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03/07/2018
Investimenti in crescita sul mercato europeo dei pneumatici per cst e bis

Bis-Cst

 

Tre anni fa Cst Tires, insieme al distributore nazionale Bis, ha iniziato a vendere anche in Italia la propria gamma di pneumatici per vettura, Suv e veicoli commerciali leggeri. Oggi il Bel Paese è la rampa di lancio del marchio orientale per i mercati Europei.

Nicoletta Ferrini

La conquista dell’Europa da parte del marchio Cst (Cheng Shing Tires) comincia dall’Italia. Il costruttore di Taiwan – presente in 180 Paesi e al nono posto nella classifica mondiale dei costruttori – ha scelto, circa tre anni fa, proprio il Bel Paese e quindi Bis srl, il suo partner sul territorio, per iniziare a proporre anche nel vecchio continente la propria gamma di pneumatici per autovettura, SUV e veicoli commerciali leggeri. “È qualcosa che il nostro amministratore delegato Giovan Battista Vecchi ha fortemente voluto e inseguito per anni”, racconta Massimo Lippi, dal 2012 responsabile vendite auto e moto dell’azienda con sede a Cureggio, in provincia di Novara.

Bis srl nasce, per iniziativa dello stesso Vecchi, nel 1985 come distributore di componentistica per cicli. Nel 1996 diventa importatore unico per Italia, Austria e Svizzera dei prodotti Cst Tires. Questi ultimi conquistano rapidamente il mercato. “Il brand Cst è oggi tra i principali in Italia nei settori bici, quad e Atv ed è tra i marchi di riferimento per quanto riguarda le gomme per scooter e maxi scooter”, dichiara Lippi. Ed è proprio alla luce degli ottimi risultati raggiunti in questi segmenti che, nei primi anni 2000, Giovan Battista Vecchi inizia a chiedere con insistenza al proprio partner orientale di poter importare anche la gamma di pneumatici destinati alle autovetture. Nel 2015, la perseveranza dell’amministratore delegato di Bis viene infine premiata. “Abbiamo cominciato con una manciata di referenze. Oggi la nostra offerta ne comprende oltre 150, compresi numerosi profili Summer, Winter, All Season e anche una linea dedicata al trasporto leggero – illustra Lippi –. Il prodotto Cst risulta molto attraente per il mercato italiano, perché offre una qualità riconosciuta elevata e livelli di tecnologia applicata alti, a un prezzo davvero competitivo”.

Quella di Vecchi è stata una scommessa fatta certamente non alla cieca: a sostenerlo nella sua decisione, oltre ai vent’anni di proficua collaborazione con Cst Tires, anche i “numeri” complessivamente messi in campo dal costruttore orientale: “Cst Tires ha sempre fatto della qualità la sua prima caratteristica – spiega Massimo Lippi –. È stata tra le prime aziende al mondo ad adottare nei propri impianti produttivi degli standard internazionali, quali l’ISO 9001 (UE), l’ISO 14001 (Giappone), il TS 16949 (Taiwan), il CCC (Cina) e il DOT (Usa). L’attenzione per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti è da sempre massima: ogni anno, l’azienda investe il 3% del proprio fatturato, vale a dire circa 50 milioni di dollari, in ricerca e sviluppo”. I centri di produzione Cst Tires si avvalgono infatti di macchinari e impianti avanzati. Tra questi spicca il più recente sorto alla fine del 2017 a Xiamen (Cina).

 

Un’offerta in continua crescita

Il prossimo passo è dunque ampliare la propria offerta ed estenderla oltre i confini italiani. “In questo momento, l’obiettivo principale di Cst Tires in Europa è diffondere la conoscenza del marchio – afferma Massimo Lippi –. Lavorando in questa direzione, nell’ultimo anno, sono state definite sponsorizzazioni molto importanti come quella con l’Ajax, top team del calcio europeo o con la squadra di basket NBA San Antonio Spurs, operazioni di partnership nel ciclismo con la GreenTeam Bardiani-Csf, oltre a numerose partecipazioni a eventi di carattere nazionale e internazionale”.

Tappe fondamentali di questo percorso di accrescimento della brand awarness sono state anche la partecipazione all’ultimo Autopromotec, biennale internazionale dedicato all’aftermarket automotive (Bologna, 24-28 maggio 2017) e, più di recente, a The Tire, salone internazionale dedicato ai pneumatici e alle ruote, in programma a Colonia (Germania) dal 28 maggio al 1° giugno. Alla più recente fiera tedesca, dove era presente per la prima volta, Cst Tires ha calato un bel po’ di assi. In anteprima assoluta nel suo stand di oltre 300 metri quadri, il costruttore di Taiwan ha svelato Winter WCP1.

Tra le caratteristiche del nuovo invernale premium del marchio Cst spiccano le scanalature longitudinali che, unite a un battistrada caratterizzato dai vari tasselli incrociati, aumentano la rigidità e migliorano la trazione in caso di neve. Le lamelle 3D rendono, inoltre, i tasselli e il battistrada di Winter WCP1 più rigidi per una maggiore tenuta di strada. I canali laterali a “V” e le scanalature longitudinali dall’andamento ondulato favoriscono la dispersione dell’acqua insieme all’aderenza e alla trazione su neve e ghiaccio. L’inedito pneumatico invernale sarà disponibile sul mercato, in tempo per il prossimo cambio gomme, in ventuno differenti misure. Successivamente, l’offerta per Winter WCP1 sarà ampliata, andando a includere anche le misure per i cerchi da 18 e 19 pollici.

A The Tire, Cst ha portato anche l’intera gamma di pneumatici Summer, compreso il nuovo Adreno AD-R8 per cerchio da 19 pollici e quindi destinato ai Suv, e soprattutto Medallion All Season ACP1, pneumatico quattro stagioni lanciato alla fine dello scorso anno.

Grazie alle scanalature laterali e alle due longitudinali dalla forma ondulata, Medallion All Season ACP1 è in grado di disperdere facilmente l’acqua in condizioni di asfalto bagnato. Le lamelle 3D intagliate nel battistrada migliorano rigidità e maneggevolezza, aumentando l’aderenza in presenza di neve, la precisione in curva e la stabilità durante la guida. Medallion All Season ACP1 è attualmente disponibile in ventuno misure

Tutte queste novità contribuiranno ad andare incontro alle esigenze espresse dagli automobilisti di tutt’Europa ma anche, secondo Massimo Lippi, al raggiungimento dell’obiettivo fissato da Cst e Bis per il mercato italiano, vale a dire agguantare una quota dell’1% entro i prossimi tre o cinque anni al massimo. “Il segmento vettura è il nostro core business. Per questo, Bis sta indirizzando molti dei propri sforzi in questa direzione – conferma il responsabile vendite auto e moto dell’azienda –. Lo scorso novembre è stato, per esempio, inaugurato a Borgomanero, in provincia di Novara, a pochi chilometri dalla nostra sede centrale, un nuovo magazzino di 4.000 metri quadri interamente dedicato ai prodotti per questo segmento”.

 

Focus sulla rete

Avere un’ampia gamma di prodotti di qualità paradossalmente può però non essere sufficiente. “Per incrementare la visibilità del marchio e aumentarne la presenza sul mercato, dobbiamo lavorare sul canale distributivo – precisa Lippi –. Il nostro target di riferimento sono i gommisti con alto potenziale, quelli cioè che decidono di scommettere sul brand Cst, acquistando piccoli stock piuttosto che sul venduto, nonché grossisti di medie dimensioni. Abbiamo una rete di commerciali con cui riusciamo a coprire l’intero territorio nazionale, ma vogliamo fare di più”. Per fidelizzare la rete distributiva e incrementare la “presa” sul territorio, Cst Tires e Bis hanno quindi deciso di investire in un’iniziativa specifica, anticipata proprio in occasione di The Tire 2018: Cst Orange Point. Il programma, che sarà lanciato ufficialmente all’inizio del 2019, punta a raggiungere circa 200 affiliati nell’arco di due anni al massimo. “L’idea è quella di legare al marchio Cst una serie di vantaggi interessanti per i gommisti che volessero aderire al network, identificando leve promozionali dirette e indirette: materiale espositivo, merchandising, ma anche promozioni dedicate, offerte speciali e servizi esclusivi da offrire al cliente – illustra Massimo Lippi –. Crediamo che il progetto possa essere molto interessante per i rivenditori italiani, soprattutto quelli del Sud Italia, un mercato potenziale da sempre importante per il marchio Cst. Il rivenditore è il nostro ambasciatore presso il consumatore finale – conclude Lippi –. È lui che porta il prodotto all’attenzione dell’automobilista ed è quindi a lui che, prima di tutto, dobbiamo far conoscere e comprendere le qualità dei pneumatici Cst e le potenzialità legate alla distribuzione di questo marchio”.

 

Box

Una leadership su due ruote

Tra gli obiettivi a medio-lungo termine di Bis c’è anche quello di fare di Cst un importante marchio in Italia per la fornitura di pneumatici per scooter e maxi scooter. “È un settore in cui il brand è già considerato un punto di riferimento – dice Massimo Lippi, responsabile vendite auto e moto di Bis srl –. Cst Tires collabora con alcuni dei principali costruttori per lo sviluppo di prodotti per il primo equipaggiamento”.

L’offerta di prodotti per questo segmento si è di recente arricchita grazie a CM547 Urban Travel, un pneumatico per scooter progettato e disegnato per affrontare le più diverse condizioni stradali. La nuova mescola, gli ampi canali presenti su tutto il battistrada e le sottili scanalature sulla spalla agevolano il drenaggio dell’acqua, garantendo trazione e aderenza anche sul bagnato. L’alto tasso nel rapporto fra vuoti e pieni contribuisce ad aumentare il comfort di guida e a diminuire la resistenza al rotolamento. L’impronta a terra, ben distribuita ai diversi angoli di piega e durante tutta la percorrenza della curva, favorisce la sicurezza, evitando al contempo un’usura irregolare del battistrada. La struttura interna di gomma butilica aumenta la tenuta dell’aria, scongiurando il rischio di perdita della pressione ottimale. CM547 Urban Travel è disponibile in dodici misure per i principali modelli di scooter presenti sul mercato italiano.

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