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Articoli - Archivio

07/01/2019
Internazionalizzazione e big data nel futuro delle autoattrezzature

Mauro Severi, presidente Aica

43a assemblea Aica

 

Le sfide del mercato globale e la coesione europea come imperativo per affrontarle con successo sono stati gli argomenti al centro della 43a assemblea dell’Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature tenutasi lo scorso novembre. 

Paola Zaccheroni

Le sfide del mercato globale e la coesione europea come imperativo per affrontarle con successo sono stati gli argomenti al centro della 43a assemblea dell’Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature tenutasi lo scorso novembre. L’estero è stato il protagonista dell’appuntamento annuale dei soci AICA: per imprese fortemente vocate all’esportazione come quelle del settore aftermarket, a fronte delle incertezze dello scenario politico ed economico europeo e delle importanti spinte alla crescita di Usa e Paesi asiatici, è diventato di vitale importanza l’essere pronti ad anticipare le conseguenze di questi mutamenti in una sfida non solo economica, ma anche politica e culturale. Il presidente dell’associazione, Mauro Severi, ha sottolineato come ci sarebbe bisogno di un’Europa più efficiente, “con un mercato interno veramente unico, con la possibilità di avere quelle economie di scala che ci consentano di operare sui mercati globali disponendo delle stesse basi normative e numeriche di partenza”. L’Italia è il secondo produttore industriale d’Europa e il terzo Paese Ue per surplus commerciale e per questo è tra i Paesi che più degli altri dovrebbero lottare per una programmazione europea capace di dare equilibrio e stabilità al mercato interno. Non solo. Guardando al nostro Paese, Severi ha anche precisato che serve una politica più decisa e al contempo capace di investire in infrastrutture, di incentivare la professionalità nel mondo del lavoro e tendere all’equità fiscale. Nel ripercorrere insieme a Massimo Brunamonti, consulente AICA, le attività associative del 2017, ampio spazio è stato dato alle attività di lobby europea portate avanti con EGEA e ASA su temi che incidono sulla competitività delle aziende associate: in poco più di un anno è stata realizzata la nuova norma sugli smontagomme che oggi è approdata a livello CEN. A livello nazionale, invece, Severi ha ricordato come l’AICA interfacciandosi con il Mise sia riuscita a ottenere parere favorevole innanzitutto sul concetto che anche le attrezzature per officina sono suscettibili di iperammortamento. L’assemblea dell’Aica non è stata solo occasione di bilanci. Infatti, durante la giornata si è discusso anche delle iniziative in programma per il 2019. Una su tutte è lo studio sull’impatto che la connettività avrà sul mondo dell’autoriparazione: in particolare il tema dei big data e del loro utilizzo. “La battaglia per i dati è una battaglia per la sopravvivenza del mercato indipendente” ha precisato Severi. Il gap digitale tra grandi gruppi e piccole imprese rischia di decimare il mercato al quale si rivolgono i fornitori di autoattrezzature. Ecco perché tra i compiti che si è data AICA c’è quello di esaminare in anticipo se sarà possibile che anche gli indipendenti continuino a operare. Uno studio di fattibilità sta esplorando se si potrà mettere a disposizione ambienti operativi aperti di tipo IoT che consentano il dialogo tra tutti gli attori del sistema. Internazionalizzazione e comunicazione digitale saranno i driver anche per Autopromotec che aprirà i battenti il 22 maggio 2019 e avrà sempre più nel suo dna questi ingredienti fondamentali per la propria evoluzione. Lo testimoniano anche le molte iniziative di promozione. Nella sua relazione, Emanuele Vicentini ha illustrato un intenso programma di iniziative rimarcando come, per una efficace penetrazione dei mercati, sia necessario uscire da logiche di rappresentanza pura e abbracciare il concetto di filiera: la sfida di Autopromotec e di AICA dovrà essere quella di porsi come promotore di un meccanismo di lavoro capace di intercettare i mercati.

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