Condividi su

Pneurama Weekly - Archivio

12/03/2019
L'innovativo campo con gomma riciclata del Bologna Fc1909

Una superficie di gioco perfetta con ogni condizione meteo, che garantisce un ottimo assorbimento degli shock, la restituzione dell’energia elastica all’atleta, attenuazione dei microtraumi e un rotolamento e rimbalzo del pallone del tutto simile ai migliori campi in erba naturale. Sono i vantaggi principali dell’innovativo campo in sintetico del Bologna Fc1909, che sotto il manto in erba ha un tappetino prestazionale in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso e un intaso tra i fili d’erba di gomma riciclata e materiali organici. Il nuovo campo, realizzato grazie alla partnership tra Bologna Fc1909, Ecopneus, e Limonta Sport dimostra che il campo di gioco, se realizzato con una tecnologia innovativa, può fare davvero la differenza. Nel 2018 Ecopneus, la società senza scopo di lucro per la raccolta e il recupero dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, ha gestito oltre 246.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, trasformate in gomma riciclata per realizzare superfici sportive, asfalti “modificati” silenziosi e duraturi, isolanti acustici e molto altro ancora. Lo sport resta uno dei principali settori applicativi della gomma riciclata, assorbendone oltre il 30% del totale, in virtù delle preziose caratteristiche del materiale: assorbimento degli shock, restituzione dell’energia elastica all’atleta, resistenza ad ogni condizione metereologica. Campi polivalenti per basket, pallavolo, pallamano, ginnastica, superfici per l’equitazione e il benessere animale, pavimentazioni per palestre e aree gioco sono solo alcuni degli sport che è possibile praticare sui campi con gomma riciclata, oltre ovviamente, ai campi in erba sintetica per calcio e rugby. “Ci troviamo bene sul nostro sintetico e abbiamo la possibilità di fare un allenamento praticamente uguale al campo in erba, anche in questi giorni con la neve” ha dichiarato il portiere rossoblù Angelo Da Costa. “Per noi portieri che dobbiamo fare salti e tuffi, con questo sintetico molto morbido sembra praticamente di stare su un campo in erba naturale. Per noi è una fortuna averlo, perché possiamo fare allenamento senza cambiare programma anche in caso di neve o pioggia. Gli fa eco il difensore Arturo Calabresi “questo campo ci permette di non abbassare l’intensità e la qualità degli allenamenti anche in condizioni meteo avverse, così riusciamo sempre a preparare al meglio le partite. In passato quando mi sono allenato su campi in sintetico ho avuto poi risentimenti muscolari, contratture, problemi alle articolazioni, a ginocchia e caviglie. Su questo campo invece non ho mai riscontrato nessun problema”. “La nuova tecnologia impiegata nel nostro campo in sintetico ci permette di dare continuità alla squadra, elemento molto importante per noi” chiosa il Preparatore Atletico Stefano Pasquali. “Recentemente, ad esempio, avevamo un nuovo acquisto che doveva allenarsi senza la squadra, ma il campo in erba naturale era ghiacciato. Sul campo in sintetico, invece, abbiamo potuto fare tranquillamente l’allenamento senza perdere nessun giorno utile”. Se le nuove superfici di gioco, sintetiche o ibride, tendono ad essere sempre più diffuse rispetto a quelle in erba naturale – per minori costi di manutenzione e per resistenza alle condizioni meteorologiche e all’usura da attività sportiva – è pur vero che in Italia le esperienze in ambito professionistico sono ancora limitate. Il Bologna è una società con un glorioso passato (proprio quest’anno festeggia 110 anni) che dimostra invece di saper guardare con attenzione al futuro e alle nuove tecnologie che possono migliorare sia le prestazioni dei giocatori che facilitare una migliore e più efficace gestione dell’impiantistica.

 - Archivio

torna all'elenco