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31/08/2017
INSIEME NEL NOME DELLA RICOSTRUZIONE

 

Hankook e BR Pneumatici

 

Ad Autopromotec 2017, Hankook Italia e BR Pneumatici hanno annunciato un accordo che porterà, anche nel mercato italiano, il concetto di ricostruito secondo Hankook

Nicoletta Ferrini

Il mercato del ricostruito è in crisi, ma un mercato comunque c’è ed è addirittura più sofisticato rispetto al passato. Se da un lato, infatti, l’ingresso di un crescente numero di prodotti “low budget” ha ridotto l’importanza del vantaggio competitivo tra ricostruito e nuovo, dall’altro la più diffusa attenzione rispetto al costo chilometrico fa oggi del pneumatico ricostruito un vero e proprio elemento strategico in termini di fleet management. Ad essere cambiato non è solo l’approccio, ma anche la tipologia di cliente per cui questo tipo di prodotto ha ancora un certo “fascino”. Sono infatti soprattutto le più strutturate aziende di trasporto – spina dorsale della distribuzione merci nazionale – e le grandi flotte di mezzi pesanti che, ragionando con prospettive di efficienza di medio-lungo termine, non possono trascurare i benefici di una soluzione davvero sostenibile dal punto di vista economico ed ecologico.

Numeri alla mano si parla dunque di un mercato complessivo che, seppur in calo rispetto a qualche anno fa, in Italia vale comunque ancora oltre 500 mila pneumatici e quindi di una soluzione, la ricostruzione, che presenta provati vantaggi. In termini economici, si stima un risparmio compreso tra il 25% e il 30% nell’acquisto di un pneumatico ricostruito rispetto a uno nuovo di qualità, al netto dell’eco contributo che si paga solo per quest’ultimo caso. I vantaggi sono anche l’ambiente: ogni anno, la ricostruzione ritarda lo smaltimento di quasi 26.000 tonnellate di gomme.

Perché la “magia” della ricostruzione funzioni, la “conditio sine qua non” è una carcassa di qualità A1 che può essere appunto ricostruita più volte, concedendo al pneumatico una seconda vita o addirittura una terza, una quarta e così via. Tutte queste considerazioni chiamano in causa i produttori di pneumatici di prima fascia che quindi, come Hankook, in questo particolare segmento vogliono e devono esserci.

 

Una scelta di qualità con partner d’eccezione

Presente sul mercato italiano dai primi anni ’90, Hankook ha consolidato il proprio posizionamento nel contesto italiano in termini di riconoscimento della qualità del proprio prodotto e di conseguenza anche per quanto riguarda le vendite. Ora dunque è arrivato il momento di proporre, anche nel Bel Paese, il ricostruito secondo Hankook, un concetto già presente in altri paesi europei grazie al marchio Alphatread. “Negli ultimi cinque anni la nostra quota nel mercato italiano del nuovo si è sviluppato a doppia cifra. Adesso dobbiamo offrire nuovi servizi per competere sul fronte del costo chilometrico, che è la vera leva competitiva di questo settore – spiega Carlo Citarella, neo amministratore delegato di Hankook Tire Italia –. Sentiamo quindi l’esigenza di valorizzare agli occhi del settore, e in particolare dell’autotrasportatore, la nostra carcassa che, non a caso, è considerata come una delle migliori e più adatte per il processo di ricostruzione”. La scelta di Hankook di completare la propria offerta con l’introduzione della copertura autocarro ricostruita non fa altro che “formalizzare” una pratica già molto diffusa, aggiungendo però la certificazione del proprio marchio Alphatread.

Per fare tutto questo, Hankook ha sviluppato una strategia a piccoli passi, ma soprattutto identificato un partner d’eccezione. “La nostra scelta è ricaduta piuttosto naturalmente su BR Pneumatici – illustra Citarella –, perché è indiscutibilmente uno dei più importanti player italiani in fatto di ricostruzione e perché ci lega un rapporto di lunga data: BR Pneumatici è nostro cliente dall’ormai lontano 1993”. In pratica, BR Pneumatici sarà la “fabbrica” dei prodotti autocarro ricostruiti commercializzati da Hankook sul territorio: “noi seguiremo la parte commerciale, mentre BR Pneumatici si occuperà della parte operativa, di logistica e naturalmente ricostruzione”, illustra l’AD di Hankook Italia.

 

Due disegni e due misure... per iniziare

L’accordo tra le due realtà è stato annunciato a Bologna, in occasione dell’ultima edizione di Autopromotec (biennale internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistco). Tuttavia, il progetto ha origini ben più lontane: “siamo stati tra i primi a commercializzare i pneumatici Hankook in Italia e abbiamo iniziato a lavorare con loro su quest’ultimo progetto circa tre anni fa – racconta Loris Dalla Costa, responsabile dello stabilimento per la ricostruzione di BR Pneumatici –. In questo arco di tempo, abbiamo lavorato sulla progettazione, nonché raccolto e analizzato molti dati che ci hanno permesso quindi di andare quest’anno in produzione con due pneumatici Alphatread”. Entrambe le gomme in questione sono state appositamente sviluppate per il mercato italiano, con disegni nuovi, ma chiaramente ispirati a due best seller Hankook. Si tratta in particolare di due disegni e misure scelti, da un lato tra quelli più richiesti all’interno dell’offerta autocarro, dall’altro capaci di offrire indicazioni utili per tarare al meglio il servizio nel suo futuro sviluppo.

Il primo, Hankook Alphatread R-DH31 nella misura 315/80R22,5, è un pneumatico quattro stagioni per l’asse motore, particolarmente indicato per le medie e le lunghe percorrenze. Con il suo profilo largo e la mescola antisdrucciolevole, questo tipo di gomma promette una buona tenuta sul manto stradale, sia bagnato che asciutto. Per un comportamento di usura più omogeneo anche a pieno carico e per una durata complessivamente maggiore, Alphatread R-DH31 è stato, inoltre, dotato di un battistrada a sei coste con speciali tasselli esagonali. Grazie, infine, alle lamelle autorigeneranti, i danni alla spalla sono ridotti, consentendo di mantenere le buone prestazioni di tenuta per tutta la durata di vita del pneumatico.

La seconda proposta, Hankook Alphatread R-DM09 nella misura 13R22,5, è una gomma sempre per l’asse motore, ma destinata all’impiego misto su strada e fuoristrada e quindi ideale, in particolare, per i veicoli cava cantiere. Il design direzionale del battistrada permette di ottenere una migliore rimozione del fango e dell’acqua. L’interconnessione dei tasselli centrali garantisce buone prestazioni di guida e una migliore distribuzione degli urti sui tasselli, a tutto vantaggio di una durata complessiva più lunga. I tasselli del battistrada tagliati obliquamente sui lati esterni della superficie aumentano la capacità di resistenza alle sollecitazioni laterali e aiutano efficacemente a evitare i danni alle spalle del pneumatico oppure la formazione di crepe sui bordi. “Il 315/80 R22,5 è una misura molto popolare. Il cava cantiere, proprio per via della sua destinazione d’uso, presenta invece un’usura del battistrada maggiore e quindi è normalmente soggetto a più cicli di ricostruzione”, dice Dalla Costa per spiegare le ragioni di questa iniziale scelta di produzione.

 

Sperimentazione con ampie prospettive

Il progetto nel suo complesso vive al momento una fase “test”. Il focus non è quindi tanto sui volumi di vendita anche se, come ammette Carlo Citarella, la storia italiana di Hankook lascia facilmente ipotizzare che anche questi arriveranno. L’attenzione è piuttosto sulle prestazioni generali dei prodotti e del servizio al cliente. Per il momento, il tutto viene offerto solo nel Nord Italia e in particolare nell’area compresa tra Lombardia e Triveneto, che costituisce tradizionalmente il bacino di riferimento di BR Pneumatici. L’ambizione dichiarata di Hankook Italia è però quella di replicare il modello fino ad arrivare a coprire l’intero territorio nazionale.

Nel più immediato futuro, inoltre, c’è anche già pronto un terzo prodotto Alphatread nella misura 385/65 R22,5 che, insieme ai due già disponibili, consentirà di rispondere all’80% delle richieste che arrivano da questo specifico segmento di mercato.

“Per il settore del ricostruito il momento di sicuro non è dei migliori – dice Citarella –. Tuttavia, esiste una domanda, molto strutturata, cui crediamo di poter rispondere grazie anche al fatto di avere una carcassa di alta qualità. D’altro canto – conclude l’AD di Hankook Italia –, il più recente aumento dei prezzi delle materie prime ci sta aiutando: il vantaggio competitivo espresso dai prodotti “low budget” si è, infatti, molto ridimensionato. Questo fattore, aggiunto a una maggiore attenzione al pneumatico come elemento chiave per una gestione efficace ed efficiente della flotta, connessa poi alle diffuse logiche di economia circolare, sta rivalutando l’opzione ricostruzione tra le più valide per il settore dell’autotrasporto”.

 

 

 

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