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Articoli - Archivio

06/11/2019
In arrivo un programma per calcolare l’impatto ambientale dei pneumatici ricostruiti

Kal Tire

 

L’azienda canadese lancia il “Maple Program”, un software che consente di quantificare il risparmio di emissioni ottenuto utilizzando pneumatici OTR ricostruiti

Francesca Del Bello

Kal Tire, azienda canadese fondata nel 1953 da Tom Foord con sede a Vernon nella regione della Columbia Britannica, è oggi un importante rivenditore di pneumatici del continente nordamericano. Una fitta rete di distribuzione collega le strutture di deposito, strategicamente sparse su tutto il territorio canadese, con gli oltre 250 punti vendita collocati all’interno del paese, che si occupano sia dei servizi alle flotte commerciali che della vendita al dettaglio. Non solo: l’azienda può infatti contare sulla divisione dedicata ai pneumatici per cava, la Kal Tire Mining Tire Group, e sull’attività di ricostruzione. Da quarant’anni, infatti, Kal Tire produce pneumatici ricostruiti nella ferma convinzione che, rinviando lo smaltimento finale, ricostruire sia sinonimo di riciclare. Nella visione dell’azienda, infatti, i pneumatici ricostruiti offrono ai clienti un’alternativa vantaggiosa, anche in termini di costi, rispetto all’acquisto di pneumatici nuovi permettendo, da un lato, di ridurre il costo totale di possesso, e dall’altro di diminuire in modo significativo l’impatto ambientale. Kal Tire porta avanti una significativa attività di ricostruzione di pneumatici per autocarro in Canada, fra le più importanti del nordamerica; grazie ai 10 impianti di ricostruzione in tutto il Canada che utilizzano il sistema Bandag, l’azienda è in grado di ricostruire più di 370.000 pneumatici all’anno. Kal Tire Mining Tire Group, inoltre, può contare su 4 impianti di ricostruzione specificamente dedicati ai pneumatici OTR in tutto il mondo, due dei quali situati in Canada, uno nel Regno Unito e uno in Ghana.

Uno degli obiettivi fissati da Kal Tire è quello di garantire un miglioramento continuo della propria azienda, e questo si traduce non solo in termini di servizi ai propri clienti, ma anche in termini di attenzione nei confronti della propria comunità e dell’ambiente. In questo contesto di crescente sensibilità al tema ambientale si inserisce il Maple Program, un programma recentemente lanciato da Kal Tire che consente di quantificare l’effettivo impatto ambientale prodotto dai clienti che scelgono per le proprie flotte pneumatici ricostruiti. Il nome del programma, tradotto letteralmente “Programma dell’acero”, rende omaggio alle radici canadesi dell’azienda scegliendo come simbolo uno dei più noti emblemi del Paese.

La misurazione dell’impatto ambientale prodotto è reso possibile grazie a un calcolatore di emissioni in grado di calcolare il risparmio in termini di emissioni di combustibile e di carbonio ottenute mediante l’utilizzo di pneumatici per il movimento terra ricostruiti, rispetto all’acquisto di un analogo prodotto nuovo. Lo strumento di misurazione messo a punto da Kal Tire ha richiesto un periodo di ricerche durato due anni, e ha incluso i dati relativi ai registri di produzione di pneumatici ricostruiti dell’azienda degli ultimi 20 anni di attività. Dopo una fase di approvazione durata 6 mesi, il calcolatore di emissioni è stato approvato da SCS Global Services, un ente che si occupa di certificazioni ambientali di terze parti a livello internazionale.

“È da tanto che affermiamo che i nostri ricostruiti producono dei vantaggi dal punto di vista ambientale, ma ora siamo in grado di quantificare questi vantaggi” commenta Darren Flint, vice presidente dei servizi lifetime e vicepresidente delle attività per l’Europa e l’Africa occidentale di Kal Tire Mining Tire Group. “La ricostruzione riduce i costi operativi orari del pneumatico, e sta diventando sempre più importante per i nostri clienti ridurre il loro impatto sull’ambiente. Vogliamo fornire ai nostri clienti dei dati concreti sul risparmio ambientale che riescono a ottenere.”

Il funzionamento del Maple Program è molto semplice: grazie ai dati ottenuti mediate il calcolatore di emissioni messo a punto da Kal Tire, i clienti ottengono un punteggio (da una a cinque stelle) in base alla percentuale della flotta che utilizza pneumatici ricostruiti al posto dei pneumatici nuovi. Il programma, per ora, verrà utilizzato in Gran Bretagna e in Cile, ma l’obiettivo dell’azienda è quello di estenderlo anche agli altri paesi in cui è attualmente operativa. Il vice presidente delle operazioni per l’America Latina di Kal Tire Mining Tire Group, Pedro Pacheco, sostiene che questo programma fornirà un modello di riferimento per la promozione del processo di ricostruzione e, di conseguenza, dei pneumatici ricostruiti, dando la possibilità di dimostrarne l’importanza dal punto di vista ambientale. “Potendo offrire un incentivo per aumentare il numero di pneumatici ricostruiti, stiamo dando ai pneumatici un’altra vita, a un costo e a un impatto ambientale molto inferiore”, prosegue Pacheco.

“L’obiettivo primario in tutte le nostre attività è quello di prolungare la vita dei pneumatici utilizzati dalle flotte dei nostri clienti”, commenta ancora Flint. L’azienda conta, attraverso una serie di step da intraprendere nel corso del tempo, di implementare ancora il Maple Program con altre iniziative in favore della salvaguardia dell’ambiente, come ad esempio l’impiego della tecnologia Ultra Repair, in grado di riparare grossi danni su pneumatici che verrebbero altrimenti scartati.

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