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L'Editoriale - Archivio

01/07/2013
L'ITALIA CHE FUNZIONA

Abbiamo un tessuto di piccole e medie imprese con una tale capacità di innovazione, produttività e reazione alle avversità, da sostenere la sfida con i mercati globali e tenere a galla il paese.

Renzo Servadei

IN OCCASIONE dell’ultima edizione di Autopromotec, ho accolto una troupe della Rai che stava realizzando un servizio sulla rassegna per alcuni telegiornali.
La giornalista, peraltro molto preparata, ha fatto la classica domanda sul numero degli espositori e apprendendo che erano più di due anni fa, 1.514 contro 1.473, si è molto incuriosita e ha chiesto di poter visitare tutti i padiglioni per rendersi conto di quali fossero queste aziende che investono nonostante la situazione economica.
Lo stupore per chi lavora nel mondo dell’informazione, dove arrivano prevalentemente notizie di inefficienze, parassitismi e ruberie, è stato quello di vedere un’Italia operosa fatta di persone che iniziano a lavorare alle sette del mattino e finiscono alle sette di sera. Un’Italia dove l’imprenditore lavora fianco a fianco con l’operaio, il commerciale, l’autista che parla una lingua “strana”. La cosa che più ha colpito il visitatore infatti, al di là dei prodotti, è stata proprio questa bella Italia che magari fa poco notizia, ma che rappresenta un’eccellenza mondiale in grado di competere con gli oltre 500 espositori esteri presenti alla rassegna.
Vi sono aziende che, in settori estremamente competitivi come quello dell’aftermarket automobilistico, esportano correntemente oltre l’80% dei prodotti. Proprio nel settore dei macchinari per pneumatici nuovi e ricostruiti, vi sono realtà che vendono oltrefrontiera la quasi totalità della produzione. Le migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo hanno potuto incontrare questo paese di eccellenze assolute.
La prova dell’esistenza di questa Italia la troviamo anche nelle regole della statistica. Se sono veri, e purtroppo sono veri, i fenomeni di parassitismo e spreco di cui sono pieni i giornali, se sono vere, e purtroppo sono vere, le denunce di eccesso di pressione fiscale, costo del lavoro e mancanza di credito, se è vero che la giustizia non funziona e pertanto le aziende sono penalizzate perché non riescono a dirimere nemmeno il più banale recupero crediti, se è vero come è vero che la pubblica amministrazione non paga… Se è vero tutto questo, come facciamo a rimanere una delle più importanti potenze economiche del pianeta?
La risposta è che, sull’altro piatto della bilancia, abbiamo un tessuto di piccole e medie imprese con una tale capacità di innovazione, produttività, reazione alle avversità, da sostenere la sfida con i mercati, nonostante tutto e tutti, e tenere a galla il paese.
È stata proprio questa Italia in mostra ad Autopromotec ad avere acceso una luce negli occhi della giornalista del telegiornale che ha intitolato il servizio “l’Italia che funziona”.

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