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Articoli - Archivio

29/10/2018
Il pneumatico adatto per la pista e per la strada

Falken Tyre

 

Il marchio ha saputo assumere in poco tempo delle connotazioni ben precise. Ne abbiamo parlato con Gareth Passmore, responsabile business development di Falken Tyre Europe.

Nicodemo Angì

Falken Tyre nasce nel 1983 e ha compiuto quindi 35 anni, non molti se confrontati con l’età di altri produttori. Eppure, l’azienda ha un dna forte e un’impronta ben riconoscibile, che si esplica nella produzione di pneumatici performanti, con un occhio di riguardo ai Suv e ai veicoli offroad; non mancano comunque i modelli dedicati al trasporto, sia leggero sia pesante. Falken nasce come marchio ad alte prestazioni del gruppo Giapponese Ohtsu, impegnato nel settore dei pneumatici e dei prodotti in gomma. La strategia produttiva e di marketing scelta per Falken Tyre è stata conservativa: il portafoglio dei prodotti cresceva lentamente e l’impegno sportivo è stato inizialmente circoscritto al Giappone. L’idea è stata quella di mettere in luce prima di tutto le capacità tecnologiche dell'azienda nelle prime fasi e poi, una volta gettate queste basi, espandersi con nuovi prodotti sui mercati globali.

 

Crescere gradualmente ma bene
Nel 2003, Ohtsu Rubber & Tire è stata incorporata in Sumitomo Rubber Industries, il sesto produttore mondiale di pneumatici, diventando per questo gruppo uno dei loro principali fornitori. Altre tappe importanti sono state l’apertura della filiale europea, avvenuta nel 1988 nella città tedesca di Offenbach, e di quella negli Stati Uniti nel 1991. Nel 2008 nasce poi Falken Tyre Europe GmbH mentre le piste di prova si moltiplicano: oltre alla “seconda casa” del Nürburgring, l’azienda può contare su 2 impianti in Giappone e 4 in Europa, più precisamente in Spagna, Germania, Svezia e Finlandia

Il 1999 è l’anno dell’impegno agonistico in grande stile, con la partecipazione alla 24 ore Adac nel mitico inferno verde del Nürburgring, un tracciato del quale Falken è diventata sponsor principale nel 2001. Le corse iniziano a dare soddisfazione: nel 2005 il Team Falken ottiene la vittoria nella sua classe e il quinto posto in classifica generale alla 24 Ore del Nürburgring. L’accordo con Porsche è del 2011 e nell’edizione 2015 della 24 Ore la squadra arriva terza assoluta con una vettura del costruttore tedesco. L’impegno sportivo non si limita solo alle piste e va anche sui campi di calcio, con la partnership con il Liverpoool FC e l’Ingolstadt 04, nei cieli grazie alla sponsorizzazione di un pilota giapponese nel Red Bull Air Race World Championship, e anche sulla neve, in virtù degli accordi per la spettacolare Audi Nines.

 

Riconoscimenti prestigiosi
Anche la produzione si espande gradualmente: se la prima copertura è del 1983, il primo pneumatico con prestazioni no-compromise, l’FK451, appare nel 1999 mentre nel 2012 arrivano il primo all-season, l’Euroall Season 200, e il primo Runflat. Falken ha diversi brevetti nelle coperture runflat. Dalla storia alla cronaca, della quale citiamo il nuovo 4 stagioni Euroall Season AS210, che migliora le proprietà anti-aquaplaning dell’8% e i valori della frenata sul bagnato del 6% rispetto al suo predecessore. La tecnologia Advanced 4D-Nano Design, che studia a livello molecolare la struttura della mescola e la modifica per ottimizzare grip, resistenza all’avanzamento durata, aumentata del 10% rispetto all’AS200. Questa copertura, presentata durante Tire Cologne 2018, è disponibile in tantissime misure, con rapporto d’aspetto dal /40 al /70 e misure da 13 a 19 pollici.

Un’altra importante novità è la recente adozione, da parte di Mercedes, di coperture Falken per la sua iconica Classe G, un impegnativo fuoristrada del segmento premium. I modelli selezionati, nella dimensione 265/60R18, sono il fuoristradistico (si comporta molto bene anche sulla sabbia) Wildpeak A/T3WA e l’all-season AS210A. Fin qui la storia e la realtà attuale di Falken Tires ma Pneurama vuole saperne di più e per questo abbiamo rivolto alcune domande a Gareth Passmore, responsabile business development di Falken Tyre Europe.

 

Com’è suddiviso il mercato di Falken in Italia nei diversi settori quali le automobili, i Suv e i commerciali?
“Falken per tradizione segue i suoi prodotti in due modi diversi: i consumatori finali, seguiti in base alla stagione, e il segmento commerciale e dei veicoli pesanti come camion e autobus”.

 

Cosa rappresenta il mercato italiano per Falken Tire Europe e quanto “pesa”?
“Quello italiano è uno dei 5 maggiori mercati in Europa per i pneumatici ed è chiaro che è parte integrante del nostro piano a medio termine. Vediamo un grande potenziale di crescita in Italia e quindi dedicheremo maggiore attenzione a questo paese nei prossimi anni”.

 

Ci sono iniziative commerciali in corso in Italia? Se sì, sono rivolte ai privati e/o ai rivenditori?
“Noi seguiamo strategie di distribuzione diversificate in tutta l’Europa. In Italia abbiamo scelto come partner consolidate realtà nella distribuzione all'ingrosso e, per loro tramite, possiamo raggiungere un grande numero di dettaglianti”.

Come procede lo sviluppo dei Falken Points? Si stanno ottenendo i risultati previsti?
“Il progetto Falken Point è qualcosa in continua evoluzione e siamo soddisfatti dell'impronta ottenuta finora. Falken Tire Europe è comunque una società ambiziosa e intensificheremo nel prossimo futuro le attività connesse a questa iniziativa”.

 

Falken è piuttosto attiva nelle gare: quali vantaggi arrivano ai pneumatici prodotti in serie dall’esperienza delle competizioni?
“È interessante che me lo chieda: a settembre la squadra corse di Falken ha ottenuto il primo e il secondo posto in una gara del Campionato Eudurance VLN che si è svolta nel leggendario Nürburgring e la nostra Porsche ha registrato il giro più veloce del Nürburgring nella storia del VLN. Le corse mantengono alta l'immagine che Falken ha costruito negli ultimi anni e sono un prezioso banco di prova per testare nuove mescole”.

 

Il catalogo italiano ha diversi pneumatici “speciali” (invernali, fuoristrada e Suv): Falken crede molto in questi settori?
“Noi crediamo nell'essere un marchio che fornisce prodotti alla maggior parte dei segmenti di mercato e ci stiamo guadagnando la reputazione di riuscire a offrire ai clienti prodotti anche nei segmenti di nicchia. Questo ci permette di mettere alla prova le nostre capacità tecnologiche, la chiave per prepararci agli sviluppi futuri del mercato”.

 

Lei ritiene che i pneumatici All Season possano diminuire il lavoro dei gommisti, visto che potrebbero sostituire 2 treni di gomme, uno invernale e uno estivo?
“Il segmento All Season sta crescendo in tutta Europa e, dato che l'Italia è il secondo più grande mercato dietro la Germania, è un fattore importante nel business della sostituzione. Chiaramente può essere visto come una minaccia per il commercio al dettaglio, tuttavia nelle aree nelle quali i pneumatici invernali sono necessari essi generalmente non sono sostituiti dagli All Season. I pneumatici All Season offrono inoltre un’opportunità di vendere l'opzione ‘Tutto l’anno’ in aree del paese non interessate ai pneumatici invernali tradizionali. I mercati sono in costante evoluzione e i produttori e distributori dei pneumatici devono adeguarsi e seguirla”.

 

I pneumatici ad alta efficienza (marchio Ue “A”) non sembrano essere molto comuni nella gamma Falken. Le auto elettriche sono ancora rare, ma diverse Renault Scenic, ad esempio, hanno già degli 195/55 R20 per la massima efficienza. Falken sta pensando di aumentare la resa energetica della sua gamma?
“Falken ha sviluppato pneumatici per il veicolo ibrido di un famoso costruttore di automobili. Quindi, come altri produttori di pneumatici, seguiamo attivamente questi trend dell’industria automobilistica. L’efficienza è tra i temi presenti del nostro portafoglio di sviluppo prodotto”.

 

Cosa pensa delle “gomme intelligenti” che comunicano alle auto informazioni su usura, grip, chilometraggio e così via?
“Credo che la possibilità di rilevare questi dati sia la prova di quanto lontano sia arrivata l'industria dei pneumatici. Tuttavia, non penso che questo sia un ulteriore “selling point”, un qualcosa che possa interessare un consumatore finale che acquista pneumatici per automobili. Ne discende che il ritorno sull'investimento in questo segmento probabilmente sarebbe trascurabile; il discorso ovviamente muta se si è in fase di sviluppo e test di coperture da parte del produttore. Questo è chiaramente diverso nel settore commerciale, nel quale ci si focalizza molto di più sul tracciamento e l'ottimizzazione delle prestazioni del prodotto tramite i dati raccolti nell’uso quotidiano”.

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