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Articoli - Archivio

01/03/2019
L'innovazione è la combinazione tra pneumatici performanti e personale qualificato

Driver

 

Ne abbiamo parlato con Claudio Zanardo, amministratore delegato di Pirelli Italia e della sua rete di rivenditori specializzati

Guido Gambassi

Produrre un prodotto di qualità non basta per essere competitivi. In un mondo sempre più innovativo e tecnologico, fornire un’assistenza adeguata e professionale ai propri clienti è la chiave per conquistare maggiori quote di mercato e affermare così il proprio brand. È ciò su cui ha deciso di investire la rete di rivenditori Driver ed è una strategia che fino a oggi ha permesso a Claudio Zanardo, amministratore delegato di Driver-Pirelli, di guardare con fiducia al futuro.

Driver è un player importante a livello europeo, come è strutturata a oggi?

“Driver è la catena di rivenditori Pirelli specializzati nei pneumatici e nell’assistenza, presente oggi in otto paesi europei (Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Svezia, Grecia, Spagna, Finlandia) con oltre 1000 punti vendita. Driver vede un coordinamento centrale nell’headquarter di Milano, con strutture, professionisti e risorse dedicate nei diversi stati europei per rispondere al meglio alle diverse esigenze del consumatore nei paesi in cui è presente”.

Qual è la presenza in Italia e quali sono gli obiettivi della rete?

“Sul territorio italiano Driver ha più di 440 centri specializzati e rappresenta un’importante realtà per la fornitura di servizi legati al pneumatico, capace di rispondere alle diverse esigenze di tutti i tipi di veicoli e proponendo al cliente finale un’offerta a 360 gradi. Ispirata dai valori di professionalità, trasparenza, affidabilità e competenza, da 26 anni Driver Italia mette a disposizione dei punti vendita un team dedicato per guidare la messa in atto della strategia dell’azienda volta a fornire all’intera rete assistenza nella progettazione e identificazione dei punti vendita, nella gestione e sviluppo del business, nell’implementazione dei sistemi gestionali all’interno delle filiali, nella formazione del personale, nella comunicazione. L’obiettivo rimane però sempre quello di rendere i propri affiliati pronti a rispondere ai bisogni del consumatore e del mercato che evolve in modo sempre più esigente e attento”.

Credete che il futuro della rivendita di pneumatici debba passare da una diversificazione dell’offerta? Eventualmente come aiutate il negozio del gommista tradizionale a innovarsi e a diversificare?

“La centralità del cliente è alla base del nostro processo di consulenza presso i punti vendita Driver: anticipare e comprendere le esigenze dei consumatori è il presupposto per la loro soddisfazione. Il cliente trova nei centri Driver il referente affidabile in grado di rispondere a tutte le sue necessità in un’unica soluzione. Non solo officina: ogni filiale Driver è luogo di innovazione, centro multifunzione in cui poter trovare conoscenza tecnica, attenzione al cliente ed esperienza pluriennale e un’offerta a 360° che permette di godere della propria auto senza la minima preoccupazione, mantenendo un focus decisivo e forte sul mondo degli pneumatici. La cura dei dettagli, la soddisfazione dell’utente, uniti al miglior servizio per la propria autovettura sono gli obiettivi principali che guidano il lavoro quotidiano del network. Nei punti vendita Driver è possibile trovare tecnici specializzati pronti ad accogliere e aiutare tutti gli automobilisti e a fornire utili consigli su come ottenere il meglio dalla propria auto, oltre ad offrire tutta la tecnologia, l’innovazione e la gamma degli pneumatici Pirelli”.

Qual è oggi il plus dell’offerta di Driver verso il rivenditore?

“È la formazione specifica. Driver abbraccia ogni aspetto dell’attività imprenditoriale. Il marketing tradizionale e innovativo e la collaborazione con i nostri fornitori partner consentono di supportare il rivenditore in questo percorso di continua crescita. I centri della rete si distinguono per essere particolarmente attenti e pionieri verso l’utilizzo di tecnologie avanzate che, da una parte sono rivolte a implementare un processo di digitalizzazione del punto vendita, e dall’altra supportano il trasferimento dei contenuti Driver all’interno del negozio”.

La rete ha delle partnership anche con le leasing companies?

“Il mercato dell’auto negli ultimi anni si sta indirizzando sempre di più verso forme differenti di possesso del bene, con una crescita molto importante del business dei noleggi e dei leasing. Da sempre Driver è attenta e in prima fila nel saper cogliere questi importanti trend di mercato e oggi i centri Driver sono in grado di vantare numerosissime convenzioni specifiche con le leasing companies e società fleet management, sia nazionali che locali. Questo permette agli affiliati Driver di poter offrire la propria professionalità a tutti gli automobilisti e a tutte le aziende, offrendo un servizio sempre completo, rapido e pianificato, anche attraverso specifici software per la gestione delle richieste di sostituzione dei pneumatici montati sulle vetture in leasing”.

Sul versante del prodotto quali sono gli orientamenti del gruppo?

“La rete Driver da sempre si rivolge all’automobilista più attento ed esigente, e per questo all’interno dei punti vendita della rete è possibile trovare i migliori prodotti sul mercato, e in particolare l’intera gamma di pneumatici Pirelli, dai prodotti specifici per la stagione invernale a quelli ideati per la stagione estiva, senza dimenticare il pneumatico All Season. Tutta la tecnologia e l’innovazione di Pirelli vede nei centri Driver il luogo ideale per essere presentata e offerta, ed è garantita la professionalità nel saper gestire al meglio pneumatici specificamente progettati e omologati per i più prestigiosi costruttori di auto del mondo. Tutti gli automobilisti hanno la sicurezza di trovare in un centro Driver uno specialista in grado di consigliare il consumatore sul miglior pneumatico che meglio di ogni altro si adatti alle sue esigenze, in termini di qualità, performance e sicurezza”.

Quali sono le macro tendenze del mercato che Pirelli rileva attualmente?

“A livello di mercato si stanno realizzando importanti conferme di quanto Pirelli aveva già previsto negli ultimi anni. La continua trasformazione dell'immatricolato in termini di veicoli, con la crescita costante del peso dei suv e crossover in tutti i segmenti, sta visibilmente cambiando la composizione del parco auto italiano e di conseguenza sta indirizzando il mercato pneumatici verso trend ben precisi. In particolare, il mutamento della composizione del parco auto che si presenta al ricambio degli pneumatici sta progressivamente sostenendo le crescite a doppia cifra del mercato pneumatici sull'alto di gamma. Questa crescita ha contraddistinto sia il summer che il winter 2018 e ci aspettiamo che si ripeta anche nel 2019. Il mutamento in atto è importante anche nella composizione stessa del mercato pneumatici per calettamento, basti pensare al peso del mercato >=20 pollici che è passato da meno del 10% nel 2012 a oltre il 15% all’interno del 18 pollici up, o al mercato 19up che ha superato nel 2018 il milione di pezzi e di contro il mercato <=14 sceso per la prima volta sotto i 4 milioni di pezzi”.

In che modo Pirellli sta lavorando per seguire (o percorrere) la forte accelerazione tecnologica che investe l’industria automotive?

“La personalizzazione è la strada che un’azienda come la nostra deve seguire, cercando sempre nuove vie per innovare. Essere focalizzati sull’alto di gamma richiede la capacità di saper offrire prodotti tailor made, sia agli automobilisti che ai costruttori. Per essere pratici, significa per esempio progettare pneumatici specifici per i diversi modelli, partendo dalle richieste della casa automobilistica. L’inizio del percorso è la cosiddetta target letter con cui riceviamo gli obiettivi, poi il lavoro dei nostri tecnici prosegue parallelamente a quello di sviluppo della vettura: ci vogliono fino a 3 anni di lavoro per un pneumatico marcato e si producono circa 180 modelli e 3.000 prototipi. Le sfide attuali legate alla strada intrapresa dall’automobile portano le gomme a un ruolo ancora più centrale. Già negli ultimi vent’anni la sofisticazione elettronica ha richiesto la massima precisione nella progettazione dei pneumatici, ora ci siamo avviati verso un cambio di passo, rapido e deciso: la sensorizzazione è quanto i costruttori ci stanno chiedendo, per dare alle nuove auto informazioni determinanti che solo le gomme possono raccogliere. Da oltre dieci anni stiamo lavorando per affinare i sensori, per ampliare le loro potenzialità e le capacità dei software che elaborano i segnali ricevuti dall’asfalto. Presto vedremo su strada le prime auto in grado di “capire” la strada, quantificare l’aderenza, anticipare problematiche e intervenire sui sistemi di bordo come Abs o controllo di trazione. Altro tema importante è l’auto elettrica che, ancora di più di quelle con motore endotermico, richiede silenzio a bordo: su questo fronte siamo a un livello avanzato. La nostra tecnologia PNCS, per esempio, in un anno ha visto raddoppiare le richieste e sono state superate le 150 omologazioni, raggiunte a fine 2018”.

Quali sono le direttrici di sviluppo che Pirelli segue?

“Gli investimenti di Pirelli vanno nella direzione di consolidare la leadership nel segmento Premium e Prestige dove contiamo oltre il 50% del primo equipaggiamento. La nostra divisione di R&D (settore nel quale nel 2017 è stato investito il 6,5% dei ricavi HV), infatti, ha dei team dedicati alla progettazione e allo sviluppo dei pneumatici marcati assieme ai costruttori e parallelamente altre squadre lavorano sulle specialties che le case premium e prestige ci richiedono. A livello industriale, invece, la tecnologia Next Mirs (Modular Integrated Robotized System), tecnologia proprietaria di Pirelli, completamente robotizzata, per la produzione di pneumatici Ultra High Performance dal 19 al 23 pollici, è attiva in diversi impianti tra cui nello stabilimento italiano di Settimo Torinese, fiore all’occhiello tecnologico di Pirelli, e consente una flessibilità produttiva applicabile anche ai più piccoli lotti di pneumatici e che soddisfa l’obiettivo di impiegare un modello industriale che non solo assicuri una qualità high performance, ma che sia efficace, flessibile e veloce. Pirelli continua su questa strategia che si conferma essere quella migliore, visto che il mercato dell’alto di gamma cresce più del mercato come ci conferma anche la nostra rete di vendita”.

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