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Articoli - Archivio

26/10/2011
L'UNIONE FA LA DIFFERENZA

ASSEMBLEA FEDERPNEUS

Il mondo del pneumatico vive una fase di grandi cambiamenti legislativi che ridisegnano il settore. Tutto questo nel pieno della crisi mondiale. Di questo e di molto altro si è parlato all'assemblea generale dell'associazione dei rivenditori specialisti di pneumatici

Antonio Berardi

Non poteva mancare all'assemblea generale di Federpneus (Associazione nazionale dei Rivenditori specialisti di pneumatici) un'analisi profonda del mercato dei pneumatici, in un momento storico segnato da una crisi mondiale che ha messo in discussione la stessa società moderna ed è ancora spettro presente di un futuro incerto.

Così a Bologna, nel luglio scorso, i rivenditori specialisti di pneumatici si sono riuniti per fare il punto sul settore e rinnovare le cariche sociali, eleggendo il nuovo consiglio direttivo che a sua volta ha nominato il nuovo presidente, riconfermando Guido Schiavon, il vicepresidente Alessandro Balduzzi, e le altre cariche di sua competenza.

 

 

La relazione del presidente
I lavori sono stati aperti dal presidente, Guido Schiavon, che è partito proprio dal quadro economico per soffermarsi sulle attività associative.
"Il momento è importante - ha sottolineato Schiavon - come sapete sono passati poco meno di due anni dalla esplosione della più grande crisi finanziaria dalla depressione del ‘29. Si tratta di una crisi che ha fatto numerose vittime, a volte illustri, a volte silenziose, anche in settori affini al nostro.
Provate ad esempio a fare mente locale su quanti concessionari d'auto hanno chiuso nella vostra zona e pensate allo stato di salute di quelli che sono rimasti. Pensate alle flotte, che pure hanno una forza sindacale tale da paralizzare l'Italia, che non hanno più liquidità. Pensate agli stessi meccanici, molti dei quali non riescono a continuare. E noi? Che cosa fa la Federpneus?"
Schiavon ha parlato così delle attività dell'associazione che oltre ad una serie di servizi, quali ad esempio l'attività di consulenza tecnico-legale, le statistiche e altro, svolge prevalentemente un ruolo politico per tutelare gli interessi della categoria. "Oggi parlare di politica assume quasi un tono dispregiativo. La politica invece è un'arte non solo nobile, ma se ben condotta porta a risultati in grado di cambiare le sorti di un settore, perché in genere nulla si muove per caso".
Schiavon ha citato anche l'importante iniziativa "Inverno in sicurezza", attività congiunta di Assogomma e Federpneus nell'ambito della campagna "Pneumatici sotto controllo" che ha portato dei risultati straordinari nel comparto del pneumatico invernale, sia come forte incremento della domanda che come attenzione da parte di istituzioni e autorità.
"L'idea che sta alla base della campagna è stata concepita oltre dieci anni fa negli incontri tra Federpneus e case fabbricanti. Per il prossimo anno, oltre ad un maggiore coordinamento delle ordinanze, auspichiamo anche un'iniziativa forte sull'autocarro, un settore che necessita di particolari attenzioni".
Non è mancato un richiamo alla normativa sui pneumatici fuori uso e ai possibili sviluppi e difficoltà iniziali per andare a regime, alla lotta all'evasione dell'Iva nel settore dei pneumatici, "in alcune zone è una vera e propria piaga. Come si fa a fare concorrenza a chi ha un margine fraudolento oggi del 20%, domani forse del 21%? (Nel frattempo l'Iva è passata al 21%, nrd.). Su questo tema stiamo lavorando forti anche del consenso di altre associazioni, ma evidentemente ci sono interessi importanti che ci ostacolano perché il provvedimento che abbiamo proposto non è ancora passato. Naturalmente la lobby si fa anche attraverso la comunicazione e noi finanziamo una costante campagna di comunicazione". Tra le partnership significative il presidente ha ricordato quella con Assoruote, socio aderente Federpneus, che ha ottenuto importanti successi.
Vi sono molti temi da approfondire e affrontare, alcuni "dovremo analizzarli nuovamente con le case fabbricanti. Ne cito uno: le convenzioni con le compagnie di leasing. Un tempo erano fonte di reddito, oggi spesso rappresentano un problema. Poiché nessuno lavora rimettendoci è evidente che a certe condizioni è il servizio a venire meno. È vero anche che per le compagnie i tempi non sono dei migliori, tuttavia credo che l'attuale situazione creerà problemi anche a loro perché senza servizio avranno dei clienti insoddisfatti. E oggi, come sappiamo, il cliente è sempre più competente e se insoddisfatto cambia".
Schiavon ha parlato inoltre degli ulteriori sviluppi normativi nel settore, dal labelling, al nuovo protocollo di revisione con la previsione di una maggiore efficacia dei controlli sui pneumatici, al tuning e altro.
"Dovremo farci trovare pronti, sia sotto il profilo tecnico che commerciale. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, l'associazione provvederà ad informare i soci, per quello commerciale è bene prestare grande attenzione all'attuale fase: sapete tutti dei forti incrementi delle materie prime unite a carenza di prodotto a causa dei forti assorbimenti di alcuni mercati, in primo luogo la Cina. È questo il momento di guardare al proprio conto economico in quanto le strategie possono essere portate avanti con maggiore efficacia. In un'economia globalizzata è difficile fare previsioni perché un problema in un emisfero rischia di avere conseguenze globali, ma per quanto ne sappiamo questa situazione potrà durare ancora almeno fino alla fine dell'anno".
Passando agli aspetti più associativi e al cambio di guardia del consiglio direttivo Schiavon ha sottolineato che "quello appena concluso è stato un consiglio caratterizzato da grande passione, e ringrazio tutti i consiglieri, ma per tutti consentitemi di citarne uno: il caro amico vicepresidente, Piero Corti, che ha già annunciato di non volersi ricandidare. Con Corti non sempre abbiamo avuto le stesse posizioni, anzi! Credo però nel suo caso più che di affetto si possa parlare di vero e proprio amore per Federpneus".
In conclusione ha accennato ai progetti futuri ricordando che "una classe dirigente deve infatti sapere aprire la strada. E in sinergia con le altre associazioni del nostro pool, vale a dire Aica ed Airp, vogliamo diventare un vero e proprio polo dell'aftermarket. Forse è un progetto troppo ambizioso, ma senza un pizzico di follia, non si possono raggiungere grandi traguardi".

 

Il saluto del vice presidente
Dopo 28 anni di presenza nel consiglio direttivo Federpneus, e da anni vice presidente, Piero Corti ha scelto di non ricandidarsi.
"Mi piacerebbe condividere con voi questa mia lunga esperienza, farvi sapere cosa ho imparato lavorando in una associazione di categoria come la nostra: si conosce meglio e quindi si ama di più il nostro lavoro di specialisti del pneumatico. Si comprende in modo più reale il mercato, approfondendo la nostra esperienza e ci si prepara a godere dei momenti positivi come ad affrontare con più forza quelli negativi, anche grazie all'apporto dell'opinione e delle esperienze dei colleghi tutti, a cominciare da quelli del consiglio direttivo, con cui condividiamo il lavoro. Si conoscono da vicino i dirigenti delle case fabbricanti, preoccupati quanto noi per lo sviluppo delle vendite e per l'affermazione dei loro marchi; insieme a loro si discute con l'obiettivo di creare sinergie per avvicinare l'utente al nostro prodotto, per stimolare il mercato a credere sempre di più nella sicurezza su strada legata al pneumatico: ‘fiore all'occhiello la campagna per la sicurezza inverno'. Si capisce inoltre che ogni collega, in qualunque parte del nostro paese operi, ha i nostri stessi problemi siano essi di tipo commerciale, amministrativo o di marketing. Si ricevono sollecitazioni per combattere le forme illegali di commercializzazione del prodotto e in questo senso si lavora presso le autorità competenti per stimolarle ad applicare i necessari provvedimenti a tutela della categoria e del mercato. Si vivono più da vicino le emozioni legate ai disappunti dei colleghi le cui esperienze, condivise, diventano le nostre esperienze e ci aiutano ad evitare passi falsi sia nell'attività che riguarda i nostri negozi sia in quella relativa alla Federpneus, che ci rappresenta".
Corti ha ricordato molti esponenti primari dell'associazione, il lavoro svolto e il valore dell'associazione: "Vorrei però essere in grado di invogliare i colleghi ancora non iscritti a Federpneus a farlo presto, oggi stesso magari, per abbandonare una solitudine che sicuramente non aiuta la categoria e ne sminuisce la forza. Il mercato è ogni giorno più difficile e quindi è necessario essere pronti a dare le risposte giuste al momento giusto. In Federpneus ragionare insieme ci rende più forti soprattutto se pensiamo al futuro di figli e nipoti legati al nostro lavoro".

 

In conclusione
Dopo le relazioni istituzionali si è aperto il dibattito dove sono state evidenziate le necessità del settore, le preoccupazioni della rivendita e i problemi più stringenti.
Timore per il futuro, necessità di una maggior spinta associativa, di un legame più forte con la base, sono state alcune delle riflessioni dei presenti. È emersa anche l'importanza di intensificare maggiormente i rapporti con le associazioni consorelle e di rafforzare la sinergia con Airp. L'assemblea ha eletto il nuovo consiglio direttivo segnando anche le linee guida per le future attività associative.

 

Cariche sociali - quadriennio 2011-2015 

PRESIDENTE ONORARIO

   Romano Licini
PRESIDENTE   Guido Schiavon
VICE PRESIDENTE   Alessandro Balduzzi
CONSIGLIERI   Alessandro Balduzzi
    Bardi
    Danilo Bernini
    Roberto Lazzarini
    Paolo Maggiulli
    Massimo Marchesini
    Giancarlo Veronesi
    Lorenzo Villani 
    Antonio Vitale
    Stefano Zotta
COMITATO ESECUTIVO   Alessandro Balduzzi
    Guido Schiavon
    Antonio Vitale
    Giancarlo Veronesi
    Stefano Zotta
TESORIERE ECONOMO   Giancarlo Veronesi
SEGRETARIO GENERALE   Renzo Servadei
VICESEGRETARIO   Roberta Papadia

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