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Articoli - Archivio

16/12/2015
IL POLSO DEL MERCATO

Bilanci e previsioni

 

Abbiamo sentito i dirigenti di alcuni dei maggiori fabbricanti di pneumatici per raccogliere una prima impressione a caldo sull’andamento del mercato nel 2015 e qualche previsione per il 2016

Paolo Ferrini

Gli ultimi giorni dell’anno sono tradizionalmente il momento in cui si tirano le somme sui dodici mesi appena conclusi e si fanno previsioni per quelli a venire. Il mondo dei pneumatici non può fare eccezione. Per questo con l’aiuto dei responsabili di alcuni fabbricanti del settore, che ci hanno cortesemente prestato la loro collaborazione, abbiamo cercato di “tastare il polso” al mercato italiano dei pneumatici. Per farlo i nostri interpellati si sono basati sull’andamento dei primi nove mesi del 2015 che potevano già rappresentare un buon indicatore sull’anno che si sta per concludere e per avere una visione abbastanza realistica di quello che ci attende nel 2016.

Il quadro che ne è venuto fuori, come potrete leggere dalle dichiarazioni dei diretti interessati, è complessivamente positivo – o quantomeno non negativo – con la maggior parte degli intervistati che, sia pure con la dovuta prudenza del caso, parla di leggeri segni di ripresa che dovrebbero consolidarsi nel corso del nuovo anno. Se da un lato le buone prospettive per il primo equipaggiamento - strettamente connesse come sono alla ripresa del mercato automobilistico - non toccano direttamente chi distribuisce i pneumatici sul mercato nazionale (e tantomeno i rivenditori), dall’altro l’esigenza da parte degli automobilisti di sostituire quelli montati si fa sempre più pressante e sentita specialmente nel settore dei prodotti alto di gamma che sono tradizionalmente quelli più remunerativi. Il tutto senza parlare ovviamente delle vendite degli invernali che, per forza di cose, al momento delle nostre interviste erano ancora largamente in corso, ma che nella peggiore delle ipotesi dovrebbero confermarsi quantomeno sui livelli del 2014.

A sostenere la ripresa del mercato nel 2016 dovrebbe contribuire un’importante serie di novità di prodotto e di iniziative promozionali, a sostegno non solo dei singoli prodotti ma anche dei marchi, da parte di tutti i maggiori fabbricanti.

 

 


Rosario Mastrolia country manager Apollo Vredestein Italia

 

Nel 2015, Apollo Vredestein Italia ha vissuto un momento molto positivo sia per quanto riguarda le vendite sia da un punto di vista strutturale e di offerta. Il riconoscimento da parte del pubblico ha premiato fortemente il nostro fatturato così come le tante novità realizzate, con molte altre in arrivo (TBR, Fleet&Lease, OE). Con orgoglio ricordo la nostra collaborazione iniziata nel 1999 con Giugiaro e la nostra leadership sui pneumatici All Season dove Vredestein offre la gamma più ampia presente sul mercato. Sul Winter vantiamo una grandissima offerta di pneumatici che ci ha permesso sia nel 2015, e ancora di più sarà nel 2016, di cogliere tutte le opportunità date da questo segmento. Proprio sull’invernale siamo stati i primi a realizzare un prodotto in codice velocità Y (sino a 300 km/h) mentre lo stesso codice è offerto da qualche mese anche sul nostro quattro stagioni Quatrac 5. In entrambi i casi si sono aperti per Vredestein segmenti di mercato nuovi e estremamente interessanti.

Il 2016, come in parte già accennato, sarà un altro anno di forte espansione per tutto il gruppo. I prodotti Apollo, in particolare, (sia estivi, invernali che All Season) si stanno affermando nel nostro paese con ritmi di crescita importanti poiché il pubblico riconosce loro un rapporto favorevole fra la qualità (frutto della stessa ricerca tecnologica che caratterizza i pneumatici Premium Vredestein) e il prezzo. Anche per questo, il nuovo stabilimento in costruzione in Ungheria permetterà ad Apollo di incrementare sin dalla fine del 2016 la produzione dei propri prodotti.

Inoltre, con la fine del 2015, Vredestein ha iniziato un percorso che punta su una diversa percezione del brand presso un pubblico più giovane. La nuova immagine passerà attraverso la personalizzazione dei punti vendita con strumenti di marketing assolutamente inusuali per il settore dei pneumatici e la collaborazione con DJ Hardwell (due volte vincitore del premio di miglior DJ al mondo) e il pilota Carmen Jordà (Tester Team Lotus F1) con la campagna media #ROCKTHEROAD. Raggiungere nuove tipologie di clientela rientra, infatti, in un programma che vede il gruppo Apollo Vredestein coinvolto a livello globale.

 

 


Andy Davies amministratore delegato Bridgestone Europe, South Region

 

Bridgestone registra nella South Region, da gennaio ad agosto 2015, un incremento delle vendite del 2% principalmente grazie al successo delle vendite di pneumatici estivi. Buone aspettative per il sell out invernale in virtù del trend positivo delle immatricolazioni registrate negli ultimi 8 mesi. I fattori che hanno contribuito al trend positivo del 2015 sono molteplici, tra questi ricordiamo l’importante campagna mediatica di inizio anno; il lancio di Potenza S-007 per auto ad alte prestazioni, il rilancio di Firestone attraverso la sponsorizzazione del Rock in Roma, che ha reso il marchio social e virale durante i quattro mesi di concerti, senza dimenticare il rinnovo della gamma con Multihawk2, Destination HP e Multiseason.

A gennaio presso l’EUPG di Roma, Bridgestone ha svolto la prima prova in campo con la stampa per confermare l’ingresso nel mercato europeo dei pneumatici agricoli VT-Tractor, realizzati con l’obiettivo di aiutare gli agricoltori a incrementare produttività e preservare il loro prezioso terreno. Ad Autopromotec è stato presentato il nuovo network di rivenditori specializzati nel settore autocarro Bridgestone Partner, seguito dal primo workshop internazionale dove sono stati approfonditi temi innovativi, tra cui il nuovo programma Total Tyre Care ed i nuovi pneumatici Dayton che completano la gamma autocarro.

 

 

 


Alessandro De Martino amministratore delegato Continental Italia

 

Assistiamo a un fenomeno di un mercato instabile, che oscilla a seconda dei mesi, imprevedibile, influenzato dalla stagionalità degli acquisti. L’inverno generalmente alimenta le aspettative di vendita, ma è comunque sempre un grosso punto interrogativo, in quanto legato sempre ai fattori climatico-ambientali. Vero è, a questo proposito, che la ripresa delle immatricolazioni di auto nuove, che verranno in parte equipaggiate “ex-novo” con coperture invernali, unita al ricambio naturale dei pneumatici winter, a tre anni dal picco di vendite che ne fa presagire una sostituzione necessaria, oltre alla malsana abitudine di utilizzare spesso equipaggiamenti invernali anche durante la stagione estiva, con conseguente rapida usura dei pneumatici, fanno guardare ai numeri di fine anno con ottimismo. Anche il comparto degli estivi manda qualche segnale di crescita, avvalorato dalla ripresa dei consumi di carburante – leggasi circolazione dei veicoli – ma qui subentra un altro fattore distorsivo: il commercio sempre più diffuso di coperture usate, vera piaga del mercato e fattore di elevato rischio per la sicurezza della circolazione. Fortunatamente la tenuta sul mercato del segmento premium dimostra che una certa coscienza per la sicurezza stradale ha ancora una buona valenza a fronte del puro aspetto del risparmio economico.

Parlando di Continental, possiamo essere soddisfatti della ulteriore crescita del nostro brand premium, che continua a investire in tecnologia e innovazione. Il recente successo del lancio del nuovo UHP Continental SportContact 6 ne è la riprova concreta. Piuttosto, la debolezza dei canali distributivi e la pressante presenza sul mercato di prodotti low-cost asiatici causano qualche ritardo di risposta dei secondary brand. Dove invece abbiamo una rete di vendita dedicata e una gamma di prodotto estesa confermiamo le aspettative di penetrazione del mercato: è il caso del nostro quality brand Uniroyal e della rete di negozi PneusExpert, la più grande in Italia.

Per quanto riguarda i prodotti per veicoli industriali, il mercato è cresciuto bene quest’anno, e anche noi ne abbiamo beneficiato. A fianco del già affermato marchio Continental, che vanta nuove linee di prodotto (Generazione 3, costituita principalmente da EcoPlus e Hybrid) dedicate ai diversi tipi di impiego specifico, abbiamo assistito alla crescita del brand Semperit, rilanciato a inizio anno, che ha portato a risultati buoni nel corso della stagione.

Continental ovviamente è molto attenta alle indicazioni di un mercato che in molte occasioni ha precorso: gli investimenti in tecnologia e qualità si sono ulteriormente rafforzati, così come l’attenzione ai canali distributivi è sempre massima. Aggiungo la presenza sempre massiccia del premium brand nel primo equipaggiamento, dove in Europa più di un’auto su tre esce di stabilimento gommata Continental, e questo è un valido biglietto da visita per creare conoscenza e ritorno automatico nel momento del rimpiazzo.

Nel settore dei veicoli industriali Continental va verso il completamento del rinnovamento di gamma della Generazione 3 con i nuovissimi Runner. Punto di forza in questo campo è la sempre più mirata definizione del pneumatico specifico “tagliato” sulle esigenze del cliente, sia esso flotta o padroncino.

 

 


Luca Crepaccioli general manager Goodyear Dunlop Southern Europe

 

Il 2015 sta mostrando moderati segnali di ripresa, trainati dal miglioramento dell’economia italiana che dovrebbe continuare anche nel 2016. I prodotti premium continuano a essere il segmento più rilevante del mercato, anche se l’invecchiamento del parco circolante ha portato a un incremento della domanda di pneumatici più economici. Si assiste inoltre a una riduzione delle importazioni di pneumatici dai paesi asiatici.

Ci aspettiamo un mercato invernale in linea con il 2014 e potenzialmente in crescita, con un meteo che confidiamo non sarà “peggiore” dell’anno scorso. L’incremento delle immatricolazioni, in particolare per i veicoli destinati alle flotte, trainerà la vendita dei prodotti premium.

Goodyear Dunlop continua a crescere nel segmento premium, grazie al costante processo di innovazione. Anche nel 2015 i nuovi prodotti si sono posizionati ai primissimi posti nei test indipendenti e il loro valore è stato riconosciuto dal mercato.

Per il 2016 abbiamo ambiziosi programmi di crescita con il lancio di nuovi prodotti e investimenti per garantire ai rivenditori specializzati opportunità di crescita, marginalità e maggiore agilità operativa. Per rispondere all’esponenziale crescita degli All Season, abbiamo lanciato l’ultima generazione di Vector 4Seasons, da sempre prodotto di riferimento per la categoria. La nostra filosofia vede il pneumatico quattro stagioni come una risposta alle esigenze di un’ampia categoria di automobilisti e non come un’alternativa al pneumatico invernale.

 

 


Brenno Benaglia direttore commerciale Commercial & Industrial Tyres Marangoni

 

In Italia nel segmento del pneumatico autocarro si notano delle differenze sostanziali nelle vendite tra nuovo e ricostruito: se il mercato del ricostruito perde circa il 9%, l’autocarro nuovo mostra segnali positivi (+8%). Anche il mercato del movimento terra registra performance commerciali diverse tra nuovo e ricostruito: l’impiego è in crescita nella movimentazione industriale, soffre invece nelle applicazioni cava-cantiere.

Il calo del ricostruito autocarro va attribuito, prevalentemente, alle importazioni dei pneumatici cinesi nuovi che arrivano sul mercato italiano a prezzi simili a quelli dei ricostruiti e conseguentemente ritenuti, erroneamente, appetibili da quella parte della rivendita interessata a facili margini. Un’altra forte concorrente della ricostruzione è l’offerta molto aggressiva delle seconde e terze linee delle case principali di pneumatici, quale reazione al fenomeno della crescita dei prodotti cinesi. Vorrei inoltre stigmatizzare certe azioni, con bonus vari, che alcune Case stanno facendo in “appoggio” alla vendita del loro ricostruito. Queste azioni, molto pesanti, concorrono a snaturare la logica della ricostruzione e servono solo a deprimere il prezzo.

Grava infine sul settore anche la crisi del mercato dell’edilizia, uno dei naturali sbocchi dei pneumatici ricostruiti, ma purtroppo fermo da tempo.

Pur confidando nella ripresa, non vedo alcuna inversione di tendenza nei prossimi mesi: il mercato è in tensione a causa dei bassi prezzi delle materie prime e della debole ripartenza dell’economia nazionale ed europea. Per quanto concerne le nostre performance, la diversificazione dei canali di vendita ci permette di chiudere l’anno in Italia con gli stessi numeri dello scorso anno con il ricostruito autocarro, mentre il movimento terra registra un lieve calo. Il ricostruito autocarro ha mantenuto i numeri e recuperato quindi quote di mercato. Abbiamo aumentato poi la nostra presenza nel segmento autocarro nuovo e la crescita pare essere costante.

 


Jerome Laurent direttore commerciale Michelin Italia

 

Il mercato è in ripresa sia nel primo equipaggiamento sia nel ricambio. In questo scenario il gruppo Michelin ha consolidato la sua posizione di primaria importanza.

Le previsioni per il mercato 2016 sono positive. L’obiettivo del gruppo Michelin è quello di conquistare nuove quote di mercato e di consolidare ancor di più la posizione di “leadership” nel nostro paese. Gli investimenti in ricerca e sviluppo ci hanno permesso di lanciare nel corso dell’anno molte novità che hanno riscosso ottimi risultati nelle vendite e che potranno essere ancora più importanti nel 2016. Mi riferisco in particolare al Crossclimate, le cui previsioni di vendita in Europa nel 2015 sono stimate al rialzo del 30% e che l’anno prossimo amplierà la sua offerta dimensionale al nuovo Pilot Sport 4 che commercializzeremo a partire dal prossimo gennaio, ai nuovi servizi su misura della linea prodotto autocarro, ai nuovi pneumatici Hypersport della linea prodotto moto e ad altre novità. 

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