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19/12/2011
IO USO PNEUMATICI INVERNALI

INVERNO IN SICUREZZA

Il bollino che identifica il veicolo equipaggiato con quattro pneumatici invernali, iniziativa di Assogomma in collaborazione con la Polizia Stradale, ha l'obiettivo di velocizzare i controlli sulle strade durante la brutta stagione  

Paolo Ferrini

"Mettete un bollino sui vostri parabrezza" potremmo dire parodiando una vecchia canzone dei Giganti. La proposta viene da Assogomma che, nell'ambito della campagna "Inverno in Sicurezza" avviata anni fa a favore dei pneumatici invernali, suggerisce agli automobilisti di applicare un piccolo e non invasivo adesivo con la scritta "io uso pneumatici invernali" sui vetri delle loro vetture (ne abbiamo accennato sul numero precedente, ndr). L'iniziativa è stata presentata al pubblico il 13 ottobre scorso da Fabio Bertolotti, direttore Assogomma, e Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia Stradale. L'obiettivo è semplice: evidenziare il fatto che queste auto sono equipaggiate con quattro invernali, nuovi o comunque in buone condizioni, e aiutare gli agenti della Stradale durante le loro operazioni di controllo. Loro perderanno meno tempo a controllare la nostra vettura e, così facendo, ne faranno perdere meno anche a noi. Ottima idea.
"Il corretto equipaggiamento del veicolo costituisce il primo passo per un viaggio sicuro - ha sottolineato Roberto Sgalla -. È dal 2003 che in collaborazione con Assogomma promuoviamo mirate campagne di sicurezza per controllare lo stato dei pneumatici e le loro condizioni di pressione e usura. Il nostro impegno si fa più intenso con l'approssimarsi della stagione invernale, quando con pioggia o neve il manto stradale può farsi scivoloso e il ruolo dei pneumatici diventa ancora più importante".
I bollini sono rilasciati dai rivenditori che montano gomme delle marche rappresentate dalle aziende che fanno capo al gruppo di produttori pneumatici di Assogomma e sono gratuiti. Non è obbligatorio esporli, perché non sono previsti dal Codice della Strada o da qualsiasi normativa. Un po' come avviene con gli adesivi "bimbo a bordo", tanto per intenderci. Si tratta insomma di una libera iniziativa, del tutto autonoma, ma anche un modo per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sui pneumatici invernali e sui loro indiscutibili vantaggi in termini di trazione e tenuta di strada non solo su fondo innevato, ma anche quando la temperatura ambientale scende al di sotto dei 7°C e il contatto con l'asfalto freddo richiede una presa differente.
Certo, l'Italia è lunga e stretta e nelle zone dove la stagione invernale si fa sentire meno, la sensibilità sull'invernale è minore. Nondimeno gli italiani (verosimilmente quelli delle regioni più "invernali") stanno acquisendo una sempre maggiore sensibilità nei loro confronti, come dimostra anche l'andamento del mercato.
"Dieci anni fa il mercato dei pneumatici invernali era limitato ad aree montane o comunque a zone abitualmente interessate da forti innevamenti: si trattava di prodotti che andavano a sostituire i pneumatici chiodati di lontana memoria - ha dichiarato Fabio Bertolotti -. Infatti, solo nel 2005/2006 le vendite di pneumatici invernali al ricambio si attestavano a circa un milione di pezzi contro un mercato complessivo di oltre 25/26 milioni. In buona sostanza solo 5 anni fa era un mercato di nicchia molto limitato. Negli ultimi due anni, e in particolare la scorsa stagione, il mercato ha registrato incrementi del tutto significativi fino a raggiungere quota di 6.5/7 milioni di pezzi. Le previsioni per il 2011/2012 sono ancora di forte crescita con quantitativi che potrebbero raggiungere i 10 milioni di pezzi".
Vale a dire un buon terzo dell'intero mercato nazionale dei pneumatici a ricambio. Cosa che spiega gran parte dell'interesse che si è creato recentemente nei loro confronti e che ha portato l'Italia ad essere un mercato importante per gli invernali. Il crescente interesse del pubblico per i pneumatici invernali non è però un fenomeno esclusivamente italiano. Sia pure in varia misura, da qualche anno a questa parte, fanno notare i produttori, il loro mercato è "esploso" in tutta Europa. Ciò ha creato negli anni scorsi problemi di scarsa disponibilità di approvvigionamento su cui si sta cercando di intervenire per una maggiore disponibilità.

 

 

• Ordinanze

 

Il cambio di terminologia e l'equivalenza con le "catene a bordo" consentono ai proprietari e/o gestori delle strade di emanare apposite ordinanze in applicazione all'art. 6 del Codice della Strada prevedendo che tale obbligo sia accompagnato da uno specifico periodo temporale senza più necessariamente il vincolo della presenza di neve sul manto stradale. L'inosservanza di queste ordinanze comporta la contestazione di sanzioni pecuniarie da parte degli organi di Polizia con l'aggiunta anche del provvedimento di interdizione del transito fino a quando il conducente non provveda a disporre di pneumatici invernali o di catene da neve.

 


• Il cartello

 

A vanificare l'effetto di alcune ordinanze e a creare alcune polemiche sull'obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene da neve a bordo ha contribuito l'anno scorso l'assenza di un cartello stradale specifico. Quest'anno invece il cartello c'è. È nuovo di pacca ed è posizionato "in loco" al momento opportuno.

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