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Articoli - Archivio

05/03/2012
L'AUTOTRASPORTO PASSATO AI "RAGGI X "

REGOLAMENTO SULL'ACCESSO ALLA PROFESSIONE
In vigore dal dicembre scorso un regolamento europeo che riorganizza l’accesso alla professione di autotrasportatore. Quattro i requisiti da dimostrare: onorabilità, idoneità professionale, idoneità finanziaria e stabilimento

Paolo Castiglia

COME SI FA a fare il camionista? Ci sono voluti un paio di decreti e quasi un fascio di circolari per cercare di dare le nuove regole del sistema di accesso alla professione di autotrasportatore secondo le novità introdotte dal Regolamento comunitario entrato in vigore lo scorso 4 dicembre 2011 su tutto il territorio europeo. 

Tra le principali indicazioni che vengono dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a completamento di quelle già contenute nel Decreto dirigenziale dello scorso 25 novembre, vi è quella che chiarisce la questione centrale dell’idoneità finanziaria. Ecco i principali adempimenti per le imprese. L’iscrizione – ai sensi dell’articolo 1 comma 4 del Regolamento Ce, e fino a decisione diversa da parte del Ministro – è libera da vincoli di capacità professionale e finanziaria per le imprese che intendono esercitare l’attività con veicoli di peso complessivo fino a 3,5 tonnellate. 

Per la segnalazione di “inizio attività” va presentata al Registro delle imprese una ricevuta in carta semplice rilasciata dall’Albo competente in sede di presentazione allo stesso della copia semplice della carta di circolazione provvisoria o definitiva. 

 

Adempimenti decisivi

Entro il 3 giugno 2012 tutte le imprese iscritte all’Albo – anche quelle esentate dalla dimostrazione dei requisiti in quanto autorizzate prima del 1978 – dovranno dimostrare il possesso dei quattro requisiti dell’accesso alla professione (onorabilità, idoneità professionale, idoneità finanziaria e stabilimento). È interesse quindi delle imprese regolarizzare quanto prima presso le amministrazioni provinciali la propria iscrizione all’Albo, dimostrando il possesso dei requisiti di idoneità professionale e finanziaria. Dovranno poi attivarsi presso l’ufficio della Dtt competente per presentare domanda di autorizzazione per l’esercizio dell’attività per l’iscrizione al Registro elettronico nazionale, dimostrando di possedere il requisito dello stabilimento.

Il requisito di idoneità finanziaria deve essere dimostrato da parte di tutte le imprese, sia nuove, sia già in esercizio, a partire dal 4 dicembre scorso, nella misura stabilita dal Regolamento europeo, vale a dire 9.000 euro per il primo veicolo a motore e 5.000 per i veicoli successivi. Il Ministero intende qui predisporre, di concerto con la rappresentanza dei dottori commercialisti, un modello di attestazione per la dimostrazione di questo requisito compilato a cura dei revisori contabili sulla base dei conti annuali dell’impresa. In alternativa, è possibile ricorrere alla fideiussione bancaria o assicurativa. In attesa della predisposizione del modello unificato le amministrazioni provinciali valuteranno l’attestazione predisposta dal revisore contabile incaricato. 

Le amministrazioni provinciali continueranno a iscrivere le imprese all’Albo inserendo i dati relativi all’entità dell’idoneità finanziaria documentata dall’impresa e al gestore del trasporto. I dati saranno acquisiti dal Registro elettronico nazionale. Una volta ottenuta l’iscrizione all’Albo ovvero la variazione della stessa, l’impresa è tenuta a presentare all’ufficio provinciale della Direzione trasporti terrestri competente la domanda di autorizzazione iniziale in bollo, redatta secondo il modello allegato alla circolare. Una volta che saranno state emanate disposizioni circa il requisito dello stabilimento, l’immissione in circolazione di veicoli è subordinata alla dimostrazione di tale requisito. Nell’attesa potranno essere immessi in circolazione ulteriori veicoli, a condizione ovviamente di una adeguata idoneità finanziaria.

Per le imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, la Circolare chiarisce che, nel caso di gestore “esterno” all’impresa, questo dovrà presentare il contratto stipulato nel rispetto delle norme regolamentari, nonché una dichiarazione sostitutiva che riguarda il rapporto di gestione. La dichiarazione deve anche contenere l’indicazione di eventuali altre imprese presso le quali il gestore esercita lo stesso incarico, con l’impegno a comunicare ogni variazione della situazione. Resta fermo l’obbligo per l’impresa di trasporto di comunicare entro 30 giorni la rinuncia al gestore. Sul punto, il Ministero si riserva anche di valutare la predisposizione di linee guida specifiche, in relazione alle diverse problematiche che dovessero presentarsi.

 

Ecco il registro elettronico per le imprese di trasporto

Il Registro elettronico sarà più ampio dell’ Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, in quanto conterrà anche l’elenco delle imprese di autotrasporto persone e sarà tenuto direttamente dal Ced (Centro elaborazione dati) della Motorizzazione, mentre le funzioni del “punto di contatto nazionale”, per i necessari collegamenti con gli analoghi registri degli altri 26 paesi comunitari, saranno tenute dalla Direzione generale del trasporto stradale. Sono queste le disposizioni di attuazione e di funzionamento del Registro elettronico nazionale delle imprese autorizzate all’esercizio della professione di autotrasportatore (più brevemente Ren) che sono arrivate con il Decreto dirigenziale 10 gennaio 2012. Con questo testo il Dipartimento trasporti terrestri del Ministero ha dato attuazione al Regolamento comunitario 1071/2009 e all’articolo 11 del relativo Decreto 25 novembre 2011.

Il decreto stabilisce poi quali sono i dati da inserire nella sezione “imprese e gestori” del Ren: si tratta della sede, del numero Albo conto terzi per le imprese di trasporto cose, della partita Iva e del codice fiscale. Necessarie anche l’autorizzazione all’esercizio della professione, la licenza comunitaria e le copie conformi, il nominativo del legale rappresentante.

Va evidenziato anche il nominativo del gestore dei trasporti e i riferimenti del suo attestato, i requisiti di accesso alla professione, le loro modalità di caricamento e l’accesso a tale sezione che verrà riconosciuto anche al pubblico. Seguono poi disposizioni sul trattamento dei dati in sicurezza, i diritti dell’interessato, l’utilizzazione dei dati ai fini statistici e di studio, con le relative istruzioni tecnico-amministrative.

 



• Il rimborso dell'accisa sul gasolio sarà trimestrale per i camionisti


Il rimborso dell’accisa sul gasolio sarà trimestrale: si tratta di una delle misure contenute dal decreto sulle liberalizzazioni approvato il 20 gennaio 2012 dal Consiglio dei Ministri, e riguarda l’incremento della frequenza del rimborso delle accise per il carburante. Come aveva anticipato il Ministro dei trasporti, Corrado Passera, il provvedimento per la trimestralizzazione del rimborso delle accise sul gasolio è giunto in tempi rapidi. In questo modo, gli autotrasportatori potranno avanzare la domanda di rimborso il mese successivo a ciascun trimestre ed eventualmente utilizzarlo come compensazione d’imposta attraverso il modello F24. 

Un’altra importante novità riguarda l’applicazione dei costi minimi sulla sicurezza. Le associazioni dell’autotrasporto comunicano che il CdM ha approvato anche il testo condiviso del decreto per l’applicazione delle sanzioni relative all’articolo 83 bis.

Le associazioni di categoria del settore, dopo aver espressamente richiesto tale provvedimento utile a rendere disponibili i fondi già stanziati a favore delle imprese di autotrasporto duramente colpite dalla perdurante crisi economica e dal generale aumento dei costi industriali, hanno accolto con soddisfazione tale provvedimento.

 



• Sicilia: accordo contro le infiltrazioni mafiose


Un protocollo di legalità obbliga le associazioni di categoria “a procedere all’espulsione dei componenti degli organismi associativi e statuari condannati con sentenza, anche non definitiva, per reati di mafia o agli stessi correlati, connessi o, comunque, funzionali”: Unatras Sicilia, l’organizzazione che racchiude le maggiori sigle sindacali dell’autotrasporto ha recentemente sottoscritto, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Pier Carmelo Russo, il protocollo di legalità. Il documento, che fa seguito a quello firmato da Conftrasporto, Confcommercio e Ministero degli interni lo scorso 26 ottobre 2011, ha l’obiettivo di combattere le infiltrazioni mafiose all’interno del mondo dell’autotrasporto.

“L’assessorato – si legge nel protocollo – ritiene che nel quadro della lotta contro le infiltrazioni mafiose nel settore dell’autotrasporto, due degli elementi meritevoli di attenzione siano: il rispetto da parte vettoriale dei costi minimi di riferimento della sicurezza; la chiusura dell’impresa seguita, a breve tempo, dalla riapertura sotto nuove vesti da parte dei medesimi soggetti”.

Su richiesta dei sindacati aderenti a Unatras Sicilia, la Regione Siciliana si è impegnata “a richiedere alle imprese committenti che abbiano rapporti con il mondo del trasporto e che facciano richiesta alla suddetta istituzione di benefici di natura economico-fiscale, la dimostrazione del pagamento dei costi minimi di sicurezza nei confronti delle imprese del trasporto”.

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