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L'Editoriale - Archivio

30/06/2011
L'altra parte del tavolo

Il lavoro per la categoria, anche quando a volte sembra che le situazioni non cambino o cambino troppo lentamente, lascia comunque un seme, che quando trova terreno fertile germoglia

di Renzo Servadei

La fine di una fiera è sempre un momento emozionante per gli espositori, molto spesso piccole e medie imprese hanno preparato per mesi, a volte anni i nuovi prodotti da esporre. Lo è per i visitatori che cercano nuove opportunità, vogliono capire dove va il mercato e tessere nuove relazioni di affari.
Per  gli organizzatori è come avere appena affrontato  un esame di maturità sperando che la commissione esaminatrice, formata dal severo giudice che è il mercato, sul tabellone scriva la parola promosso.
A poche ore dalla chiusura, abbiamo quindi quel misto di gioia  e tristezza  che presto lasceranno spazio all’analisi lucida delle indicazioni.
Questo è però il momento di individuare le cose che ci hanno colpito.
Tra le tante, esperienze, suggestioni, personalità, e sicuramente faremo involontariamente torto a qualcuno non citandolo visto che di momenti importanti ad Autpromotec 2011 ce ne sono stati tanti, particolare emozione ha suscitato il convegno conclusivo di Autopromotec Edu dal titolo “Autoriparazione: fantasia, passione e creatività per andare oltre” dove  gli autoriparatori sono diventati  protagonisti e hanno raccontato  le intuizioni che li hanno portati al cambiamento.
In questo contesto tre operatori di successo, due meccanici ed un rivenditore di pneumatici,  hanno raccontato la loro storia, gli inizi, le tappe, le difficoltà e lo sviluppo della propria azienda.
Dopo averci trasmesso l’emozione degli inizi, il rivenditore ha citato le riflessioni che ha fatto assistendo alla conferenza  Federpneus  “Aggregarsi sì ma con chi”, evidenziando i propri dubbi, al tempo la parola aggregazione era vista con timore da parte della categoria, avendo però colto il messaggio di quella lontana conferenza: o si ha la forza per investire in tecnologia, formazione ed  informazione da soli, oppure è bene trovare sinergie con i partner più adatti alle nostre esigenze. Era il 14 aprile 1996.
Oggi i problemi sono più complessi di allora,  perché il mondo è cambiato. Sentire però che un imprenditore di successo del pneumatico ricorda ancora e riflette sui messaggi che Federpneus ha lanciato oltre 15 anni prima, fa capire come il lavoro per la categoria, anche quando a volte sembra che le situazioni non cambino o cambino troppo lentamente, lascia comunque un seme, che quando trova terreno fertile germoglia. Ed è bello trovarsi dall’altra parte del tavolo a sentire l’esperienza di successo nata anche con il contributo di quel seme. Il filosofo Lao Tze, 600 anni prima di Cristo, affermava che  fa più rumore un solo albero che cade che una intera foresta che cresce. Il convegno in Autopromotec ci ha fatto pensare che in silenzio stia crescendo una bella foresta.

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