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12/12/2012
IL PREMIO AUTO EUROPA 2013 ALLA PEUGEOT 208

27a EDIZIONE DEL PREMIO UIGA

La francesina sbaraglia la concorrenza aggiudicandosi l’ambìto riconoscimento dei giornalisti dell’auto, che hanno altresì premiato con i Green Gold Award l’impegno dell’industria per la mobilità sostenibile, rinnovando il dibattito in un’affollata tavola rotonda, presenti Unrae, Anfia, Centro Studi Promotor, Assogomma e Assogasliquidi

Francesco Lojola

PROTOTIPO DEL DOWNSIZING intelligente, capace di un elevato rapporto prezzo-contenuti tecnici cui s’aggiungono ridotti costi d’esercizio, la Peugeot 208 è l’Auto Europa 2013. Succede alla Citroën Ds4 nell’albo d’oro del premio assegnato annualmente dall’Unione italiana dei giornalisti dell’automotive (Uiga) come vettura più significativa tra quelle di nuova produzione, commercializzate nel continente nel periodo fra settembre e agosto dell’anno che precede, capace d’incarnare al meglio lo spirito di un rinnovato corso creativo, esempio d’innovazione in piena linea con gli obiettivi della sicurezza e dell’ecosostenibilità.
Una scelta corroborata peraltro da un lato dalle 5 stelle Euro Ncap 2012 assegnate, prima nella categoria, alla Peugeot 208 e, dall’altro, dal record di risparmio ottenuto nella 25 ore di Magione: 37,5 km con un litro di gasolio per la versione 1.4 HDi da 68 cv e 34,78 km/lt per la 1.6 HDi da 115 cv. Ed è stato quasi un plebiscito da parte dei 130 soci Uiga quello ottenuto dalla nuova berlina francese, che ha prevalso con oltre il doppio dei voti assegnati alla seconda classificata, la Citroën Ds5; a completare il podio, l’ultima nata del Lingotto, la Fiat 500L. Appuntamento atteso dalle case automobilistiche, il premio Auto Europa rappresenta un riconoscimento ambìto nel quadro di un evento divenuto di prammatica, oggi alla 27ª edizione, che si ripete sotto forma di manifestazione itinerante con un nutrito contorno d’iniziative a corollario.

Gli Uiga Days a Roma e Vallelunga
Quest’anno, con la città di Roma a fare da palcoscenico, gli Uiga Days hanno trovato riscontro in una tre giorni punteggiata da un articolato programma per i media e gli addetti ai lavori, pronti a dividersi tra il centro congressi Eataly, che ha ospitato la tavola rotonda sul tema “Green economy e automobile, proposte per rilanciare il paese” nonché l’intero novero delle premiazioni, e il Centro di guida sicura Aci-Sara attiguo all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga. Qui i giornalisti si sono messi alla prova negli esercizi sullo skid e sul tappeto a bassa aderenza, e da qui sono partiti per le prove dinamiche delle vetture finaliste candidate al premio Auto Europa.
Per la cronaca, i 18 modelli corrispondenti ad Audi A3, Audi Q3, Bmw nuova serie 3 berlina e sw, Citroën Ds5, Dacia Lodgy, Fiat 500L, Ford B-Max, Hyundai I30 berlina e sw, Kia nuova Cee’d berlina e sw, Mercedes Classe A, Mercedes Sl, Peugeot 208, Toyota Yaris, Volvo V40 e Volkswagen Up!, affiancati dalle sportive in lizza per il premio di categoria, Maserati Granturismo Sport, Lamborghini Gallardo 2wd, Jaguar Xkr S e Ferrari 458 Spider, aggiudicato poi a quest’ultima. E c’è stata anche l’opportunità per il pubblico indifferenziato, grazie agli spazi espositivi allestiti dalle case nel piazzale antistante a Eataly (a ridosso della stazione Ostiense), di toccare con mano le novità del mercato automotive, mettendosi al volante dei più recenti veicoli a basse emissioni, ibridi ed elettrici, e pure di provare l’ebbrezza dei simulatori di guida. Novità ulteriore di quest’edizione degli Uiga Days, i premi Green Gold Award 2013 assegnati ai prodotti dell’industria automotive giudicati dai giornalisti Uiga come la migliore espressione dell’impegno verso la mobilità sostenibile, più consapevole, efficiente e pulita.

Green Gold Award 2013 a Volt e Ampera
A pari merito (poiché condividono la medesima architettura) sono state premiate le vetture Opel Ampera e Chevrolet Volt, come già capaci di gettare un ponte verso il futuro verosimile dell’auto, mentre i riconoscimenti per categoria sono stati attribuiti a Kia Venga Gpl Bi-fuel, alla gamma Fiat a metano, alla Toyota Yaris Hybrid Hsd e alla Nissan Leaf, rispettivamente per le classi gpl, metano, ibride ed elettriche; a conquistare invece il Green Gold Award Speciale tecnologia è stato il sistema Bosch Axle-Split, soluzione che anima la motorizzazione ibrido-diesel adottata sulle Peugeot 3008 Hybrid4 e Citroën Ds5 Hybrid. Ad arricchire di ulteriori interessanti contenuti la manifestazione dell’Uiga, la tavola rotonda che ha centrato il dibattito sulla Green Economy nel settore dell’auto, alle prese con una drammatica situazione di mercato. Da una parte la tenaglia fiscale – tra Ipt, Iva, superbollo, rincari di premi assicurativi e carburanti, fino alle ultime manovre per un drenaggio totale di 8,7 miliardi – che considera il comparto come un bancomat sempre disponibile, dall’altra la stretta al credito e la crisi dei consumi legata alla perdurante congiuntura negativa, e nel mezzo, un settore cui di fatto viene impedito di svolgere il proprio ruolo di volano, finora assai consistente, per lo sviluppo del paese.
“In un quadro di crisi strutturale – ha affermato Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, associazione delle case estere – la ricetta per avviare l’uscita dal tunnel non può che partire da una revisione dell’iter burocratico che accompagna l’acquisto e l’uso dei veicoli. C’è spazio per razionalizzare il processo ed eliminare le inefficienze recuperando risorse a vantaggio della crescita”. Cui peraltro i nuovi incentivi statali varati dal Governo per il 2013 e destinati all’acquisto di auto “verdi”, ibride, elettriche e a gas, non paiono in grado di contribuire.

Più economia tradizionale per essere più verdi
“Così come sono concepiti – ha osservato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor gl events – sono inutili: lo stanziamento è minimo, diretto soprattutto alle aziende a fronte di veicoli da rottamare che difficilmente si trovano nei parchi delle società, mentre ai privati, che non godono della rottamazione, restano le briciole”. La nuova legge di stabilità, inoltre, riduce la detrazione ammessa per le auto aziendali al 20% e la spending review penalizza anche un altro aspetto della mobilità ecosostenibile.
“Sono stati azzerati – spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma – i fondi per i controlli di conformità dei pneumatici, dalle cui mescole sono banditi gli oli aromatici. E oggi, a fronte dell’introduzione dell’etichetta europea, che ha visto forti investimenti dei principali produttori di settore, nessun controllo è stato previsto”, mentre già si segnalano i primi sticker fasulli su prodotti in arrivo dal Far East. “In generale – ha aggiunto Quagliano – l’economia verde potrà decollare quando quella tradizionale sarà in grado di sostenerla”. “Di certo non sull’esempio – gli ha fatto eco Gianmarco Giorda, direttore di Anfia, l’associazione di filiera dell’automotive – dei sostegni al fotovoltaico che hanno ulteriormente innalzato il costo dell’energia alle imprese, del 30% superiore alla media europea”. In questo scenario gli automobilisti mostrano di fare di necessità virtù e si rivolgono a modelli più ecocompatibili puntando sui minori costi di gestione: ecco infatti l’impennata delle vetture a gpl e a metano. Lo ha rimarcato Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi: “In controtendenza all’andamento globale del comparto, la quota di mercato delle vetture a gas ha raggiunto l’11,5% nei primi 8 mesi del 2012. Gpl e metano costituiscono una soluzione immediata che abbina la sostenibilità economica a quella ambientale”. Le buone idee per far ripartire il paese non mancano, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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