalizzazione a misura di officina

Per aiutare le officine a rientrare nel complesso customer journey digitale dell’automobilista moderno, MotorK ha dunque sviluppato GarageK. Dopo DriveK, marketplace per le vetture nuove, la piattaforma SaaS (Software-As-A-Service) per la gestione digitale delle concessionarie DealerK e Internet Motors, divisione che si occupa di eventi e formazione nell’ambito del digital marketing, GarageK si rivolge all’ultimo e difficile anello della filiera automotive, quello appunto dei centri di riparazione e assistenza. “Un universo che, solo in Italia, conta almeno 50.000 realtà di cui molti operatori non digitalizzati”, precisa però Marlia.

GarageK è una piattaforma SaaS che mette a disposizione degli operatori tutti gli strumenti necessari per “esserci” anche sul web: un sito internet personalizzato responsive (vale a dire accessibile e fruibile anche dai dispositivi mobile) con funzionalità specifiche per la richiesta di preventivo e prenotazione dell’intervento, ma anche la possibilità di definire promozioni e campagne marketing, gestire il Crm e il posizionamento Seo per la tracciabilità sui principali motori di ricerca. “Essendo la piattaforma in-cloud, il cliente ha a sua disposizione, comprese nel prezzo di abbonamento mensile del servizio, tutte le nuove funzionalità che aggiungiamo ogni mese – descrive il ceo di MotorK –. Inoltre, nella fase di start up, una nostra persona segue il cliente passo dopo passo. L’intelligenza artificiale, che potenzia GarageK, fa molte cose, ma ci sono aspetti per cui la risorsa umana è ancora imprescindibile”. MotorK mette a disposizione delle officine che scelgono GarageK tutto il suo team di esperti in marketing, web editing, web development, grafica e Seo per la costruzione di un prodotto “chiavi in mano” perfettamente aderente alle necessità e anche all’identità dell’azienda. “Abbiamo deciso di attuare questa verticalizzazione della nostra attività per dare anche alla più piccola officina uno strumento semplice e completo per la digitalizzazione – precisa Marlia –. Il tutto impacchettato in un prezzo davvero ragionevole: a partire da 99 euro al mese”.

 

Prima i più piccoli

Lanciato in Italia all’inizio dello scorso mese di ottobre, a oggi sono già circa un centinaio le officine e i centri di assistenza che hanno scelto GarageK come supporto nel loro processo di digitalizzazione: “firmiamo 6 o 7 contratti al giorno, per cui contiamo di arrivare a 200 clienti in Italia entro la fine di quest’anno, in vista dell’obiettivo di 1.000 clienti entro il 2019”, afferma Marco Marlia. E dopo l’Italia, l’Europa: GarageK è già in fase di avvio nelle altre nazioni in cui opera l’azienda, vale a dire Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.

“In Italia siamo volutamente partiti, proponendo GarageK alle officine più piccole e alle realtà indipendenti. Abbiamo tarato il nostro obiettivo target su queste realtà, perché siamo convinti che raggiungerlo possa significare che davvero il prodotto ha un suo equilibrio – sostiene il ceo di MotorK –. Stiamo però dialogando anche con le reti aftermarket. C’è un notevole interesse da parte di queste ultime ed è una delle cose che mi ha stupito di più. In maniera fluida e spontanea, sono arrivati da noi operatori da molti angoli dell’universo del service automotive. Tutti gli aggregatori vedono in GarageK almeno un paio di opportunità chiave: attivare un processo di digital transformation e contribuire all’aumento del fatturato grazie a un incremento del business e una migliore ottimizzazione delle attività in officina”.

La sensazione è dunque che sebbene poco digitalizzato, il settore sia abbastanza consapevole dell’esigenza. “Non hanno gli strumenti, ma capiscono di averne bisogno perché se come aziende non sono digitalizzati, come utenti invece sono perfettamente calati in questa realtà – conferma Marlia –. Abbiamo quindi trovato una nicchia all’incrocio tra la consapevolezza e la frustrazione”. Un esempio basta a confermarlo: “un nostro cliente ha utilizzato la piattaforma per mandare ai clienti nel suo indirizzario un sms che ricordasse il cambio gomme invernale. Ha ricevuto centinaia di risposte in un solo giorno. Il settore del digital automotive ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Dalla configurazione online alle concessionarie, il digitale ha cambiato il lavoro di chi vende auto. Quello che mancava, però, era uno strumento “ad hoc” per la parte di aftermarket, in modo da offrire una gamma di prodotti digitali che innovino l’esperienza di acquisto e cambino radicalmente anche l’esperienza degli utenti. Per i service è cruciale riuscire a incrementare le visite in officina – conclude Marlia –. E questo obiettivo è raggiungibile soltanto se sono presenti nel luogo dove sempre più di frequente gli utenti le cercano, vale a dire online”.

 

 

Chi è MotorK

MotorK è un’azienda digitale europea che aiuta l’industria automobilistica a potenziare il proprio business attraverso la combinazione di competenze digitali, marketing online ed esperienza tecnologica. Nata in Italia nel 2010, MotorK è rapidamente diventata un’importante azienda nello scenario del digital automotive, oltre che partner di fiducia per oltre il 90% delle case automobilistiche attive sul mercato europeo. Con una crescita a tre cifre anno su anno, l’azienda è riuscita ad allargare la propria attività dall’Italia alla Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. L’azienda ha oggi un team di 380 persone, per un totale di oltre 20 nazionalità diverse e 7 uffici in 5 Paesi.

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