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L'Editoriale - Archivio

24/06/2021
Il momento del salto in avanti

Stefano Carloni presidente Airp

Linglong, grande gruppo cinese che si colloca come quattordicesimo produttore mondiale di pneumatici, costruirà la sua sesta fabbrica cinese nella città di Tongchuan, con un investimento di 778 milioni di euro. Potrebbe sembrare una notizia come tante se ne vedono passare nel settore, ma c’è una novità sostanziale, perché il nuovo impianto, che sorgerà nel Dongjiahe Circular Economy Industrial Park, nel distretto di Yaozhou, sarà in buona parte dedicato alla produzione di pneumatici ricostruiti: mezzo milione di pezzi all’anno per vettura, e 60.000 per aviazione, con una svolta significativa in direzione dell’economia circolare da parte del produttore. Noi in Europa intanto vediamo un’industria del pneumatico fortemente condizionata da rincari senza precedenti nelle forniture delle materie prime: giusto per citare le più note per il nostro settore, la gomma naturale è aumentata del 78% in un anno, l’acciaio del 70%, il rame del 115%. I produttori e ricostruttori aumentano i listini, i tempi di consegna si allungano in modo importante, la filiera soffre, e si comincia a parlare di tavoli di crisi per le materie prime strategiche. Certo, è chiaramente una conseguenza della pandemia di Covid-19 che ha messo in ginocchio intere filiere produttive a livello mondiale. A ben vedere, però, il Covid è in realtà una causa secondaria: quello che stiamo toccando con mano è piuttosto un modello industriale ed economico che ha mostrato tutta la nostra profonda dipendenza da sistemi produttivi lontani da noi, e non solo geograficamente. Un modello che ha mostrato di essere arrivato al capolinea, e che deve essere ripensato radicalmente. La direzione è ormai chiara da tempo, ed è quella dell’economia circolare: prevenzione del rifiuto, recupero, riparazione, remanufacturing, riutilizzo, e infine, ma solo alla fine, riciclo delle materie. Di economia circolare si parla ormai ovunque, in tutti i piani strategici a livello nazionale ed europeo, e spesso questo termine assume connotazioni del tutto vaghe ed astratte. Eppure un’occasione concreta per compiere un passo avanti molto importante è già alla nostra portata, con l’imminente direttiva europea sull’ecodesign. Nella fase di consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea, AIRP sta chiedendo di inserire anche i pneumatici nell’elenco di prodotti per i quali sarà prevista come obbligatoria una progettazione durevole del prodotto, che favorisca quindi la massima riutilizzabilità (nel nostro caso: la ricostruibilità). Sarebbe solo una delle tante possibili misure utili per premiare chi salvaguardia l’ambiente e le risorse naturali, ma di certo imporrebbe un cambio di paradigma assolutamente decisivo per il futuro dell’industria del pneumatico. Comunque, la nuova fabbrica di Linglong sarà completata entro il 2028: entro quella data sarà bene permettere alle buone pratiche di recuperare tutto il terreno che hanno perso negli ultimi decenni, visto che gli strumenti per farlo sarebbero pronti anche oggi.

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